
Ottime notizie per chi lavora nel mondo della scuola: è stato appena firmato il rinnovo economico del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027.
Grazie all'intesa tra sindacati e Aran, i docenti vedranno un aumento mensile di 143 euro, mentre per il personale ATA la cifra sale di 107 euro. Ma non è tutto: sono in arrivo anche gli arretrati, con cifre che superano gli 850 euro per gli insegnanti.
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Cosa cambia con il nuovo accordo
Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha spinto per anticipare la parte economica del contratto. L'obiettivo? Contrastare l'inflazione e dare subito ossigeno ai portafogli di chi lavora negli istituti italiani. La quasi totalità delle risorse è stata destinata allo stipendio tabellare, ovvero la parte fissa e sicura della tua busta paga.
Ecco i punti chiave degli aumenti previsti:
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Docenti: un incremento di 143 euro lordi al mese e circa 855 euro di arretrati.
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Personale ATA: un incremento di 107 euro lordi al mese e circa 633 euro di arretrati.
Un traguardo per il merito e il welfare
Il Ministro ha definito questo risultato come "storico". Se guardiamo al percorso fatto dall'insediamento di questo Governo, sono stati firmati ben tre contratti per il comparto scuola. Questo lavoro costante ha portato a benefici complessivi che si sentono.
Gli insegnanti oggi guadagnano mediamente 412 euro in più al mese rispetto a qualche anno fa, mentre per il personale ATA, l'aumento totale complessivo tocca i 304 euro.
Questi fondi arrivano non solo dalle normali leggi di bilancio, ma anche da stanziamenti extra che il Ministero ha recuperato (come i 300 milioni per il periodo 2019/2021 e i 240 milioni per il 2022/2024).
Stop ai ritardi contrattuali
L'idea di base è semplice: basta con le stagioni dei blocchi e dei ritardi infiniti per i rinnovi. La priorità dichiarata è migliorare le condizioni di vita e di lavoro di chi si occupa della formazione dei ragazzi. Oltre ai soldi in più, l'attenzione si sposta ora sul welfare, per garantire una protezione maggiore a tutto il personale scolastico.