Bianchi in audizione al Senato
fonte foto: via Facebook
E' giunto il tempo delle riflessioni per il Ministro Bianchi

e per tutto il mondo della scuola. L'ondata di proteste degli studenti italiani, cominciata lo scorso autunno, ha infatti spinto anche il numero uno di Viale Trastevere a riflettere sul futuro della scuola.

E dopo il confronto di mercoledì con gli studenti che lo stesso Bianchi ha definito

“utile e positivo”, c'è adesso il bisogno di far seguire alle parole i fatti. Questo lo spirito con cui il Ministro dell'Istruzione si è pronunciato in audizione davanti la Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza del Senato.

La scuola media cambierà? Bianchi: "stiamo lavorando"

“La scuola secondaria ha bisogno di essere ripensata, in particolare la scuola Media: su questo stiamo lavorando e su questo chiederemo l’aiuto delle Camere”

così esordisce in Commissione il Ministro Bianchi. Di qui una riflessione per cui, in un'epoca in costante cambiamento, la scuola deve rimanere al passo: “Mi sono sempre domandato se c’è più bisogno di scuola nell’epoca di internet. E scopriamo che c’è più bisogno di scuola di prima perché mentre un tempo avevamo l’impressione di aver più cose da dire che strumenti per dirlo, visibilmente oggi il problema è diverso: sembra quasi che vi siano più canali per dire le cose che ci sono da dire”.

In un momento in cui siamo costantemente pilotati dai media e dalle notizie, la velocità dell'informazione deve coincidere con quella della formazione: “In questa situazione la scuola torna a essere più scuola che mai, c’è più bisogno di scuola che mai. Scuola che torni a essere scuola non di informazione ma di formazione, di formazione di capacità critica, e maestra di rispetto delle differenze“, ha concluso il Ministro.

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