Le regole sulla gestione dei casi positivi tra le mura scolastiche hanno influenzato fortemente la stabilità delle attività didattiche; l'evidente difficoltà riscontrata dai dirigenti scolastici nell'attivazione di una sinergia con le Asl locali, ha fatto scoppiare il caos nelle scuole. A favorire il disordine, è stato il susseguirsi delle norme sulla quarantena a scuola, in alcuni casi contrastanti con le disposizioni riguardanti ambienti extrascolastici. E stando alle due circolari diramate rispettivamente il 30 dicembre 2021 e l' 8 gennaio 2022, sembra che la scuole sia dotata di regole proprie, rispetto al resto della collettività.
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Nelle scuole secondarie la quarantena è raddoppiata
Sì tratta di vere e proprie contraddizioni di carattere normativo. Come riporta il sito ItaliaOggi, la prima evidente contraddizione risiede nella durata della quarantena per un vaccinato (o guarito) da più di 4 mesi a contatto stretto con un positivo. Il Ministero della Salute specifica in merito che la quarantena è di 5 giorni; ma non nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, dove con due positivi in classe la quarantena per i vaccinati, o guariti, da più di 4 mesi, sale a 10 giorni.La seconda contraddizione sulla quale si sofferma ItaliaOggi, riscontrata nella scuola secondaria di primo grado, sta nella differenziazione dei contagi: se uno studente, vaccinato con doppia dose, entra in contatto con un familiare positivo, questo non andrà in quarantena, ma in autosorveglianza per 5 giorni con obbligo di mascherina FFP2. Ma se lo stesso bambino dovesse avere, all'interno della propria classe, due compagni positivi, andrebbe in quarantena per 10 giorni con obbligo di test d'uscita.
Le contraddizioni nelle scuole superiori
L'impressione data è quella per cui il virus tra i banchi venga trattato come più pericoloso. E in effetti, il Ministero della Salute ha spiegato che la gestione sanitaria dei casi positivi in ambito scolastico risenta di regole più rigide, rispetto a quelle dettate per il resto della comunità. Ma il cortocircuito c'è stato, ed è alle superiori che la sovrapposizione delle due circolari produce evidenti contrasti normativi: in caso di due positivi in classe la circolare dell'8 gennaio prevede, per i non vaccinati o per vaccinati e guariti da più di 120 giorni, la quarantena di 10 giorni con tampone di uscita. In presenza di tre o più casi, la circolare dell'8 gennaio fa scattare la Dad e rimanda alla circolare del 30 dicembre 2021 per le indicazioni sanitarie.Ma la circolare del 30 dicembre 2021 riduce la quarantena a 5 giorni per vaccinati e guariti da più di 4 mesi, entrando in aperto contrasto con quella dell'8 gennaio. In definitiva, lo scenario che si è andato a delineare nelle superiori è questo: se in classe ci sono due positivi, un vaccinato o guarito da più di 4 mesi è sottoposto ad una quarantena di 10 giorni, mentre in caso di 3 o più casi, la quarantena sarebbe di soli 5 giorni.