
L'Italia sta per precipitare in un'emergenza meteorologica nazionale anomala per il mese di maggio. Quella che doveva essere primavera si è trasformata in un inverno tardivo a causa di una vasta configurazione ciclonica che investirà la penisola tra il 12 e il 17 maggio.
L'irruzione di aria polare causerà uno scontro termico violentissimo, portando le temperature fino a 7°C sotto la media e scatenando fenomeni di inaudita violenza, con venti paragonabili ai devastanti cicloni Harry e Nils.
In questo contesto di massima allerta, il dubbio sulla chiusura delle scuole diventa concreto per milioni di famiglie italiane.
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Dal 12 maggio: l'irruzione polare e il vento impetuoso
La giornata di domani, martedì 12 maggio, fanno sapere gli esperti di ‘MeteoWeb’, segnerà l'ingresso massiccio dell'aria fredda dall'Europa centrale.
Il fronte perturbato si sposterà verso il Nord-Est, mentre i venti nordici valicheranno le Alpi incanalandosi con furia nell'alto Adriatico.
Le temperature crolleranno drasticamente in poche ore, portando un clima autunnale.
Mercoledì 13 la situazione peggiorerà al Centro e in Sardegna, con città come Roma, Firenze e Perugia investite da veri e propri nubifragi e piogge torrenziali che metteranno a rischio la tenuta urbana.
Weekend da brivido: venti a 150 km/h e neve a quote basse
Il picco del maltempo è atteso tra venerdì 15 e sabato 16 maggio, quando un violentissimo ciclone atlantico sprofonderà nel Tirreno.
Si prevedono venti distruttivi oltre i 150 km/h e piogge alluvionali su scala nazionale. Il freddo record porterà la neve fino a 1000 metri sulle Alpi e a 1500 metri sugli Appennini.
Sarà un fine settimana di estrema criticità per il territorio, con il rischio concreto di caos nei trasporti marittimi, aerei e ferroviari a causa della potenza dei venti ciclonici e della grandine.
Scuole chiuse per l'allerta meteo: cosa succederà?
Nonostante il quadro meteorologico sia drammatico, la chiusura delle scuole non è ancora un provvedimento automatico. Anzi.
Sebbene si parli di una settimana anomala con disagi diffusi, probabilmente i cancelli resteranno aperti nella maggior parte dei comuni, poiché non si prevedono ovunque condizioni di impossibilità assoluta.
Tuttavia, la gravità dell'allerta e il rischio di allagamenti e raffiche pericolose non escludono provvedimenti d'urgenza locali, specialmente nelle zone dove il rischio idrogeologico sarà valutato come rosso o arancione dalla Protezione Civile.
Chi ha il potere di chiudere le scuole
La responsabilità di decidere se sospendere le lezioni spetta esclusivamente ai Sindaci. In qualità di autorità locale, il Sindaco monitora i bollettini di allerta e, in caso di pericolo per l'incolumità di studenti e personale, firma un'ordinanza di chiusura.
Se i venti a 150 km/h o le piogge alluvionali dovessero rendere impraticabili le strade, i primi cittadini dei comuni più colpiti potrebbero optare per il blocco delle attività didattiche.
È fondamentale restare aggiornati attraverso i canali ufficiali dei propri comuni di residenza.
Torneremo sull’argomento qualora ci siano degli aggiornamenti.