
Con l’arrivo del caldo, nelle scuole torna puntuale anche il dibattito su cosa sia opportuno indossare in classe.
È successo anche alla scuola secondaria di primo grado “Luigi Pierobon” di Cittadella, in provincia di Padova, dove la dirigente scolastica Maria Teresa Zambello ha deciso di inviare una circolare a famiglie, insegnanti e personale dell’istituto.
La circolare
Al centro della comunicazione c’è proprio il tema dell’abbigliamento a scuola. La dirigente ha infatti ricordato quanto già previsto dal regolamento interno: gli studenti devono presentarsi in aula con vestiti considerati adatti al contesto scolastico e alle attività della giornata.
La decisione sarebbe arrivata dopo alcune segnalazioni da parte dei docenti, che nelle ultime settimane avrebbero notato in classe diversi look giudicati poco adeguati all’ambiente scolastico.
Da qui la scelta di ribadire le regole, facendo riferimento all’articolo del regolamento interno che invita gli alunni a mantenere un abbigliamento “consono” alla scuola.
Cosa si può indossare a scuola?
Nel dettaglio, la circolare richiama il divieto di presentarsi durante le lezioni con capi come canotte, maglie o camicie troppo scollate, pantaloncini eccessivamente corti e infradito.
Vestiti più leggeri o sportivi possono essere utilizzati solo in momenti specifici, come durante l’educazione fisica, ma non nelle normali ore di lezione.
La dirigente ha inoltre sottolineato che abiti ritenuti troppo succinti possono comportare richiami o provvedimenti disciplinari, come già previsto dal regolamento d’istituto.
L’invito rivolto alle famiglie è quello di collaborare, aiutando gli studenti a rispettare un codice di comportamento ritenuto coerente con l’ambiente scolastico e con la vita quotidiana all’interno dell’istituto.