La linea questa volta è quella del pugno di ferro. In una circolare indirizzata alle scuole superiori, il Ministero dell’Istruzione e del Merito invita i dirigenti scolastici a perseguire i responsabili.
Le materie che i giovani "balilla" e le "piccole italiane" dovevano studiare erano lo specchio della società del tempo. Ecco i due documenti dall’archivio del MIM
Le continue aggressioni verso il corpo docenti stanno diffondendo un certo allarme. Il mondo della scuola, messo alle strette, chiede più sicurezza. Il ministro dell’Istruzione e del Merito annuncia nuove misure: "Vogliamo riportare nelle scuole il principio del rispetto delle regole"
La docente, ferita con più fendenti, è stata trasportata all'ospedale di Varese in codice giallo e non sarebbe in pericolo di vita. L'arma con cui sono stati inferti i colpi è un coltello a serramanico che lo studente aveva rimediato a casa.
Una potenza di fuoco pari a 790 milioni. E' quanto il MIM è disposto a mettere sul piatto per tentare di ridurre i divari territoriali negli apprendimenti da Nord a Sud: un investimento che permetterà alle scuole di potenziare la propria offerta formativa, secondo il Ministro Valditara.
Il ragazzo, che lo scorso novembre si era esposto in un'intervista rilasciata ai media locali, è stato sospeso per 12 giorni. Sentito da Fanpage, ha spiegato il contenuto del suo intervento e lanciato un appello alla sua scuola.
Una commissione di 15 persone sedute a un tavolo a ferro di cavallo, al centro della stanza il banchetto dello studente: le indagini sull'occupazione al liceo 'Virgilio' di Roma, secondo genitori e studenti, avrebbero le sembianze un vero e proprio interrogatorio.
La gita, con destinazione Berlino, sarebbe dovuta costare 700 euro a testa, un prezzo inaccessibile per troppe famiglie. I movimenti studenteschi insorgono.
Come da tradizione, in vista del “martedì grasso” molte scuole sospenderanno la didattica. Ogni regione si muove in maniera diversa. Ci sono aree d’Italia in cui ci si fermerà solo per uno o due giorni e altre zone in cui la pausa sarà di circa una settimana. E poi c’è chi non farà neanche un’ora di vacanza, a meno che non intervenga il singolo istituto
Il motivo dell’aggressione: la madre dell’alunna era stufa di essere chiamata ripetutamente dalla scuola. Sono 7 i giorni di prognosi dati al preside per le ferite riportate al volto e alla mano.
Ad oggi la regione è l'unica a non prevedere la possibilità degli esami di riparazione. Capita così sempre più spesso che gli studenti se la cavino con qualche piccola insufficienza, senza poi realmente sanare la lacuna formativa.
Prende forma l'iter che porta all'approvazione della riforma degli Istituti Tecnici e Professionali. Adesso la palla passa alla Camera per il via libera definitivo.
Si tratta di percorsi didattici volti a facilitare l'inserimento nel mondo del lavoro. L’obiettivo è quindi quello di puntare al successo formativo e occupazionale dei giovani.
Nel video lo studente si scagliava contro le decisioni della dirigenza scolastica. I compagni hanno organizzato un sit-in di protesta in segno di solidarietà e adesso la faccenda si sposterà nelle sedi legali.
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