I presidi dicono no alla valutazione espressa con numeri non interi. La normativa non li vieta, ma per i dirigenti sarebbero pratiche infelici e ambigue
Il 5 settembre gli alunni delle scuole della Provincia Autonoma di Bolzano sono rientrati tra i banchi. Nelle prossime settimane centinaia di migliaia di studenti saranno di nuovo in classe. Ultimi a rispondere all’appello i ragazzi di Valle D’Aosta e Sicilia, attesi dai loro docenti il 19 settembre
Durante l'intervento al Forum Ambrosetti di Cernobbio, il Ministro Bianchi ha rimarcato la volontà del Governo di raggiungere gli obiettivi legati al PNRR. Così anche la riforma degli istituti tecnici e professionali vedrà la luce ben prima di quanto stabilito
Nella risposta il Presidente del Consiglio ringrazia il giovane Alessio, affermando che i risultati raggiunti nel corso della sua vita sono frutto di impegno nello studio e nel lavoro
Nuovo anno scolastico, vecchi problemi. I sindacati sono sul piede di guerra e fanno i conti: il “buco” di docenti di ruolo all’avvio delle lezioni è allarmante. Ma il ministro Bianchi tranquillizza gli animi puntando in particolare sui concorsi e le nuove assunzioni, nonché sul sistema delle supplenze in caso di cattedre vacanti.
Tra poco si torna in classe. Sul fronte della vaccinazione, i numeri però non sono positivi: nella fascia 5-11 anni la percentuale di chi non ha ricevuto dosi è del 35,1%, tra i più grandi il 13,4%
Tra pochi giorni molte scuole apriranno i cancelli per l'inizio del nuovo anno scolastico. I primi a tornare in aula saranno gli studenti della provincia di Bolzano, il prossimo 5 settembre
La scuola non è ancora iniziata ma c'è già uno sciopero di 48 ore indetto dal Fisi: andiamo a vedere quali sono le motivazioni e le indicazioni fornite dal Ministero dell'Istruzione alle scuole.
Una discriminazione evidente per i giudici amministrativi che hanno approvato le richieste dei giovani individuando nella loro difficoltà una violazione anche dell'articolo 3 della Costituzione
In queste settimane, tra gli studenti che lo scorso anno scolastico hanno frequentato dal primo al quarto superiore, quasi 1 su 5 dovrà riparare il debito per accedere alla classe successiva. Dodici mesi fa ci fu il record di bocciati. Cosa succederà stavolta?
Dopo l'uscita del vademecum ministeriale sul ritorno in classe, i medici del Sima hanno criticato duramente le misure introdotte e l'eccessiva responsabilità scaricata sui dirigenti scolastici: andiamo a vedere perché.
Dopo la bocciatura da parte del Consiglio di classe, il Tar ha ammesso uno studente della Valle D'Aosta alla seconda media: andiamo a vedere perché e se si può bocciare alle medie.
La Didattica a distanza andrà definitivamente in pensione. Un rientro in classe, quello del prossimo settembre, che sembra essere all’insegna di una ritrovata “normalità”. Non senza, però, questioni ancora aperte, come quella che riguarda la gestione degli alunni fragili. A descrivere le principali novità Cristina Costarelli, presidente ANP Lazio, via Skuola.net.
Ius Scholae, estensione obbligo scolastico, classi pollaio, precariato: i partiti mettono sul tavolo le loro proposte per la scuola. La fiera della promesse è cominciata, quale di queste vedrà la luce?
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