La legge n. 85 del 3 luglio scorso si allaccia al cosiddetto Decreto Lavoro dello scorso maggio e mira a rimodulare le attività svolte tra le mura scolastiche e non solo. Anche i PCTO cambiano volto, con nuove e stringenti misure per le imprese.
Dal prossimo anno, previsto nelle scuole superiori un nuovo progetto che pone al centro la lotta alla violenza di genere. Ecco il video in cui il ministro Valditara ne mette in luce gli scopi e gli obiettivi.
Lo scopo è quello di potenziare l’offerta formativa del liceo classico con l’integrazione di nuove materie, che verteranno su una vasta gamma di argomenti.
Dopo aver mollato gli studi del liceo scientifico a soli 16 anni, Massimiliano ci riprova ma questa volta si iscrive in una scuola nel napoletano. Una carriera scolastica lunga appena trenta giorni, ma sufficiente per conseguire la licenza di scuola superiore.
Il progetto è stato pensato per accogliere i nuovi iscritti al primo anno nel migliore dei modi, ma quest'anno riguarderà anche le classi terze. Senza cellulari, gli studenti avranno modo di parlare e conoscersi guardandosi negli occhi.
La docente di sostegno, intervenuta durante una crisi del ragazzo, ha ricevuto una testata sullo zigomo. Da lì in poi, la scuola ha fatto un passo indietro, dichiarando di non avere figure adeguate per seguire il 17enne.
Ieri, durante un'intervista, il Ministro dell’educazione nazionale e della gioventù ha annunciato il provvedimento che vieta alle ragazze di indossare la tradizionale tunica nera.
Il Ministro Valditara lancia un progetto rivoluzionario: studenti protagonisti nell’educazione al genere nelle scuole secondarie. Una svolta contro la violenza.
La pacchia sta per finire e a breve si tornerà in classe. Il calendario scolastico viene deciso in piena autonomia dalle regioni che hanno indicato le date di inizio e fine delle lezioni.
L'obiettivo è affrontare seriamente il problema del bullismo nelle scuole. Ai ragazzi sospesi verrà data un'opportunità di riscatto e di crescita personale, rendendo le sospensioni un'occasione per contribuire alla comunità.
Il tuo sogno nel cassetto è quello di diventare insegnante? Bene, allora qui troverai tutte le risposte che cerchi alla luce del nuovo decreto ministeriale.
Tutte le scuole riapriranno i battenti entro le prime due settimane di settembre. Ad inaugurare l’anno scolastico 2023/2024 saranno gli studenti della Provincia di Bolzano, gli ultimi a tornare in classe quelli di Lazio, Toscana ed Emilia Romagna. Tante le novità in arrivo sul fronte didattico
Il nuovo decreto fissa a 60 il numero utile di crediti formativi per accedere all'insegnamento. Il Ministro Valditara ha espresso grande soddisfazione per l'accordo raggiunto con i sindacati e il mondo della scuola e dell'università.
Documentazione non sempre attendibile, studenti del tutto impreparati, incongruenze con la normativa, esami orali senza pubblico. E soprattutto, minacce non proprio velate da parte della scuola. Ecco la testimonianza della professoressa che ha prestato servizio in un “diplomificio”.
Alla fine terzo anno del liceo quadriennale a Ilenia è stato comunicato che a 16 anni è troppo giovane per diplomarsi l'anno prossimo. La mamma preoccupata ha segnalato la storia a Skuola.net: la risposta del Ministero
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