Università, quando il debito aiuta a studiare

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

ti servono soldi per proseguire gli studi accademici? Lo Stato fa da garante per te gettando però un fardello di ansia sulle tue spalle

Per una volta "prendere un debito" potrebbe essere positivo, come propongono Andrea Ichino, docente di Economia Politica all’Università di Bologna, e di Daniele Terlizzese, direttore dell’Einaudi Institute for Economics and Finance: un mutuo per gli studenti universitari meritevoli che non hanno la possibilità economica necessaria a poter continuare gli studi. Una volta terminata la carriera universitaria, i laureati potranno iniziare a pagarlo solo una volta trovato un impiego. In realtà qualcosa di simile già esiste. Si tratta del prestito d’onore protagonista in questi giorni di alcuni spot televisivi e non, un finanziamento che permette a chi lo richiede di ricevere dei fondi destinati alla sua prosecuzione degli studi accademici, ma che ha dei pro e dei contro che non possono essere ignorati.

PRESTITO D’ONORE, CHE COS’È – La sua denominazione corretta è “Fondo per il credito ai giovani” ed è accessibile a tutti quelli iscritti ad un corso di laurea triennale, magistrale, master e dottorato. Si tratta di un prestito garantito dallo Stato per un massimo di 25.000 euro, erogato in rate annuali che partono da un minimo di 3000 euro ed arrivano ad un massimo di 5000, da restituire una volta terminati gli studi.

LARGO AL MERITO- Le banca che eroga il finanziamento non può rifiutarsi di farlo per mancanza di garanzia, quindi viene superato un ostacolo che spesso impedisce di accedere al credito. Può richiederlo chiunque sia iscritto ad un corso di laura triennale e abbia ottenuto almeno75/100 all’esame di Maturità. Per i ragazzi più grandi, fino ai 40 anni di età e già in possesso di una laurea triennale, i requisiti per poter richiedere il prestito sono:

- essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie e in possesso del diploma di laurea triennale con una votazione pari almeno a 100/110;
- essere iscritto ad un Master universitario di primo o di secondo livello, in regola con il pagamento delle tasse universitarie ed in possesso del diploma di laurea, rispettivamente triennale o specialistica, con una votazione pari almeno a 100/110;
- essere iscritto ad un corso di specializzazione successivo al conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico di medicina e chirurgia con voto pari almeno a 100/110 e in regola con il pagamento delle tasse universitarie;

- essere iscritto ad un dottorato di ricerca all’estero che, ai fini del riconoscimento in Italia, deve avere una durata legale triennale;
- essere iscritto ad un corso di lingue di durata non inferiore a sei mesi, riconosciuto da un “Ente Certificatore”.

SE NON STUDI NON TI PAGO - Tuttavia bisogna essere degli studenti modello per garantirsi il prestito. Infatti l'erogazione di ogni rata annuale è vincolata al superamento di almeno la metà degli esami previsti dal piano di studi per l'anno precedente.

GARANTISCE LO STATO… NELLA SPERANZA DI TROVARE UN LAVORO - Fin qui niente di strano visto che il finanziamento serve ad aiutare gli studenti meritevoli. Le note dolenti arrivano quando si legge che la restituzione del prestito, rateizzabile dai 3 ai 15 anni, deve iniziare dopo 30 mesi dall’erogazione dell’ultima rata. Questo significa che, se l’ultima rata viene erogata all’inizio dell’ultimo anno accademico che precede il conseguimento della laurea, i neo laureati hanno circa un anno e mezzo per trovare un impiego che gli consenta di poter restituire il finanziamento. Qualora siano ancora disoccupati, devono pagare comunque.

ANSIA: TROVARE PRESTO UN IMPIEGO PER RESTITUIRE ANCHE GLI INTERESSI - Insomma, si tratta di un bel fardello di ansia che va a pesare su un giovane neolaureato che sicuramente non è facilitato dalla crisi a trovare un lavoro. Senza contare che il prestito d’onore non è a tasso zero. Infatti, la restituzione di questo tipo di finanziamento è soggetta ad un tasso di interesse non ben specificato il cui unico limite è quello di non poter superare il tasso legale in vigore alla data di concessione della garanzia medesima e di mora. Questo significa che, anche se la sua restituzione può essere alleggerita dalla rateizzazione dai 3 ai 15 anni, la cifra che dovrà essere restituita sarà sicuramente superiore a quella ricevuta.

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E tu hai mai pensato ad avvalerti del prestito d’onore per frequentare l’università?

Serena Rosticci

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