Sei un fuoricorso? Dovrai rifare il test d'ingresso

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

Sei stato fermo un turno? Riparti dal "Via"! No, non stiamo parlando della vecchia regola del Monopoli, ma della nuova introdotta per i fuoricorso: se in due anni non riusciranno a fare tutti gli esami previsti per il primo anno, quello da matricola, dovranno rifare il test d'ingresso. Sì, pure se lo avevano già passato la prima volta. E se la seconda volta non riuscissero a superare lo scoglio della prova di ammissione, alla stregua di qualsiasi altro neo diplomato, tanti cari saluti. A usare il pugno di ferro con i ritardatari universitari è il Politecnico di Torino.


NUOVE MISURE PER I FUORI CORSO - Chi ci metterà il doppio del tempo a raggiungere il tanto agognato traguardo della laurea (6 anni per la triennale, quattro per la magistrale) dovrà iscriversi a un altro corso di laurea. Ovviamente deve sceglierne uno che gli riconosca gli esami fatti fino a quel momento. Un punto ancora non proprio chiaro che però ci auguriamo lo diventerà con il tempo, quando tutto verrà definito meglio.

NON È UNA PUNIZIONE PER I FUORICORSO - Sicuramente sai meglio di noi che, spesso e volentieri, chi all'università resta indietro ha motivi seri per farlo. A volte si tratta di ragazzi che lavorano per pagarsi gli studi da fuori sede e non, altre di studenti che possono aver trovato un ostacolo con un esame piuttosto che con un altro. Per carità, può anche trattarsi di giovani con poca voglia di rimboccarsi le maniche e darsi da fare. Ce ne sono tanti e li vedi ogni giorno affollare il bar dell'università. Fatto sta che ogni caso è a sé ed è per questo che lo scopo dell'iniziativa del Politecnico "Non è affatto punitivo - come dichiara Anita Tabacco a Wired, vicedirettice della didattica dell'università in questione - piuttosto vogliamo spingere gli studenti a tenere un ritmo normale". Il fatto è che il popolo dei fuoricorso aumenta, tanto che a oggi in Italia ne possiamo contare 700mila, e le università ne risentono: quelle che ne hanno troppi non possono prendere i fondi pubblici.

TROPPI FUORICORSO IN ITALIA - Probabilmente ricorderai bene l'indagine dello scorso anno de L'Espresso, quella che elencava in una bella classifica le università italiane con il più alto numero di fuoricorso. Al primo posto c'era lei, l'università di Cagliari con il 53% di ritardatari seduti nelle sue aule, all'ultimo l'IUAV di Venezia, con il 24%. Numeri che le università non possono più permettersi.

GLI STUDENTI DICONO NO - Intanto gli iscritti del Politecnico di Torino contestano la nuova norma che prevede il doppio test d'ingresso per i fuori corso e che è stata approvata nel regolamento degli studenti: "I fuoricorso non sono una zavorra da combattere - dicono i rappresentanti della lista Alter.Polis - ma studenti in difficoltà da aiutare, con esami ad hoc, più formazione e tutoraggio individuale. Se il test ha la valenza di un concorso di ammissione, è insensato imporre a uno studente di ripetere nuovamente la stessa prova".

Serena Rosticci

Commenti
Skuola | TV
La Skuola Tv sta per tornare

Dopo mesi di vacanza, siamo pronti per ritornare a farvi compagnia!

4 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta