Fuori sede: il tuo contratto d'affitto è in regola? Scopri le tipologie

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Di manliogrossi

Studente fuori sede: scopri se il tuo contratto è in regola!

Per uno studente fuori sede, la ricerca di una casa non è certo semplice. Tanti sono infatti gli elementi da prendere in considerazione: dallo stato dell’abitazione, spesso le condizioni non sono ottimali, al prezzo, fattore tutt’altro che trascurabile, fino alla modalità del contratto. Proprio questo, ultimo scoglio da superare, non deve esser sottovalutato. Bisogna fare molta attenzione al tipo di contratto che si firma, ognuno di essi prevede infatti scadenze e modalità di rescissione diverse. Scopri le diverse tipologie!

5. Contratto a canone libero

Il proprietario e l’inquilino decidono in modo autonomo la somma del canone (affitto da versare) e le altre condizioni della locazione. Questo tipo di contratto di solito viene stipulato per una durata di 4 anni, al termine dei quali si rinnova automaticamente per altri 4. Una soluzione ottimale se hai voglia di stabilità e non ami fare traslochi!

4. Contratto transitorio

Per stipulare questo tipo di contratto è necessaria una causa di transitorietà, in linea con quelle individuate tra le organizzazioni della proprietà e gli inquilini. In questo caso la durata del contratto può variare da un minimo di un mese ad un massimo di 18. Terminato il tempo pattuito, il contratto si ritiene sciolto. Se invece viene a mancare la causa di transitorietà, automaticamente il contratto si trasforma in contratto a canone libero.

3. Contratto a canone concordato

Il canone è concordato sulla base degli accordi tra le associazioni dei proprietari e quelle degli inquilini. Dal punto di vista fiscale conviene sia al locatore che al conduttore perché prevede per entrambi delle agevolazioni. La durata minima è di 3 anni, al termine dei quali il contratto si proroga per altri 2 anni di diritto salvo che una delle parti non voglia interrompere il rapporto di locazione. Trascorsi i due anni di proroga se vuoi continuare a mantenere un rapporto contrattuale è necessario stipulare un nuovo contratto.

2. Contratto di comodato d’uso

Certamente è il meno usato. Attraverso questo tipo di contratto, il proprietario consegna l’immobile ad un altro per un determinato periodo di tempo fissato. L’obbligo, da parte di chi usufruisce del contratto è di restituire la proprietà quando il proprietario la richiede e nello stesso stato in cui l’ha ricevuta.

1. Contratto transitorio

Il più adatto per gli studenti come te, ha una durata che va da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 36. La condizione principale è quella di essere studenti fuori sede, cosa che deve esser dimostrata (tranquillo basterà il badge della mensa, non è necessario il libretto). Per quanto riguarda il canone è vincolato agli accordi locali così come prevede il contratto a canone concordato. Se il locatore invece, preferisce applicare un canone di mercato, allora hai il diritto di rivolgerti ad un avvocato per riavere indietro le somme che hai versato in più.
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18 novembre 2017 ore 09:30

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