
La Maturità 2026 si avvicina e per gli studenti del Liceo Classico la sfida principale resta la seconda prova scritta.
L’esame prevede la traduzione di un brano in latino, seguita da tre quesiti di comprensione, analisi e approfondimento.
Con 6 ore a disposizione e l'ausilio del vocabolario bilingue, i candidati devono dimostrare non solo capacità tecniche di traduzione, ma anche una profonda padronanza dello stile dell'autore e del contesto storico-culturale dell'opera proposta.
Esercitarsi sulle tracce degli anni precedenti è la strategia più efficace per gestire il tempo e familiarizzare con le richieste del Ministero.
Indice
La struttura della prova e gli autori più frequenti
La prova ministeriale non si limita alla mera traduzione. La traccia è generalmente composta da un pre-testo e un post-testo in italiano che contestualizzano il brano, aiutando lo studente a comprendere l'argomento trattato.
Oltre alla versione, è necessario rispondere a quesiti a risposta aperta (massimo 10-12 righe ciascuno) che riguardano l'interpretazione del testo, l'analisi stilistica e riflessioni personali.
Tra gli autori più scelti dal Ministero spicca Cicerone, uscito oltre 20 volte dal 1969, seguito da Seneca e Tacito. Conoscere le peculiarità stilistiche di questi "big" della letteratura latina è fondamentale per non farsi trovare impreparati.
Consigli pratici per una traduzione efficace
Per affrontare con successo la versione, è bene seguire un metodo rigoroso:
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Analisi preliminare: prima di usare il dizionario, bisogna leggere attentamente il titolo e l'introduzione per inquadrare l'opera.
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Costruzione del periodo: è essenziale individuare i verbi principali, le congiunzioni e i legami sintattici tra le proposizioni.
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Uso consapevole del vocabolario: il dizionario va consultato solo dopo aver compreso la struttura della frase, cercando l'accezione del termine che meglio si adatta al contesto filosofico o storico del brano.
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Risposte ai quesiti: l'analisi linguistica richiede di individuare soluzioni lessicali o figure retoriche che contribuiscono allo "spessore morale" o al tono del testo.
Esercitazione: la traccia 2025 "La vera natura dell'amicizia"
Per una simulazione realistica, riportiamo la traccia della sessione ordinaria 2025. L'autore scelto è stato Cicerone, con un brano tratto dal Laelius de amicitia.
Nel brano, Lelio riflette sull'origine dell'amicizia, confutando l'idea che essa nasca dal bisogno o dall'utilità (indigentia), sostenendo invece che sia un sentimento naturale legato alla virtù.
Ecco la traccia ministeriale e la soluzione: