ultimo ripasso npe

"La Notte Prima degli Esami non è fatta per torturarsi con l'ennesimo ripasso last minute: ma i maturandi non lo sanno e lo fanno lo stesso". (semi-cit.)

Però passare le ultime ore a cercare previsioni, liste, video e commenti può avere un effetto pessimo: ti fa credere che esista un’unica traccia decisiva e che, se non l’hai ripassata, sei spacciato. 

Meglio, invece, puntare su poche cose: schemi leggeri, struttura della prima prova, mini-scaletta mentale per domani, checklist per rileggere il testo e zaino pronto.

E se non riesci a dormire, vivi con noi la tua Notte Prima degli Esami su Skuola.net!

Indice

  1. Prima prova Maturità 2026: come funziona, in breve
  2. Cosa fare: scegli solo materiali “leggeri”
  3. Cosa evitare: il ripasso “a caso”
  4. Cosa fare: preparati una scaletta mentale per domani
  5. Cosa evitare: confrontarti con il gruppo classe
  6. Cosa fare: ripassa come si rilegge un testo

Prima prova Maturità 2026: come funziona, in breve

La prima prova della Maturità 2026 è lo scritto di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio, e si svolgerà giovedì 18 giugno alle 8:30. I maturandi avranno davanti 7 tracce, divise in tre tipologie: Tipologia A, analisi del testo; Tipologia B, testo argomentativo; Tipologia C, tema di attualità.

Il primo passo, quindi, sarà leggere con calma tutte le proposte, capire quale traccia si riesce a gestire meglio e poi costruire un testo chiaro, ordinato e coerente.

La sera prima della Maturità ha sempre la stessa atmosfera: zaino mezzo pronto, appunti sparsi ovunque, gruppo classe in pieno delirio e quella sensazione fastidiosa di dover ancora “ripassare qualcosa”.

L’ultima ora prima di andare a dormire può aiutarti a sentirti più tranquillo, ma può anche trasformarsi in una trappola: parti da una pagina, ne apri dieci, poi venti, poi ti convinci di non sapere nulla e finisci a cercare “tracce prima prova impossibili” alle due di notte.

Gli ultimi 60 minuti di ripasso non servono a imparare tutto quello che non hai fatto durante l’anno. Servono a mettere ordine, abbassare il rumore mentale e arrivare a domani con un minimo di lucidità. Quindi sì, puoi ripassare. Ma con un metodo semplice, breve e soprattutto con un limite.

Ecco cosa fare - e cosa evitare - nell’ultima ora prima di provare a dormire.

Cosa fare: scegli solo materiali “leggeri”

Ultima ora non significa aprire il libro più pesante che hai sulla scrivania e ricominciare dal primo capitolo. A questo punto, meglio puntare su materiali che ti aiutano a riordinare quello che sai già.

Puoi rileggere mappe, schemi, riassunti, appunti sintetici, scalette già pronte. Tutto ciò che ti dà una visione d’insieme va bene. Tutto ciò che ti costringe a entrare in un argomento da zero, invece, rischia solo di agitarti.

Per la prima prova, ad esempio, può essere utile ripassare:

  • la struttura delle tre tipologie;
  • qualche possibile schema per iniziare un testo;
  • le parole chiave per collegare le idee;
  • gli errori che fai più spesso quando scrivi;
  • una mini-checklist per rileggere il tema.

Cosa evitare: il ripasso “a caso”

Il nemico della notte prima è il ripasso casuale. Quello in cui parti con “do solo un’occhiata” e dopo mezz’ora sei su un argomento completamente diverso, senza aver davvero fissato nulla.

Meglio scegliere due o tre cose precise. Per esempio: “rileggo la differenza tra Tipologia B e C”, “ripasso come organizzare una scaletta”, “mi segno tre cose da controllare nella rilettura finale”. Fine.

Cosa fare: preparati una scaletta mentale per domani

L’ultima ora può essere usata anche per visualizzare, in modo pratico, cosa farai domani quando avrai il fascicolo davanti. Niente film mentali catastrofici. Solo una sequenza semplice:

  1. leggo tutte le tracce;
  2. segno quelle che mi sembrano più gestibili;
  3. scelgo senza farmi prendere dal panico;
  4. preparo una scaletta;
  5. scrivo;
  6. tengo tempo per rileggere.

Cosa evitare: confrontarti con il gruppo classe

Il gruppo classe la notte prima della Maturità può diventare una specie di escape room emotiva. 

C’è chi manda appunti all’ultimo minuto, chi chiede “ma secondo voi esce questo?”, chi dice di aver appena finito di ripassare tutto il Novecento, chi posta meme per non crollare e chi fa domande che non ti eri mai posto prima.

Negli ultimi 60 minuti, meglio silenziare tutto. Non devi rispondere a ogni dubbio degli altri. Non devi verificare ogni previsione. Non devi assorbire il panico collettivo.

Se vuoi, manda un ultimo messaggio tipo “in bocca al lupo raga” e poi stacca. Il gruppo classe domani sarà ancora lì. La tua calma, invece, va protetta un po’ di più.

Cosa fare: ripassa come si rilegge un testo

Una cosa davvero utile, spesso sottovalutata, è ripassare non tanto cosa scrivere, ma come controllare quello che scrivi. Prima di andare a dormire puoi segnarti una piccola checklist da usare domani alla fine della prova:

  • ho risposto davvero alla traccia?
  • il testo ha introduzione, sviluppo e conclusione?
  • i paragrafi sono collegati tra loro?
  • ci sono ripetizioni troppo evidenti?
  • ci sono errori grammaticali o frasi troppo lunghe?
  • il titolo, se richiesto, è coerente?
  • la calligrafia è leggibile?
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