
Archiviata la prima prova di Italiano, per gli studenti arriva il momento dello scritto più legato al proprio percorso di studi: la seconda prova della Maturità 2026.
L’appuntamento è per oggi, venerdì 19 giugno, con la prova sulle discipline caratterizzanti dei diversi indirizzi. Il calendario ufficiale dell’esame indica infatti la prima prova giovedì 18 giugno 2026 e la seconda prova venerdì 19 giugno 2026.
A cambiare, rispetto al tema di Italiano, è proprio la materia: non c’è una traccia uguale per tutti, ma prove diverse a seconda dell’indirizzo frequentato.
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Indice
Seconda prova Maturità 2026: quali sono le materie
Le discipline della seconda prova sono state pubblicate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito a gennaio, insieme alle materie del colloquio orale. Per consultare l’elenco completo, il MIM ha messo a disposizione il motore di ricerca ufficiale delle discipline d’esame per l’anno scolastico 2025/26.
Tra le scelte principali per i licei, troviamo:
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Latino per il Liceo Classico;
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Matematica per il Liceo Scientifico, comprese l’opzione Scienze applicate e la sezione a indirizzo Sportivo;
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Lingua e cultura straniera 1 per il Liceo Linguistico;
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Scienze umane per il Liceo delle Scienze Umane;
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Diritto ed Economia politica per l’opzione Economico-sociale;
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per il Liceo Artistico, le discipline cambiano in base all’indirizzo: ad esempio Discipline plastiche e scultoree, Discipline progettuali architettura e ambiente, Discipline progettuali design, Discipline audiovisive e multimediali, Discipline grafiche o Discipline progettuali scenografiche
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Teoria, analisi e composizione per il Liceo Musicale;
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Tecniche della danza e Tecniche della danza contemporanea per il Liceo Coreutico.
Le materie per gli istituti tecnici
Anche per gli istituti tecnici, la seconda prova cambia in base all’indirizzo e all’articolazione.
Tra gli indirizzi più cercati, ci sono ad esempio:
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Economia aziendale per Amministrazione, Finanza e Marketing;
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Economia aziendale anche per Relazioni internazionali per il marketing e geo-politica;
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Progettazione, Costruzione e Impianti per Costruzioni, Ambiente e Territorio;
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Meccanica, macchine ed energia per l’articolazione Meccanica e meccatronica;
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Sistemi e reti per l’articolazione Informatica.
Per verificare la materia esatta del proprio corso, però, è sempre meglio usare il motore ufficiale del Ministero, selezionando percorso, settore e indirizzo.
E per gli istituti professionali?
Per i professionali il discorso è leggermente diverso. Nei percorsi del nuovo ordinamento, la seconda prova non riguarda una singola disciplina in senso tradizionale, ma le competenze in uscita e i nuclei tematici fondamentali di indirizzo.
Questo significa che la prova può avere una struttura più integrata e collegata al profilo professionale dello studente, con richieste costruite attorno alle competenze previste dal percorso.
Come funziona la seconda prova di Maturità
La seconda prova serve a verificare quanto lo studente abbia acquisito nelle discipline più caratterizzanti del proprio indirizzo.
A differenza della prima prova, che è comune a tutti, qui il contenuto cambia: un maturando del Classico affronta Latino, uno dello Scientifico Matematica, uno del Linguistico la prima lingua straniera, e così via.
Anche la durata può variare a seconda dell’indirizzo. In molti casi lo scritto si svolge in una sola giornata, ma per alcune scuole possono essere previste modalità particolari, prove pratiche, grafiche, scritto-grafiche, compositivo-esecutive, musicali o coreutiche.
Quanto vale la seconda prova
La seconda prova può assegnare fino a 20 punti, lo stesso punteggio massimo previsto per la prima prova scritta. Il voto finale della Maturità resta espresso in centesimi e si costruisce sommando credito scolastico, prove scritte, colloquio orale ed eventuale bonus, se spettante.
Per questo la seconda prova pesa molto: è il compito della materia di indirizzo ma, allo stesso tempo, anche uno dei momenti decisivi dell’esame.
Maturità 2026, cosa controllare prima di iniziare
Prima dell’avvio della prova, ogni studente deve ascoltare con attenzione le indicazioni della commissione: durata, materiali consentiti, eventuali strumenti ammessi, modalità di consegna e regole da rispettare durante lo svolgimento.
Per lo Scientifico, ad esempio, è importante verificare le indicazioni sulle calcolatrici ammesse; per altri indirizzi possono esserci strumenti tecnici, dizionari o materiali specifici previsti dalla prova.
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