Si vive in un mondo che avanza, accelera, percorre giorno per giorno nuove strade e nuovi percorsi. Negli ultimi anni, progredire e innovare sono diventate non solo parole d’ordine per la vita di ogni sin gola persona, ma quasi ordini da seguire ciecamente: chi resta indietro, chi si perde rimanendo fossilizzato in retaggi culturali arcaici e privi di novità, non potrà mai arrivare a quelle vette di progresso che il Mondo attuale richiede.
Tuttavia, questa visione di progresso e innovazione, rischia di diventare, negli ultimi anni, una sorta di muro invalicabile contro il quale buona parte della gente rischia di sbattere. Creare, in questo ultimo secolo, ha assunto sempre più il significato di produrre e migliorare, a discapito del fatto che tale innovazione possa apportare un effettivo miglioramento alla vita di tutti i giorni. Creare ha una connotazione positiva: significa realizzare una idea, portare avanti un progetto che assuma connotati originali, utili, che portino a miglioramenti effettivi o che, in ogni caso, rendano il realizzatore della creazione in oggetto soddisfatto del proprio lavoro. Creare è un attività della mente, del corpo, del pensiero e dell’animo: è una sorta di materializzazione delle capacità di ogni singolo individuo, della realizzazione fisica di un’idea, in campo artistico, tecnologico, scientifico e umano. Si crea quando si realizza un nuovo passo nella propria vita, quando si inventa un oggetto, quando si ha un’idea brillante, quando si scrive un libro o si dipinge un quadro o si compone una sinfonia, quando si realizza qualcosa per se, per gli altri, per il Mondo intero o, in maniera molto più piccola, quando si compie un piccolo passo che ci rende felice per il lavoro che abbiamo svolto.
Ai giorni nostri si travisa il significato del termine “creare”: spesso si pensa che comportamenti anticonformisti (che magari alla fin fine tali non sono), scelte di look, stili e passioni diversificate, l’appartenere alla corrente della moda del momento siano una forma di creatività. Niente di più falso. Il concetto di creare qualcosa deve venire da noi e deve essere da noi realizzato: certo, ci si può rifare a stili e temi, si possono usare idee o progetti già realizzati, si possono addirittura modificare oggetti pre-esistenti, ma creare, infine, deve essere una azione che permei il nostro lavoro di uno spirito vitale personale e unico, contraddistinto dalle nostre idee e capacità.
Tipologia B - L'anno della creatività e dell'innovazione.
Suggerimento per lo svolgimento della prima prova scritta dell'esame di Maturità 2009, saggio breve ambito socio economico
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