autori seconda prova greco latino

Una cosa è ritrovarsi davanti Cicerone, con la sua prosa ordinata e abbastanza riconoscibile. Un’altra è affrontare Tacito, dove ogni frase sembra un rebus lasciato lì apposta per testare le tue capacità di ragionamento. 

Per fortuna quest'anno, stando alle prime indiscrezioni, sembrerebbe che i maturandi abbiano dribblato quest'ultimo scenario, ritrovandosi davanti a una traccia incentrata su Marco Fabio Quintiliano.

E poi c’è Seneca, grande classico delle seconde prove, amato o temuto a seconda del rapporto personale con filosofia, subordinate e autocontrollo.

Dal 2000 al 2026, gli autori sorteggiati - o meglio, scelti dal Ministero nelle tracce nazionali - hanno raccontato molto anche del modo in cui la Maturità è cambiata nel tempo. 

E ci sono anche anni particolari, come quelli segnati dal Covid, in cui la tradizionale seconda prova scritta non si è svolta nel formato ordinario. Ecco quindi tutti gli autori di latino e greco usciti alla Maturità Classica dal 2000 al 2026.

Indice

  1. Tutti gli autori usciti alla seconda prova del Classico dal 2000 al 2026
  2. Seneca domina tra gli autori latini
  3. Greco: Platone batte tutti
  4. Gli anni strani: 2019, 2020, 2021 e 2022

Tutti gli autori usciti alla seconda prova del Classico dal 2000 al 2026

  • 2000 – Latino: Vitruvio, con il brano La formazione dell’architetto.
  • 2001 – Greco: Epitteto, con L’uomo cittadino del mondo, dalle Dissertationes.

  • 2002 – Latino: Cicerone, con Non c’è amicizia senza lealtà.

  • 2003 – Latino: Seneca, con Il lento cammino della conoscenza.

  • 2004 – Greco: Platone, con Il lungo cammino dell’uomo verso la convivenza civile, dal Protagora.

  • 2005 – Latino: Tacito, con Caso e necessità.

  • 2006 – Greco: Plutarco, con L’uomo è padrone della parte migliore di se stesso, dai Moralia.

  • 2007 – Latino: Seneca, con Io ho quel che ho donato.

  • 2008 – Greco: Luciano, con Codice etico per lo storico, da Come si deve scrivere la storia.

  • 2009 – Latino: Cicerone, con Clemenza e severità.

  • 2010 – Greco: Platone, con Socrate e la politica, dall’Apologia di Socrate.

  • 2011 – Latino: Seneca, con Il vero bene è la virtù.

  • 2012 – Greco: Aristotele, con Non il caso ma la finalità regna nelle opere della natura, dal De partibus animalium.

  • 2013 – Latino: Quintiliano, con Omero maestro di eloquenza.

  • 2014 – Greco: Luciano, con L’ignoranza acceca gli uomini, da Come difendersi dalla calunnia.

  • 2015 – Latino: Tacito, con Gli ultimi giorni di Tiberio.

  • 2016 – Greco: Isocrate, con un brano dal Panegirico sul vivere secondo giustizia.

  • 2017 – Latino: Seneca, con Il valore della filosofia.

  • 2018 – Greco: Aristotele, con un brano sull’amicizia tratto dall’Etica Nicomachea.

  • 2019 – Latino e Greco: Tacito e Plutarco, con una prova mista su Tacito, Historiae, e Plutarco, Vita di Galba.

  • 2020: nessun autore nazionale, perché le prove scritte non si sono svolte nel formato ordinario.

  • 2021: nessun autore nazionale, anche in questo caso per l’assenza delle prove scritte tradizionali.

  • 2022 – Latino: nessun autore nazionale unico, perché la seconda prova è stata predisposta dalle commissioni interne.

  • 2023 – Latino: Seneca, con Chi è saggio non segue il volgo, dalle Epistulae morales ad Lucilium.

  • 2024 – Greco: Platone, con un brano dal Minosse o della legge.

  • 2025 – Latino: Cicerone, con un brano dal Laelius de amicitia.

  • 2026 - Latino: secondo le prime indiscrezioni, l'autore sorteggiato per quest'anno è Quintiliano

Seneca domina tra gli autori latini

Guardando solo agli autori latini usciti dal 2000 in poi, un nome salta subito all’occhio: Seneca. È stato scelto nel 2003, 2007, 2011, 2017 e 2023. In pratica, se la Maturità fosse una serie TV, Seneca sarebbe uno dei personaggi principali: esce di scena, sparisce per un paio di stagioni, poi torna sempre quando meno te lo aspetti.

Il motivo è abbastanza chiaro: Seneca è uno degli autori più studiati, ma anche uno di quelli che permettono di costruire tracce con un forte aggancio alla riflessione personale. Virtù, saggezza, follia, filosofia, tempo, autocontrollo: tutti temi perfetti per una prova che non vuole valutare solo la traduzione, ma anche la capacità di ragionare sul testo.

Subito dietro troviamo Cicerone e Tacito, due nomi molto diversi tra loro. Cicerone, uscito nel 2002, 2009 e 2025, è il grande classico della prosa latina: argomentazione, equilibrio, periodi ampi ma riconoscibili.

Tacito, invece, è il boss finale per molti studenti: stile ricco e denso, frasi compatte, lessico tagliente. Non a caso, quando esce lui, il panico si diffonde nella classe.

Greco: Platone batte tutti

Sul fronte greco, invece, il nome più ricorrente è Platone. Dal 2000 al 2026 è uscito nel 2004, nel 2010 e nel 2024. L’ultima volta, alla Maturità 2024, il brano era tratto dal Minosse o della legge, con una riflessione su legge, giustizia e politica.

Anche qui il Ministero sembra prediligere autori che permettono di andare oltre la semplice traduzione. Platone, poi, non è solo grammatica e lessico: è dialogo, filosofia, idee, ragionamento. Insomma, il classico autore che può trasformare la seconda prova in una sfida.

Tra gli altri autori greci più presenti ci sono Aristotele, uscito nel 2012 e nel 2018, Luciano, scelto nel 2008 e nel 2014, e Plutarco, presente nel 2006 e poi nel 2019 nella prova mista latino-greco insieme a Tacito.

Gli anni strani: 2019, 2020, 2021 e 2022

Il caso più particolare è il 2019, quando al liceo classico la seconda prova fu multidisciplinare: latino e greco insieme. Gli studenti si trovarono davanti Tacito per la parte latina e Plutarco per quella greca, entrambi legati alla figura di Galba.

Poi arrivano gli anni Covid. Nel 2020 e 2021 non si svolsero le prove scritte nel formato tradizionale, quindi non ci fu nessun autore nazionale da tradurre alla seconda prova.

Nel 2022, invece, la seconda prova tornò, ma con una formula particolare: le tracce furono preparate dalle commissioni interne. Questo significa che la materia del Classico era latino, ma non esiste un unico autore valido per tutti gli studenti italiani.

Dal 2023 si è tornati a una situazione più vicina alla normalità: Seneca nel 2023, Platone nel 2024 e Cicerone nel 2025.

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