Test Medicina 2017, quanto mi costi! Fino a 100 euro per partecipare alla prova d’ingresso

Marcello G.
Di Marcello G.

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La data è unica, le domande sono identiche per tutti, uguali ovviamente anche le modalità di svolgimento, la correzione è accentrata e simultanea, la graduatoria è una sola valida per tutto il territorio nazionale. Ma, nei fatti, neanche questa volta le circa 67mila aspiranti matricole che si contenderanno i 10.008 posti messi a disposizione dal Ministero (9100 per Medicina, 908 per Odontoiatria) si presenteranno all’appuntamento avendo pagato la stessa cifra. Un giro di affari che supera i 3,5 milioni di euro, ma con sostanziali differenze tra i diversi atenei.

La forbice tra minimo e massimo è troppo ampia: ogni ateneo decide l’importo della tassa

Per sostenere il test di medicina 2017, infatti, le future matricole hanno dovuto sborsare da un minimo di 10 euro, chiesti alla Bicocca di Milano a un massimo di 100 euro di Vercelli e della Seconda Università di Napoli. Una forbice troppo ampia per un esame uguale al Nord come al Sud, in Veneto come in Sicilia. Pochissime, inoltre, le variazioni rispetto al 2016, tranne in rari casi. La conseguenza è che il costo medio si assesta attorno ai 51€, risentendo però di fluttuazioni rilevanti anche all’interno della stessa città. Moltiplicando questa cifra per i 66.907 iscritti, si ottiene la stima della spesa complessiva degli aspiranti medici: 3,5 milioni di euro circa. Una cifra da capogiro che tuttavia non assicura ai partecipanti il successo: solo 1 su 7 passerà la prova.

Le città più care per sostenere i test d’accesso a Medicina

Ancora tante le città dove è davvero oneroso sostenere il test d’ingresso a Medicina nel 2017, oltre a Napoli e Vercelli: Messina (che con i suoi 90 euro si avvicina al podio delle università più care), Salerno (che rispetto a dodici mesi fa rivede al ribasso la tassa d’iscrizione, facendola scendere da 100 a 80 euro, ma che rimane comunque ben al di sopra della media), Bologna, Ferrara, Perugia, Pisa, Pavia e Siena (tutte a 60 euro).

Gli atenei che cercano di mantenersi in perfetta media

Per fortuna, però, ci sono altrettante università in cui i costi dei test d’ingresso sono abbastanza omogenei e si aggirano attorno alla media nazionale, sostanzialmente invariata da 5-6 anni a questa parte. È il caso, ad esempio, della Statale di Milano, di Bari, di Genova (50 euro); ma anche della Federico II di Napoli, di Palermo (55 euro); della Sapienza di Roma (45 euro).

Ecco dove conviene iscriversi per un test d’ingresso low cost

Ancora meglio in altri atenei, dove le condizioni economiche imposte invitano a provarci. Oltre alla già citata Bicocca di Milano - 10 euro sono nettamente la cifra più bassa, forse anche per questo è una delle università più affollate il giorno dei test - le situazioni più convenienti le troviamo a Varese (20€), Cagliari (22,55 euro), Sassari (25 euro), Padova (30€) e Trieste (che da 45 euro scende fino a 30 euro); tra le grandi università, si distingue Roma Tor Vergata che, con i suoi 35 euro, è tra gli atenei più “economici”.

Università private: i costi lievitano

E finora abbiamo parlato di università statali. Perché se si mettono nel calderone anche le private il discorso diventa ancora più interessante. I costi sono destinati a lievitare: in media servono ben 145 euro per sostenere i test, con un picco di €170 per tentare di entrare al San Raffaele di Milano. Ma non scherzano affatto neanche la Cattolica di Roma (120€), il Campus Bio-Medico (€130) e l’Humanitas di Milano (€160). Con possibilità di accesso ancora più risicate. Tuttavia, in questo caso, c’è da dire che gli atenei si sobbarcano il costo di realizzazione e produzione dei questionari, nonché della loro correzione. Mentre nelle pubbliche è tutto a carico del Cineca.


Marcello Gelardini


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