Federico Bianchetti
Autore
ansia prof tamburello

Da nutrimento che dà energia a mente e corpo a ostacolo che impedisce anche la più semplice delle azioni. Esistono diverse forme di ansia e non tutte incidono necessariamente in modo negativo sulla quotidianità. 

Molto dipende dall'intensità con cui il disturbo si manifesta e dal grado con cui questa forma di disagio prende il sopravvento. A spiegarlo in modo semplice è il prof. Antonino Tamburello, tornato nuovamente negli studi di Skuola.net per mettere a disposizione tutto il suo sapere e la sua esperienza. 

Nel nuovo episodio del format TikDoc, il luminare della psichiatria clinica ci spiega come riconoscere l'ansia lieve dall'ansia grave.

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L’ansia non è sempre un nemico da abbattere Molti pazienti mi chiedono: "Professore, come faccio a eliminare l’ansia?". La risposta corretta non è eliminarla, ma capire quale tipo di ansia stiamo vivendo perchè si che esiste un confine sottile ma fondamentale tra ciò che ci protegge e ciò che ci blocca. Ecco la distinzione del Prof. Antonino Tamburello, psichiatra e psicoterapeuta: Ansia fisiologica: è una risposta naturale di allerta e serve a mobilitare le nostre risorse per affrontare una sfida, un esame o un pericolo. È proporzionata allo stimolo e, una volta superato l'evento, svanisce lasciandoci un senso di efficacia. Senza di essa, saremmo meno performanti e meno sicuri. Ansia patologica: è quando il segnale d’allarme "si incastra" perchè è sproporzionata rispetto alla realtà, si manifesta anche in assenza di un pericolo reale e, invece di aiutarci, ci paralizza. Capire questa differenza è il primo passo verso la consapevolezza e il benessere psicologico: ricordati che non dobbiamo temere l'allerta, ma imparare a regolare il volume del segnale. Salva il video per non dimenticare questa distinzione e scrivici nei commenti quale tipologia di ansia hai provato e in che occasione!

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Come riconoscere l'ansia lieve e quella grave

Psicologo, psichiatra, neurologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale: il prof. Antonino Tamburello è stato un pioniere del settore, e oggi è un faro per molti altri professionisti.

Come capire se quello che provi è ansia o qualcosina di più? “La risposta è semplice - esordisce il prof. -  L'ansia vi sorprenderà perché è positiva: ho maggiore energia, maggiore concentrazione e intensità, se vogliamo.”

Si chiama ansia lieve ed è quella che, come spiega il professore, ti fa ripassare l'argomento che temi di aver dimenticato prima di un esame o che ti spinge a presentarti in anticipo a un appuntamento.

Diversamente, quando comincia a essere qualcosina in più “comincio a sentire un combattimento interno, un disagio. Perché il mio corpo, il mio cervello e la mia anima sono pronti a spiccare il balzo, ma c'è qualcosa che crea disagio. Quindi dalla sofferenza iniziale, dal peso, dalla riduzione della felicità riconosco quel qualcosa in più rispetto all'ansia naturale e benefica.” conclude il prof.

Se avverti queste sensazioni, ti consigliamo di rivolgerti a uno specialista.

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