Ddl Cirinnà: ragazzi favorevoli, ma inconsapevoli

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di ddl Cirinnà quello che ne pensano i ragazzi

A favore dell’amore libero, per tutti e di tutti che nemmeno il più gasato dei sessantottini. Per i ragazzi questo ddl Cirinnà sembra essere un’esigenza prima ancora di un diritto, tanto che il 79% di loro quasi urla che tutti devono essere liberi di amare chi vogliono. Comprese le persone dello stesso, quelle che con le unioni civili potrebbero avere gli stessi diritti delle coppie sposate. Un entusiasmo il loro che però scema di fronte allo Stepchild Adoption, la possibilità che dagli anni ’80 prevede che si possano adottare i figli del coniuge. Con questo ddl l’opportunità va ad estendersi anche agli omosessuali che contraggono l’unione civile, ma 2 teen su 5 storcono il naso. E se il dibattito continua su questo tema, è impossibile non toccare la questione dell’utero in affitto: stavolta a dichiararsi apertamente in disaccordo è 1 ragazzo su 2. Insomma, i più giovani di confusione su uno degli argomenti più dibattuti degli ultimi anni sembrano averne parecchia. E la scuola non corre in loro soccorso: il 76% dei teenager racconta di non aver affrontato l’argomento tra le mura del suo istituto. Lo rivelano i dati di una web survey di Skuola.net su un campione di circa 3600 studenti dagli 11 ai 19 anni.

POCHI A LEZIONE DI ATTUALITÀ - Peccato che è un altro 76% a svelare al portale che avrebbe ritenuto utile un dibattito in classe sul ddl Cirinnà se ne avesse avuto la possibilità, una percentuale dove troviamo una presenza superiore alla media di femminucce, probabilmente più sensibili al tema. Tra un fortunato 24% che invece ha potuto fare chiarezza sulle unioni civili tra i banchi di scuola, il 77% lo ha fatto con i suoi insegnanti. Addirittura, un altro piccolo 5% si è potuto confrontare con esperti, un 8% ne ha discusso durante l’assemblea d’istituto e il 6% - un po’ meno fortunato, ammettiamolo – lo ha fatto attraverso temi e compiti.

Cosa succede se a un bambino chiedi cosa pensa dell'amore gay?

SCHIARIRE LE IDEE - Quel che conta è che parlarne, la maggior parte delle volte, è servito a smuovere qualcosa. In 1 caso su 3 i ragazzi che si sono confrontati sul ddl sulle unioni civili a scuola raccontano addirittura di aver cambiato la loro opinione iniziale: un 26% ora afferma di essere complessivamente d’accordo con il ddl Cirinnà, un altro 7% in disaccordo.

UNIONI CIVILI PER TUTTI - Ma qual è questa opinione sul ddl? In linea di massima è positiva, tanto che 2 teen su 5 dicono al portale di aver persino apprezzato vedere tanti dei cantanti che hanno preso parte al Festival di Sanremo, esibirsi con le fascette arcobaleno, simbolo dei diritti gay. Quando si parla loro d’amore, non lo negano a nessuno, perché dovrebbero farlo alle persone dello stesso sesso? Quello che invece molti negano loro è la genitorialità: 2 intervistati su 5 spiegano che un bambino deve avere il diritto di avere una mamma e un papà. Per loro, insomma, no fermo e secco allo Stepchild Adoption.

NO UTERO IN AFFITTO - Quello su cui il ddl Cirinnà ha generato parecchio dibattito è la questione dell’utero in affitto che potrebbe aprirsi dallo Stepchild Adoption. Ma cosa ne pensano i più giovani? Per il 27% è inumano dare la possibilità di togliere alla donna, se pur consenziente, il bambino che ha appena partorito. Un altro 24% ne fa una questione femminista: la maternità surrogata, per chi ha risposto in questo modo, è solo sfruttamento del corpo della donna.

Serena Rosticci

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