I social fanno male al cervello: ecco perché

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro

I social network fanno male al cervello: ecco perché

Usare troppo i social potrebbe causarvi dei problemi al cervello. Non vi stiamo dicendo di smetterla con il controllo istinto compulsivo delle notifiche di Facebook, o di spararvi un selfie da paura su Instagram ogni trenta secondi; però sappiate che alcune ricerche hanno dimostrato che il progredire delle tecnologie sta compromettendo alcune facoltà del vostro cervello, come riporta un articolo apparso su Wired.it.

Ecco cosa può succedere a chi usa poco cervello

SI SOPRAVVIVE AI

SOCIAL NETWORK

? - Ogni volta che mettete il piede fuori casa nel vostro cervello scatta la paranoia: “ma ci sarà il wifi nel locale?”. Tutte le volte che un imprevisto vi fa stare fuori casa avete solo una preoccupazione: “ma la batteria resisterà? Forse dovrei togliere il traffico dati così da avere più energie per candy crush"; insomma oggi siamo dipendenti da internet e dai social, non ne possiamo fare a meno. Alcune ricerche hanno svelato che c’è un legame tra l’uso dei social e il nostro cervello, che rischia di trasformarsi e cambiare il suo apparato interno.


PIU’ SOCIAL MENO INTELLIGENZA – Con l’uso sempre più massiccio dei social network e di internet il nostro cervello diventa più pigro e superficiale. Affidiamo a queste piattaforme il compito di ricordare per noi, quindi la corteccia cerebrale è meno spessa, più stanca e meno allenata, e questo compromette le nostre capacità di apprendere. Una ricerca condotta dall’Università del Sussex su un campione di 75 persone di 25 anni sul multitasking, abilità e capacità acquisita dalle ultime generazioni, ha mostrato che la quantità di materia grigia era minore su 40 di loro dopo una risonanza magnetica. Insomma essere multitasking non sarebbe sinonimo di maggiore intelligenza, anzi sembrerebbe il contrario. Attenti a come usate il cervello, perché se ne riducete l'utilizzo potreste fare la fine dell'Italiano medio di Maccio Capatonda.

I SOCIAL CI CAMBIANO IL CERVELLO – A confermare questa tendenza è stato uno studio di Lamberto Maffei, professore emerito di Neuroscienze alla Normale di Pisa e Presidente dell’Accademia dei Lincei. Il docente ha svolto degli studi sulle persone che usano i social e sugli effetti che questi hanno sul cervello umano. Dalla ricerca è emerso che l’utilizzo delle nuove tecnologie sta lentamente modificando la struttura neuronale del cervello umano. Non c’è da preoccuparsi troppo, non vogliamo allarmarvi più del dovuto, ma questo processo si è avviato ed è quasi normale. Per dirla in termini più tecnici il cervello umano si rimappa. Come? La parte del cervello che si occupa della riflessione profonda, chiamato pensiero lento, si sta rimodulando per essere più reattivo e rispondere meglio ai tempi rapidi e veloci di oggi.

Ragazzi, aprite un libro e chiudete un social…

Carmine Zaccaro

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