Olimpiadi 2026

A Milano Cortina non si "battono record" solo sulla neve. Mentre i campioni di tutto il mondo si sfidano per l'oro, nel Villaggio Olimpico è stato già stabilito un primato imprevisto: quello del consumo di preservativi. Le scorte gratuite messe a disposizione dei 2.800 atleti, si stima 10.000 preservativi, sono andate letteralmente polverizzate in pochi giorni, costringendo gli organizzatori a un rifornimento d'urgenza.

Indice

  1. Cosa è accaduto nel villaggio 
  2. L'effetto "San Valentino"
  3. Come è nata questa usanza

Cosa è accaduto nel villaggio 

La conferma è arrivata direttamente dal Comitato Organizzatore alla dpa: "La scorta nei villaggi è temporaneamente esaurita a causa di una richiesta molto più alta del previsto". Un'ondata di richieste che ha colto di sorpresa la logistica, ma che verrà tamponata immediatamente: "I rifornimenti saranno costanti fino alla fine dei Giochi per garantire la disponibilità continua a tutti i partecipanti".

L'effetto "San Valentino"

A commentare la vicenda con un pizzico di ironia è stato Mark Adams, portavoce del Comitato Olimpico Internazionale. Nonostante i numeri siano distanti dai 300.000 distribuiti durante l'edizione estiva di Parigi 2024 (dove i preservativi sono diventati persino oggetti da collezione e souvenir), i 10.000 pezzi utilizzati finora a Milano Cortina restano una cifra impressionante. "Potete immaginare...", ha scherzato Adams, aggiungendo che "questo dimostra chiaramente che lo spirito di San Valentino è in pieno svolgimento tra gli atleti".

Come è nata questa usanza

La distribuzione di contraccettivi gratuiti è ormai un pilastro della vita olimpica sin da Seul 1988, nata inizialmente per sensibilizzare sulla prevenzione dell'HIV. Oggi è diventata il simbolo di una socialità che, tra una gara e l'altra, non si ferma mai. Con i Giochi che proseguiranno fino al 22 febbraio, la promessa degli organizzatori è chiara: nessuno resterà "scoperto".

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