Eclissi luna 27 luglio 2018: 10 curiosità sulla luna rossa

Pronti per l’appuntamento del secolo? L’eclissi lunare di venerdì 27 luglio farà alzare gli occhi al cielo a mezzo mondo e anche in Italia potremo godere di questo spettacolo unico. Sguardo puntato in alto domani sera, quindi, tra le 20.24 e le 00.19. La luna comincerà a entrare nel cono d’ombra per ora di cena e uscirà definitivamente dopo mezzanotte, mentre la fase totale dell’eclissi sarà osservabile dalle 21.30 alle 23.11 con picco massimo alle 22.22. Vediamo ora insieme 10 curiosità che forse ancora non conosci sull’eclissi del 27 luglio nello specifico e sul fenomeno in generale.

10. Sarà l’eclissi più lunga del secolo

Quella di domani sarà l’eclissi totale di Luna più lunga del ventunesimo secolo. L’eclissi durerà ben un’ora e quarantatre minuti, ancora di più di quella del 31 gennaio 2018. L’intero fenomeno, inteso dall’entrata della Luna nel cono d’Ombra della Terra fino alla sua uscita, durerà in totale tre ore e cinquantacinque minuti. La ragione? La Luna domani sera raggiungerà l’apogeo, il punto di massima lontananza dalla Terra. Essendo più lontana, la Luna impiegherà più tempo a uscire dal cono d’ombra.

9. Sarà possibile vedere il fenomeno in streaming

Per tutti quelli che non potranno rimanere a fissare il cielo e assistere al fenomeno dal vivo, Virtual Telescope è un servizio online che darà la possibilità di vedere lo spettacolo in streaming.

8. Eclissi come brutto presagio

L’eclissi è da sempre associata a eventi funesti e vista come cattivo presagio. Ci sono alcune eclissi che sono rimaste nella storia per le sventure che hanno portato.

7. Il drago che mangia il Sole in Cina

Dalla Cina viene uno dei primissimi racconti legati all’eclisse. Nel lontano 2134 a.C., precisamente il 22 ottobre ci fu un’eclissi solare. La leggenda narra che Hi e Ho, astronomi di corte, dovessero prevedere il fenomeno per contrastarlo. All’epoca in Cina si pensava che l’eclissi fosse risultato di un enorme drago che inghiottisse il Sole: l’unico modo per liberare il Sole dal drago sarebbe stato quello di fare moltissimo rumore e lanciare frecce verso il drago. I due astronomi furono in grado di prevedere la data esatta dell’eclissi ma dimenticarono di avvisare il re in tempo per preparare l’attacco al drago. Perché? Di dice fossero ubriachi! Il risultato fu la decapitazione dei due.

6. Cristoforo Colombo e la scoperta…dell’eclissi

Altra eclissi storicamente ricordata è quella del 29 febbraio 1504. Cristoforo Colombo era in giro alla scoperta delle Americhe e, insieme al suo equipaggio, si trovò senza cibo e con le navi da riparare in Giamaica, precisamente nella Baia si Santa Gloria. Gli indigeni del luogo si rifiutavano di aiutare Colombo e i suoi fornendogli il cibo necessario e allora a Colombo venne un’idea. Sapeva che proprio quella notte, secondo il Calendario delle Eclissi pubblicato da Johannes Muller, ci sarebbe stata un’eclissi lunare. Colombo sfruttò questa informazione a sui favore per informare gli indigeni che, se non lo avessero aiutato, Dio avrebbe fatto scomparire la Luna. Proprio durante questa discussione la Luna cominciò a entrare in ombra e gli indigeni spaventatissimi chiesero a Colombo di comunicare con Dio affinché la Luna tornasse come prima. Colombo salì sulla nave e riscese giusto quando l’eclissi era finita per dire agli indigeni che era riuscito a riavere la Luna parlando con Dio. A quel punto gli indigeni non esitarono un istante di più ad aiutare Cristoforo e tutto il suo equipaggio.

5. Quando accade l’eclissi totale di Luna?

L’eclissi di luna totale è, a livello scientifico, un fenomeno ottico. L’ombra del nostro pianeta oscura del tutto la Luna se e solo se la Luna è piena e in allineamento con Sole e Terra. L’ordine preciso deve ovviamente essere: Sole, Terra e Luna.

4. Oltre che eclissi domani sarà Luna di Sangue

La Luna domani sera, oltre che più piccola, apparirà anche rossastra. Perché? Il fenomeno è normale se si pensa che durante l’eclissi la Luna non viene illuminata dal Sole in maniera diretta. Verrà invece illuminata dalla luce rifratta dell’atmosfera della Terra, prevalentemente rossa.

3. Marte (e non solo) si vedranno distintamente

Caso vuole che la stessa notte dell’eclissi anche Marte sarà alla distanza minima dal Sole, condizione migliore per la visibilità dal nostro pianeta. Anche Venere, Saturno e Giove saranno visibili.

2. Eclissi visibile da tutto l’emisfero orientale

Da dove si potrà godere di questo spettacolo? Europa, Australia, Africa e Nuova Zelanda. In Sudamerica l’eclissi sarà visibile nelle fasi finali, dopo il tramonto.

1. Ci sono eventi organizzati per assistere all’eclissi del 27 giugno 2018

Chi vorrà potrà partecipare in tutta Italia a numerose serate di osservazione. A Roma si potrà partecipare a un’osservazione organizzata dal Ministero per i Beni e delle Attività Culturali. A Milano l’appuntamento è ai Giardini Pubblici, organizzato in collaborazione dal Planetario e dal Circolo Astrofili.
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