Abdon Pamich - Il marciatore

Stasera, 10 febbraio, Rai 1 trasmette Il marciatore - La vera storia di Abdon Pamich. Non è solo un film sullo sport, ma il racconto di un ragazzo che ha dovuto camminare (e marciare) per migliaia di chilometri per trovare il suo posto nel mondo. In occasione del Giorno del Ricordo, la sua vita è un esempio di resilienza e riscatto.

Qual è la vera storia di Abdon Pamich

Immagina di avere 13 anni e dover lasciare la tua casa, i tuoi amici e la tua città per sempre. È quello che è successo ad Abdon nel 1947. Nato a Fiume, fu costretto all'esilio insieme al fratello Giovanni a causa delle persecuzioni post-belliche. Arrivati in Italia come "stranieri in patria", vissero la povertà dei campi profughi prima di stabilirsi a Genova. Per Abdon, la marcia non è stata solo uno sport, ma il modo per fuggire dal passato e correre verso il futuro.

Dalle macerie all'oro di Tokyo 1964 

Abdon Pamich non è diventato un campione per caso. Ha partecipato a ben 5 Olimpiadi, un record di costanza incredibile. I suoi momenti d'oro?

  • Roma 1960: Il bronzo in casa, tra le urla dei tifosi italiani.
  • Tokyo 1964: La medaglia d'oro nei 50 km di marcia, diventando leggenda.
  • Record del Mondo: Nel 1961 ha stabilito il primato mondiale, dimostrando che chi sa resistere all'esilio può resistere a qualsiasi fatica fisica.

Di cosa parla il film "Il marciatore" 

Il film tv non si limita alle gare. Vedremo il Pamich uomo: i silenzi, i sacrifici a Genova tra studio e allenamenti all'alba, e il legame con la moglie Maura. Il regista Alessandro Casale lo definisce una "metafora esistenziale": marciare significa non fermarsi mai, anche quando la terra sotto i piedi ti viene portata via.

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