Natale di Roma, 10 curiosità che non sapevi sulla città eterna

La città eterna compie 2771 anni, nel giorno del cosiddetto "Natale di Roma". Un'epoca di storia e di bellezza. Non mancheranno eventi, feste e celebrazioni. E vivere a Roma significa non smettere mai di stupirsi. Ogni giorno si impara qualcosa e la si apprezza sempre, aldilà dei nervosismi per gli autobus che non arrivano o per il traffico che congestiona tutte le vie. Ecco le 10 curiosità da sapere sulla Capitale .

10. Quelle monetine alla Fontana di Trevi

I turisti lo fanno sempre come gesto di saluto e di promessa a rientrare presto a Roma. Tutto si ispira al film "Tre soldi nella fontana di Trevi". Ma non mancano i collegamenti romantici: gettavano i centesimi anche le ragazze che salutavano il fidanzato in partenza. A lui spettava il compito di bere l'acqua della fontana da una bicchiere da rompere subito dopo.

9. Er cupolone magico

Parlare con un romano, inevitabilmente ammaliato dalla bellezza della sua città, vuol dire conoscere il mito del cupolone. Da Villa Pamphili, dirigendovi verso la Basilica di San Pietro, sembrerà strano, noterete che più vi avvicinerete alla cupola e più questa sembrerà piccola. Al contrario, se camminerete all'indietro questa sembrerà ingrandirsi.

8. Street food

Oggi è un fenomeno conosciutissimo e anche molto noto in città. Ma chi avrebbe mai detto che non si tratta di un'usanza del tutto recente? Pane, fritti e molto altro. Già nell'antica Roma si praticava, quando le strade erano popolate dai lixae, venditori ambulanti appostati sulle loro bancarelle.

7. I sanpietrini

Odiati da ciclisti e motociclisti, i sanpietrini sono presenti in tante vie del centro. Questa pavimentazione tipica è stata inventata addirittura nel Cinquecento, per facilitare il transito delle carrozze.

6. ZTL dai tempi di Giulio Cesare

Nel 45 a.C. Giulio Cesare promulgò la Lex Iulia Municipalis. Si trattava di una serie di regole per il traffico. Una sorta quindi di ZTL antica, che valeva anche come “legge quadro”.

5. In vino veritas

Che gli antichi romani amassero bere il vino non è una novità. Vi stupirete però nel scoprire che sorseggiavano tanti bicchieri quante erano le lettere del nome del festeggiato, in caso di banchetti.

4. Gatto o cane nero?

Siamo abituati a sapere la leggenda del gatto che attraversa la strada e che fa cadere in disgrazia la persona al volante. Nella tradizione romana chi portava sfortuna però era il cane scuro.

3. Numero diciassette

E sempre per parlare di superstizione, ecco spiegato perché il 17 non era considerata una cifra fortunata. Il numero XVII, anagrammato VIXI, era sinonimo di “ho vissuto”.

2. La grattachecca

Il caldo torrido di Roma si combatte solo in un modo: con la grattachecca. Una sorta di granita, venduta nei bar, nelle gelaterie ma anche nelle bancherelle. Perché questo nome? Deriva da "grattare la checca", i blocchetti di ghiaccio usati per mantenere freschi gli alimenti.

1. Navi al Colosseo

Inserito a pieno titolo tra le 7 meraviglie del mondo, il Colosseo rappresenta il cuore della città. Secondo i racconti, nei primi anni dopo l'inaugurazione dell'anfiteatro vennero organizzate le "Naumachie", le battaglie navali. L'ampio bacino quindi veniva riempito d'acqua per l'occasione.

Serena Santoli
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