
Arrivederci alle due Carte del Merito e Giovani, e benvenuta alla nuovissima Carta Valore Cultura. È questa una delle novità previste dalla legge finanziaria 2026: il nuovo bonus manda in pensione i precedenti contributi per i consumi culturali a disposizione dei giovani.
E proprio come le carte del Merito e Giovani, anche questa nuova agevolazione si rivolge ai neodiplomati, benché con un vincolo anagrafico, ma non ha ancora cifre definite.
La disposizione normativa che la istituisce prevede inoltre una verifica semestrale da parte del dicastero della Cultura, utile anche per valutare l'effettiva portata dell'iniziativa. Vediamo come cambia il contributo e come accedervi.
Indice:
Carta Valore Cultura, quali sono i requisiti
La Carta Valore Cultura introdotta dall'ultima legge di bilancio è rivolta chi, dal 2026, si diplomerà non oltre l'anno del compimento dei 19 anni, escludendo di fatto la quasi totalità dei ripetenti.
L'erogazione avverrà nell'anno seguente a quello del diploma, quindi chi si diplomerà nel 2026 riceverà il beneficio nel 2027. Non costituiscono criteri di selezione né il livello reddituale o l'Isee, né il risultato dell'esame di maturità.
Come evidenzia il Sole 24 Ore, rimane da chiarire se coloro che quest'anno soddisfano i requisiti delle Carte Merito e Giovani potranno beneficiare anche della Carta Valore. La distinzione fondamentale tra i vecchi e il nuovo dispositivo riguarda i parametri di accesso.
Quanto vale la Carta Valore Cultura
I due precedenti strumenti culturali disponevano di uno stanziamento dedicato di circa 190 milioni di euro, mentre per la Carta Valore sono stati allocati 180 milioni di euro.
Tali risorse saranno indirizzate ai neodiplomati fino ai 19 anni - e nell'anno di compimento dei 19 anni - del 2026.
Secondo le stime del Sole, considerando i diplomati degli anni precedenti e il rispetto del vincolo anagrafico, unitamente alla percentuale storica di fruizione del bonus che si attesta intorno al 73,7%, l'ammontare per ciascun beneficiario potrebbe mantenersi sui 500 euro.
Le specificità saranno tuttavia stabilite nella seconda metà dell'anno.
Entro il 30 settembre 2026, e poi entro la stessa data degli anni successivi, il Ministero della Cultura insieme al MEF e al MIM, definiranno con un decreto gli importi nominali da assegnare - nel rispetto del limite di 180 milioni - "nonché i criteri e le modalità di attribuzione e di utilizzo della nuova card".
Cosa comprare con la Carta Valore Cultura
Si tratta di un bonus per i consumi culturali, spendibile per "consentire l'acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale, musica registrata, strumenti musicali, prodotti dell'editoria audiovisiva, titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali, nonché per sostenere i costi relativi a corsi di musica, di teatro, di danza o di lingua straniera".