ragazzo al computer

L'era della libera navigazione sui portali per adulti senza filtri sta giungendo al termine in Italia. Con una decisione storica adottata nella seduta del 18 marzo 2026, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha emanato i primi ordini di blocco nei confronti di piattaforme pornografiche che non hanno implementato i sistemi di verifica dell'età (Age Verification).

Questo provvedimento segna il passaggio dalla fase normativa a quella esecutiva nel contrasto all'accesso dei minori a contenuti vietati.

I siti colpiti dal provvedimento

L'Autorità ha puntato i riflettori sulla società italiana Onlab S.R.L.S., ordinando ai fornitori di accesso alla rete (ISP) di inibire la navigazione verso due domini specifici:

  • www[.]giochipremium[.]com

  • www[.]hentai-ita[.]net

Il blocco, attuato tramite DNS, rimarrà attivo finché la società non si adeguerà alle prescrizioni di legge, integrando sistemi di verifica della maggiore età conformi alle linee guida vigenti.

Il quadro normativo: dal Decreto Caivano alle Linee Guida

L'azione dell'Autorità non nasce dal nulla, ma è il risultato di un percorso legislativo e tecnico avviato per rafforzare la sicurezza online dei più giovani:

  1. Decreto Caivano (DL 123/2023): L'art. 13-bis ha introdotto l'obbligo tassativo per i siti pornografici di verificare la maggiore età degli utenti.

  2. Delibera 96/25/CONS: Agcom ha stabilito i criteri tecnici per l'accertamento dell'età, ponendo l'accento su due pilastri: sicurezza del processo e minimizzazione dei dati personali (tutela della privacy).

  3. Scadenza del 12 novembre 2025: Da questa data, l'obbligo è diventato vincolante per tutti i soggetti stabiliti in Italia e fuori dall'Unione Europea.

Cosa cambia per gli utenti e il mercato

Questi primi provvedimenti rappresentano un monito per tutto il settore dell'intrattenimento per adulti. L'Agcom ha dimostrato di avere gli strumenti tecnici e legali per intervenire direttamente sulla raggiungibilità dei siti non a norma.

Per i gestori di piattaforme, l'adeguamento alle linee guida sulla privacy e sulla sicurezza non è più un'opzione, ma un requisito di sopravvivenza commerciale sul territorio italiano. Per le famiglie, invece, si tratta di un passo avanti verso un ambiente digitale più controllato e sicuro per i minori.

Commissario Agcom: "Il web deve tornare a essere un ambiente protetto

"La misura di oscuramento di due siti per adulti che non hanno rispettato una norma voluta dal Parlamento dimostra che le regole vanno rispettate e che il web deve tornare a essere un ambiente protetto" ha dichiarato Massimiliano Capitanio Commissario Agcom

"Episodi come quello di Trescore confermano che soprattutto i minori non possono essere esposti senza filtri a contenuti illegali, violenti, pericolosi o inappropriati che possono condizionare il loro sviluppo psicofisico. I divieti, però, non sono sufficienti: serve maggior consapevolezza e uno strumento come l'educazione civica obbligatoria e curricolare andrebbe valorizzata maggiormentenelle scuole italiane", conclude Capitanio.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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