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A sei anni la piccola Lian Yunzhi ha stabilito il record mondiale femminile del cubo di Rubik 3x3x3, risolvendolo in una media di 4,27 secondi. Un tempo che sembra impossibile anche solo da leggere, eppure è stato certificato in una competizione ufficiale, non in un video amatoriale.
La bambina arriva dalla Cina, ma la sua impresa riguarda da vicino anche chi in Italia passa i pomeriggi a smanettare con un cubo colorato senza mai arrivare a risolverlo. Il mondo dello speedcubing ha infatti una scena internazionale seguitissima, con classifiche, gare e community numerose anche tra gli studenti italiani.
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Lian Yunzhi ha battuto il record in 4,27 secondi
Lian Yunzhi ha sei anni e viene dalla provincia cinese del Sichuan. In appena tre giorni ha migliorato per due volte il record mondiale femminile del cubo di Rubik 3x3x3, la versione classica del rompicapo.
Nella prima gara ha fermato il cronometro su una media di 4,52 secondi. Due giorni dopo si è superata, scendendo fino a 4,27 secondi, il tempo che oggi vale come nuovo primato.
Entrambe le competizioni erano certificate dalla World Cube Association (WCA), l'organismo internazionale che riconosce ufficialmente i record dello speedcubing. Senza quella certificazione, un tempo così basso non avrebbe alcun valore agonistico.
È la prima concorrente sotto i 4,5 secondi
Il tempo in sé rende la prestazione di Lian davvero storica. La bambina è diventata la prima concorrente donna al mondo a scendere sotto i 4,5 secondi di media in una gara ufficiale.
Fino a quel momento, nessuna atleta aveva mai infranto questa soglia in una competizione riconosciuta dalla WCA. Il suo 4,27 è quindi il nuovo record mondiale femminile della specialità 3x3x3, ottenuto non in un tentativo isolato ma confermato in due appuntamenti diversi nel giro di pochissimi giorni.
Per chi segue lo speedcubing, la costanza in due gare consecutive pesa quanto il tempo stesso. Dimostra che non si tratta di un colpo di fortuna, ma di un livello tecnico già consolidato a sei anni.
Lian conosce oltre 1.300 algoritmi e si allena ogni giorno
Dietro un tempo simile c'è un lavoro tutt'altro che improvvisato. Lian ha imparato oltre 1.300 algoritmi, le sequenze di mosse che permettono di risolvere il cubo partendo da qualunque combinazione iniziale.
Nell'ultimo anno si è allenata dalle due alle tre ore al giorno, un impegno quotidiano non da poco per una bambina della sua età. Quando i progressi si sono fermati, i genitori l'hanno portata a Shanghai per farla allenare con professionisti di alto livello, una scelta che ha poi portato ai due record in tre giorni.
Il cubo la accompagna ovunque: si esercita a casa e lo risolve anche a scuola, tra un'ora di lezione e l'altra. Un dettaglio che racconta più di ogni cifra quanto lo speedcubing sia diventato, per lei, un'abitudine quotidiana prima ancora che una gara.