Concetti Chiave
- Negli ultimi trent'anni del 1800, la Seconda rivoluzione industriale portò a significative trasformazioni nel sistema economico mondiale, con un cambiamento nei rapporti tra settori produttivi.
- Importanti scoperte e invenzioni, come la lampadina di Edison e il motore a scoppio, rivoluzionarono l'industria e la vita quotidiana, dando inizio a nuove ere tecnologiche.
- Henri Ford, fondatore della Ford Motor Company, rese l'automobile accessibile alle masse con il modello T, grazie a un design pensato per la produzione di massa e a un prezzo competitivo.
- L'uso di nuove scoperte chimiche ed elettriche portò alla creazione di alluminio e acciaio, influenzando vari settori come costruzione, trasporti e industria chimica.
- La nuova organizzazione del lavoro, introdotta da Ford, prevedeva l'uso della catena di montaggio, aumentando l'efficienza produttiva e cambiando il modo in cui gli operai lavoravano.
Trasformazioni economiche del 1800
Negli ultimi trent’anni del 1800 il sistema dell’economia mondiale subì una serie di importantissime trasformazioni.
Questi anni furono caratterizzati da quella che fu chiamata : “Seconda rivoluzione industriale”.
Si modificarono le tecniche produttive con la nascita di nuovi tipi di industria; cambiarono i rapporti fra i vari settori della produzione e i rapporti economici internazionali: negli anni ’90 la Gran Bretagna perse il suo primato in alcuni settori e fu superata per la prima volta dalla Germania e dagli Stati Uniti.
SCOPERTE E INVENZIONI
Scoperte e invenzioni rivoluzionarie
A partire dal 1850 ci fu un crescendo di straordinarie scoperte e invenzioni.
Nel 1855 furono perforati negli stati uniti i primi pozzi petroliferi.
La luce elettrica fece la sua comparsa nel 1878, quando l’americano Edison costruì la prima lampadina.
Il telefono venne sperimentato per la prima volta dall’italiano Antonio Meucci nel 1871 ma fu perfezionato e brevettato dall’americano Bell nel 1876.
Nel 1864 si incominciò ad usare l’acciaio nel campo della meccanica
e il cemento armato, nel 1870, nel campo delle costruzioni.
Intorno al 1885 in Germania si produssero i primi motori a scoppio: iniziava l’era dell’automobile.
Alla fine del secolo i fratelli Lumiere, francesi, costruirono il primo apparecchio cinematografico.
All’inizio del nuovo secolo, in America si riuscì a far decollare il primo aereo.
La storia di Henri Ford
LA STORIA DI HENRI FORD Henri Ford nacque il 30 luglio 1863 nel Michigan. I suoi genitori di origine irlandese, erano agricoltori. Nel 1888 si trasferì a Detroit dove venne assunto dalla società elettrica di T. A. Edison, l'inventore della lampadina .Durante il tempo libero si dedicò alla costruzione di un'automobile con il motore a scoppio inventato pochi anni prima da Benz e Daimler. Nel 1899 lasciò l'impiego ed entrò come ingegnere capo nella Detroit Automobile Company. Dopo tre anni decise di lasciarla per fondare la Ford Motor Company. Era stato lo stesso Edison a consigliarlo in tal senso. Si erano incontrati casualmente ed Edison, dopo averlo ascoltato, gli aveva detto:- Giovanotto,questo è quello che ci vuole. Continuate a lavorare su questa strada.Le macchine elettriche non possono allontanarsi troppo dalle stazioni di rifornimento. Le macchine a vapore neppure sono buone, perchè occorre loro una caldaia e del fuoco. La vostra macchina è sufficiente a se stessa, trasporta la sua energia. Voi avete trovato una grande cosa. Ford aveva le idee chiare circa l'obiettivo da raggiungere:- Voglio costruire un'automobile per le masse. Una macchina che susciterà l'ammirazione di tutti, uomini, donne e bambini, per la sua solidità, la sua semplicità, la sua sicurezza, i suoi vantaggi generali e (ultimo punto, ma certo non il meno importante) per il suo prezzo ragionevolissimo. Questo obiettivo fu raggiunto nel 1908 con la costruzione del modello T, la mitica "Lizzie". Così la chiamarono gli Americani: era infatti, più che un oggetto, un'amica, la Lizzie appunto, con cui andare a fare la spesa, a divertirsi, a lavorare. Fino al 1927, anno in cui cessò di essere prodotta, ne furono costruite ben 15 milioni. Salvo qualche eccezione degli ultimi anni, tutte di colore nero.
NUOVE INDUSTRIE
Sfruttamento delle nuove invenzioni
Queste scoperte ed invenzioni furono subito sfruttate dalle industrie.
Per produrre l’elettricità furono costruite centrali che sfruttavano l’energia dell’acqua e quella termica.
L’elettricità, poi doveva essere trasportata e distribuita, quindi nacquero industrie per la fabbricazione di cavi elettrici e gomme sintetiche.
L’elettricità non fu usata solo nelle industrie, ma servì anche per l’illuminazione pubblica e privata.
Il petrolio fu usato per il motore a scoppio e il motore diesel, si diede quindi il via alle fabbriche di motori a scoppio e diesel.
Dall’estrazione del petrolio prese vita anche l’industria chimica che portò alla scoperta della plastica, di nuovi farmaci, di fertilizzanti e coloranti.
La scoperta dei primi fertilizzanti portò un grande cambiamento nell’agricoltura.
Quella dei coloranti influì molto sull’industria tessile.
Prima di allora si usavano coloranti naturali, ora con l’uso dei cloranti artificiali si abbassarono i prezzi delle stoffe colorate, per cui un maggior numero di persone potevano comprarle.
Grazie alle scoperte chimiche e all’uso dell’elettricità si cominciò a produrre l’alluminio e l’acciaio.
Questi due metalli furono utilizzati in diversi settori: costruzioni di binari,navi,caldaie,locomotive,armi,automobili.
NUOVA ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
Organizzazione del lavoro nel 900
All’inizio del 900 un ingegnere americano Taylor descrisse in un suo libro (“I principi dell’organizzazione scientifica del lavoro”), un nuovo modo di organizzare il lavoro.
Fu però un altro americano, Henry Ford, il mitico fondatore della casa automobilistica che porta il suo nome, ad applicarlo per primo in una grande industria.
I principi fondamentali di questa nuova organizzazione del lavoro erano due:
Dividere il lavoro da compiere in tante operazioni facili,
Portare il lavoro agli operai e non gli operai al lavoro.
Ciò significa che l’operaio non deve più eseguire dall’inizio alla fine un lavoro, come fino ad allora si era fatto e come ancora oggi fa l’artigiano.
Infatti in questo modo si perde tempo:
- nel compiere lavori tra loro diversi;
- nel muoversi in tutta la fabbrica alla ricerca dei pezzi da montare.
L’operaio doveva rimanere sempre nello stesso posto, mentre gli correva davanti una catena, la “catena di montaggio”, che gli portava i pezzi da montare.
Doveva compiere un solo lavoro che unito a quello dei compagni, portava al prodotto finito.
SOCIETA’ DI MASSA
Società di massa e consumi
La società divenne di massa, nel senso che la produzione dei beni di consumo fu rivolta a tutti .
La società di massa è la nostra società; infatti i prodotti che normalmente usiamo sono di massa nel senso che sono disponibili per un numero illimitato di persone.
Nacquero i grandi magazzini, nei quali la gente poteva scegliere liberamente, nacque la pubblicità per sollecitare le persone a comprare un determinato prodotto.
Si diffondono nuove esigenze: si incominciano a leggere rotocalchi e riviste, si comincia ad andare in vacanza, ad andare al cinema, ad ascoltare la radio …
Questi bisogni venivano soddisfatti dalle grandi industrie.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali trasformazioni economiche negli ultimi trent'anni del 1800?
- Quali scoperte e invenzioni hanno caratterizzato il periodo dal 1850 in poi?
- Come Henri Ford ha influenzato l'industria automobilistica?
- In che modo le nuove invenzioni hanno cambiato l'industria?
- Quali furono i principi dell'organizzazione del lavoro nel 900?
Negli ultimi trent'anni del 1800, il mondo subì importanti trasformazioni economiche, segnate dalla "Seconda rivoluzione industriale", che portò a nuove tecniche produttive e cambiamenti nei rapporti economici internazionali, con la Gran Bretagna superata da Germania e Stati Uniti.
A partire dal 1850, ci furono scoperte rivoluzionarie come i primi pozzi petroliferi nel 1855, la lampadina di Edison nel 1878, il telefono di Meucci e Bell, e l'inizio dell'era dell'automobile con i motori a scoppio in Germania intorno al 1885.
Henri Ford, fondatore della Ford Motor Company, mirava a costruire un'automobile per le masse, raggiungendo il suo obiettivo nel 1908 con il modello T, che divenne un simbolo di accessibilità e praticità, vendendo 15 milioni di unità fino al 1927.
Le nuove invenzioni furono sfruttate per costruire centrali elettriche, fabbriche di motori a scoppio e diesel, e per sviluppare l'industria chimica, che portò a innovazioni come la plastica e fertilizzanti, trasformando anche l'agricoltura e l'industria tessile.
All'inizio del 900, l'ingegnere Taylor descrisse un nuovo modo di organizzare il lavoro, che Ford applicò con successo, basato sulla divisione delle operazioni e sull'uso della catena di montaggio, permettendo una maggiore efficienza nella produzione.