Concetti Chiave
- La Seconda Rivoluzione Industriale iniziò nel 1870, portando a un nuovo modello di società definito "società di massa" grazie a sviluppi scientifici e tecnologici significativi.
- La crisi economica tra il 1873 e il 1895 costrinse i Paesi europei a introdurre politiche protezionistiche per sostenere le industrie nazionali, ma ciò creò anche sfide per le esportazioni.
- L'elettricità e il petrolio furono le innovazioni chiave, con Edison che progettò la prima centrale elettrica nel 1882 e Daimler che creò il motore a scoppio nel 1883, avviando l'era automobilistica.
- Il progresso nei trasporti, come lo sviluppo delle ferrovie e l'emergere delle prime case automobilistiche, insieme ai miglioramenti nelle telecomunicazioni, rivoluzionò la mobilità e la comunicazione.
- Scoperte scientifiche come la teoria della relatività di Einstein e l'introduzione del taylorismo da parte di Frederick Winslow Taylor segnarono un avanzamento significativo nel campo della fisica e dell'organizzazione produttiva.
Inizio della seconda rivoluzione industriale
Nel 1870, in Europa e negli Stati Uniti, ebbe inizio la Seconda Rivoluzione Industriale.
Tale periodo fu caratterizzato da uno sviluppo scientifico, tecnologico e industriale e da numerosissime invenzioni che delinearono un nuovo modello di società: la “società di massa”.
Crisi economica e protezionismo
La concorrenza da parte di prodotti extraeuropei, soprattutto statunitensi, provocò in Europa, tra il 1873 e il 1895, un periodo di rallentamento economico. Infatti, grandi quantità di merci nazionali rimasero invendute perché troppo care rispetto a quelle americane e diverse industrie furono costrette a chiudere. Tutto ciò causò l’aumento della disoccupazione, che colpì soprattutto le classi sociali più deboli.
Per contrastare la crisi, tutti i Paesi europei, ad eccezione dell’Inghilterra, imposero dazi sulle merci provenienti dall’estero, in modo da favorire la vendita dei prodotti interni.
Il protezionismo, tuttavia, poteva anche ritorcersi contro gli stessi Paesi che lo applicavano, andando a penalizzare le esportazioni. Da qui la necessità di rafforzare l’economia, di aumentare i commerci e ampliare il mercato internazionale. Tale bisogno stimolò l’industrializzazione che, a sua volta, diede impulso a nuove innovazioni tecnologiche e scoperte scientifiche.
Quali sono le innovazioni tecnologiche e industriali?
Le trasformazioni più importanti del periodo furono l’elettricità e il petrolio.
L’elettricità venne prodotta dalle centrali elettriche: la prima, progettata da Thomas Alva Edison nel 1882, sfruttava l’energia delle cascate del Niagara.
Grazie ad esse anche i Paesi poveri di materie prime, poterono soddisfare il loro crescente bisogno energetico. Successivamente, con l’invenzione dei tram elettrici e della lampadina, realizzata da Edison, le città cambiarono volto.
Il petrolio venne utilizzato per la realizzazione del motore a scoppio, ideato da Daimler nel 1883.
Iniziò così l’era dell’automobile.
Sviluppo dei trasporti e delle comunicazioni
Le ferrovie si svilupparono sempre più, andando a sostituire le carrozze trainate dai cavalli, soprattutto grazie alla sostituzione delle rotaie di ghisa con quelle di acciaio; esso, prodotto con un metodo ideato da Bessemer, divenne uno dei simboli della nuova era.
Tra il 1850 e il 1870, il Paese a maggiore sviluppo ferroviario fu l’Inghilterra. Ma, negli ultimi anni dell’Ottocento, furono realizzate linee ferroviarie transcontinentali negli USA, fra Cile e Argentina e la Transiberiana, che collega Mosca all’Oceano Pacifico.
Contemporaneamente nascono le prime case automobilistiche, tra cui l’italiana FIAT nel 1899.
Nel campo dei trasporti marittimi, le navi a vapore vennero rese più resistenti e sicure mediante l’uso di scafi in acciaio. Vennero inventati i dirigibili, gli alianti e i primi aeroplani, ideati dai fratelli Wright.
Le innovazioni nel campo dei trasporti, rendendo più facili e veloci i rifornimenti delle merci, allontanarono il pericolo delle carestie e permisero un incremento demografico.
Di rilevante importanza fu anche lo sviluppo delle telecomunicazioni, con l’affermazione del telefono, inventato da Antonio Meucci nel 1871, e del telegrafo senza fili, inventato nel 1896 da Guglielmo Marconi.
Tali progressi facilitarono la circolazione delle informazioni. Nacquero, in seguito, le rotative: macchine veloci per la stampa dei quotidiani, che in quegli anni iniziarono a riportare anche immagini, grazie all’invenzione della fotografia del francese Daguerre. Nel 1895, infine, a Parigi, ad opera dei fratelli Lumiere, ci fu la prima proiezione di immagini in movimento: nasce il cinema.
Progresso scientifico e medico
Lo sviluppo industriale richiese una maggiore quantità di materie prime. Grazie alla chimica si poterono sostituire ai colori naturali quelli sintetici, ottenuti in laboratorio. Inoltre, si iniziò a produrre la carta utilizzando la cellulosa e si scoprì un nuovo procedimento per fabbricare la soda.
Importanti produzioni furono anche la celluloide, la dinamite, utilizzata nelle miniere e in campo militare, e la produzione di fertilizzanti.
Inoltre, la scienziata polacca Maria Sklodowska Curie scoprì il radio e studiò la radioattività.
Il francese Louis Pasteur realizzò il siero contro la rabbia. Inoltre ideò un procedimento, detto pastorizzazione, che evitava la fermentazione di alcuni prodotti alimentali, come il latte.
Di rilevante importanza fu anche la nascita dell’aspirina, delle sostanze anestetizzanti e l’introduzione dei disinfettanti.
Teoria della relatività e taylorismo
In campo fisico, Ernst Rutherford propose il primo modello di struttura dell’atomo e nel 1919 creò la prima reazione nucleare, andando a colpire i nuclei di atomi di azoto con le radiazioni.
Nel 1905 Albert Einstein mise a punto la teoria della relatività, con la quale sosteneva che il tempo e lo spazio potessero variare a seconda della situazione in cui sono osservati e misurati. Tale teoria segnò la nascita della fisica moderna.
Frederick Winslow Taylor ideò la cosiddetta razionalizzazione produttiva, che consisteva nell’eliminare i “tempi morti” della produzione, frazionando le mansioni di ciascun operaio e calcolando con precisione i tempi delle singole azioni. Tale tecnica venne chiamata “taylorismo”. La sua naturale applicazione fu la catena di montaggio, ideata da Henry Ford.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali innovazioni tecnologiche della Seconda Rivoluzione Industriale?
- Come influenzò la crisi economica il mercato europeo tra il 1873 e il 1895?
- Quali furono i principali sviluppi nei trasporti durante questo periodo?
- Quali progressi scientifici e medici si registrarono durante la Seconda Rivoluzione Industriale?
- Che impatto ebbe la teoria della relatività di Einstein sulla fisica moderna?
Le innovazioni più significative includono l'elettricità, con la prima centrale elettrica progettata da Edison nel 1882, e il petrolio, utilizzato per il motore a scoppio di Daimler nel 1883, segnando l'inizio dell'era dell'automobile.
La crisi economica causata dalla concorrenza dei prodotti statunitensi portò a un rallentamento economico, con molte merci nazionali invendute e un aumento della disoccupazione, specialmente tra le classi sociali più deboli.
Si assistette a un notevole sviluppo delle ferrovie, con la sostituzione delle rotaie di ghisa con quelle di acciaio, e alla nascita delle prime case automobilistiche, come la FIAT nel 1899, oltre all'innovazione nei trasporti marittimi e aerei.
Importanti scoperte includono il radio da parte di Maria Curie, il siero contro la rabbia di Louis Pasteur e l'introduzione di disinfettanti e anestetici, che migliorarono notevolmente la salute pubblica.
La teoria della relatività, proposta da Einstein nel 1905, rivoluzionò la comprensione del tempo e dello spazio, segnando l'inizio della fisica moderna e influenzando profondamente il pensiero scientifico.