Concetti Chiave
- Umberto Biancamano è riconosciuto come il capostipite della dinastia Savoia, vissuto intorno all'anno 1000.
- Amedeo VI, noto come il Conte Verde, avvia l'intromissione dei Savoia nella politica italiana, arbitro della pace tra Genova e Venezia nel 1381.
- Emanuele Filiberto, attraverso vittorie militari e il trasferimento della capitale a Torino, pone le basi per la futura potenza del Piemonte.
- Vittorio Amedeo II acquisisce il titolo di Re di Sardegna e territori significativi dopo la guerra di successione spagnola, incluso il Monferrato e Alessandria.
- Carlo Emanuele III espande il regno piemontese, aggiungendo territori chiave come Novara e Tortona, segnando un importante passo verso l'unità italiana.
Umberto Biancamano e i primi Savoia
Umberto Biancamano: È capostipite della dinastia, vissuto verso il 1000.
Amedeo VI e la politica italiana
Amedeo VI: il Conte Verde (1343-1383). Ingrandisce e potenza lo stato. Con lui i Savoia incominciano ad intromettersi nelle vicende politiche d’Italia. Nel 1381, infatti, egli si fa arbitro, nella pace di Torino, fra Genova e Venezia.
Amedeo VII: il Conto Rosso (1383- 1391). Ottiene la dedizione di Nizza.
Amedeo VIII e l'espansione territoriale
Amedeo VIII: il Pacifico (1391-1440). Eredita i territori dei vari rami della Casa. Conquista Domodossola, Vercelli, Chivasso, Asti, Alba, Cherasco. Ottenne dall’imperatore il titolo di Duca.
Carlo III e la decadenza
Carlo III: il Buono (1504- 1553). Debole e sfortunato, vede cadere in rovina il proprio stato, che, durante le guerre tra Carlo V e Francesco I, viene occupato dalla Francia.
Emanuele Filiberto e la rinascita
Emanuele Filiberto (1559-1580). Nominato comandante generale dell’esercito spagnolo, durante la guerra tra Filippo II ed Enrico II, ottiene una vittoria decisiva sui Francesi a S. Quintino (1557). Con la pace di Cateau- Cambrésis nel 1559 viene restituito ai Savoia il loro stato.
Emanuele Filiberto getta le basi della futura potenza del Piemonte riorganizzando l’esercizio e portando la capitale da Chambéry a Torino.
Carlo Emanuele I e le conquiste
Carlo Emanuele I (1580-1630). È uno dei più grandi principi italiani del tempo. Nel 1601 ottiene il marchesato di Saluzzo in cambio di terre dei Savoia oltre il Rodano.
Vittorio Amedeo II e la guerra di successione
Vittorio Amedeo II (1675-1730). Riesce ad inserirsi col suo piccolo stato nella lotta politica delle grandi potenze europee. Prende parte alla guerra di successione spagnola, durante la quale vede Torino assediata dai Francesi. La città, per la quale si sacrifica Pietro Micca, è salvata dall’intervento di Eugenio di Savoia. Con la fine della guerra (pace di Utrecht – 1713 e di Rastadt – 1714) Vittorio Amedeo ottiene prima la Sicilia e poi, in cambio di questa, la Sardegna col titolo di Re di Sardegna, ed inoltre il Monferrato ed Alessandria.
Carlo Emanuele III e l'espansione piemontese
Carlo Emanuele III (1730-1773). Con la pace di Vienna (1738), che pone fine alla guerra di successione polacca, aggiunge al suo regno Novara e Tortona e, dopo la guerra di successione austriaca (pace di Aquisgrana- 1748), annette Vigevano, Voghera e l’alto Novarese, portando il confine del Piemonte sul Ticino.
Già molti Italiani guardano ai Savoia come agli unici possibili redentori della patria, oppressa e divisa.
Domande da interrogazione
- Chi è Umberto Biancamano e quale importanza ha nella storia dei Savoia?
- Quali sono i principali successi di Amedeo VI durante il suo regno?
- Come ha contribuito Emanuele Filiberto alla rinascita dei Savoia?
- Quali territori conquista Carlo Emanuele III e quale impatto ha sulla storia piemontese?
Umberto Biancamano è il capostipite della dinastia Savoia, vissuto verso il 1000, e rappresenta l'inizio della storia di questa importante famiglia.
Amedeo VI, noto come il Conte Verde, ingrandisce e potenzia lo stato dei Savoia e si fa arbitro nella pace di Torino tra Genova e Venezia nel 1381, segnando l'inizio dell'intromissione dei Savoia nelle politiche italiane.
Emanuele Filiberto, nominato comandante generale dell'esercito spagnolo, ottiene una vittoria decisiva sui Francesi a S. Quintino e, con la pace di Cateau-Cambrésis nel 1559, riporta ai Savoia il loro stato, gettando le basi per la futura potenza del Piemonte.
Carlo Emanuele III, attraverso la pace di Vienna e la guerra di successione austriaca, aggiunge al suo regno Novara, Tortona, Vigevano, Voghera e l'alto Novarese, espandendo significativamente il confine del Piemonte e consolidando il potere dei Savoia.