Concetti Chiave
- La Destra Storica, al governo dal 1861 al 1876, implementò lo statuto Albertino e la legge Casati per garantire l'istruzione ai bambini.
- La mancata riforma agricola e il servizio militare obbligatorio provocarono il brigantaggio nel sud, visto dai contadini come un'alleanza contro i latifondisti.
- Nel 1871, la legge delle Guarentigie garantì al papa alcune libertà, ma Pio IX rifiutò di partecipare alla vita politica, diminuendo il numero di votanti.
- La Sinistra, al governo dal 1876 al 1883, introdusse riforme scolastiche e abolì la tassa sul macinato, aumentando il suffragio elettorale.
- Le politiche protezionistiche della Sinistra favorirono l'industria del Nord, mentre il Sud subì ulteriori perdite economiche, accentuando le disparità regionali.
La destra storica e le sue riforme
Problemi e conquiste del sud
Vista la mancata riforma agricola che avrebbe dovuto garantire ai contadini una terra da coltivare, il servizio militare obbligatorio e il rafforzamento dei latifondisti si cominciò a formare della rabbia. Tutta questa rabbia si espresse nella forma più violenta, il brigantaggio. I briganti avevano dei rifugi sulle montagne da cui scendevano e uccidevano e saccheggiavano. I contadini li sopportavano, ma li proteggevano anche perché li vedevano come degli alleati contro i grandi signori. Dal 1866 al 1870 ci furono vari tentativi di unire tutta l’Italia che poi andarono a segno conquistando il veneto e Roma. Per riuscire a portare in parità il bilancio la destra storica dovette imporre pesanti tasse fra cui le imposte indirette e una tassa sul macinato imposta nel 1868.
La legge delle Guarentigie e il bilancio
Visti i problemi fra il regno e il papato nel 1871 fu emanata la legge delle Guarentigie che garantiva al papa diversi palazzi, una somma annua e la libertà, ma Pio IX rifiutò e disse ai cittadini credenti di non partecipare alla vita politica, così il numero di votanti già vertiginosamente basso si abbassò ancora di più. Però il più grande traguardo della destra storica fu sicuramente portare il bilancio in pareggio; fu un grande risultato perché le uscite superavano le entrate del 60%! Però nel 1876 la destra perdette la maggioranza e di conseguenza pure la guida del governo.
L'ascesa della sinistra e il trasformismo
Nella storia italiana è il gruppo liberal-democratico ed ex garibaldino che stette al governo dal 1876 al 1883. Il re scelse come capo del governo Agostino Depretis, esponente della sinistra moderata. Nel 1877 viene emanata una riforma scolastica che obbliga i bambini dai sei ai nove anni ad andare a scuola. Nel 1880 la tassa sul macinato in precedenza imposta dalla destra viene abolita. Nel 1882 venne emanata una riforma elettorale che portò la percentuale di votanti dal 2% al 7%. Nel 1882 il programma da moderato divenne conservatore, infatti Depretis cercò l’appoggio di deputati di destra che ottenne con favori o soldi. Questo metodo politico venne nominato in modo dispregiativo trasformismo. Il 20 maggio 1882 Depretis firmò la Triplice alleanza (patto difensivo segreto) che comprendeva Germania e Austria.
Riforme e protezionismo della sinistra
Alla fine dell’800 il governo di sinistra impose forti dazi sui prodotti provenienti dall’estero per proteggere l’industria nazionale. Questa cosa funzionò con il Nord che venne favorito, ma non con il sud che ci perse pure in questo caso. Nel 1882 la sinistra acquistò la baia di Assab (che fu il primo possedimento sul mar Rosso). Dal 1883 al 1886 la legislazione sociale limitò l’utilizzo del lavoro minorile.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali riforme introdotte dalla destra storica tra il 1861 e il 1876?
- Quali problemi affrontò il sud Italia durante il governo della destra storica?
- Quale fu il risultato della legge delle Guarentigie del 1871?
- Come si manifestò il trasformismo durante il governo di Agostino Depretis?
- Quali furono le conseguenze delle politiche protezionistiche della sinistra alla fine dell'800?
La destra storica introdusse lo statuto Albertino nel 1861 e la legge Casati nel 1862, che garantiva l'istruzione ai bambini dai sei ai nove anni, contribuendo così alla modernizzazione del paese.
Il sud Italia soffrì per la mancata riforma agricola, il servizio militare obbligatorio e il rafforzamento dei latifondisti, che portarono a un aumento del brigantaggio, visto dai contadini come un alleato contro i grandi signori.
La legge delle Guarentigie garantì al papa diversi privilegi, ma fu rifiutata da Pio IX, il quale esortò i credenti a non partecipare alla vita politica, riducendo ulteriormente il numero di votanti.
Il trasformismo si manifestò attraverso l'alleanza di Depretis con deputati di destra, ottenuta tramite favori o denaro, cambiando il programma da moderato a conservatore.
Le politiche protezionistiche favorirono l'industria del Nord, ma danneggiarono il sud, che subì perdite economiche, evidenziando le disparità regionali in Italia.