Concetti Chiave
- Le stelle sono sfere di gas incandescente che nascono in nebulose, dove si formano attraverso processi di aggregazione gravitazionale.
- I Pilastri della Creazione, situati al centro delle galassie, sono luoghi di nascita delle stelle, composti da polveri e idrogeno.
- Il colore di una stella varia in base alla sua temperatura, con le stelle calde che tendono al blu-violetto e quelle fredde al rosso.
- La vita delle stelle è influenzata dalla loro dimensione: quelle più grandi vivono meno e possono esplodere come Supernova, mentre le più piccole si spengono lentamente.
- Al termine della loro vita, le stelle possono trasformarsi in nane bianche, nane nere o buchi neri, a seconda delle loro dimensioni iniziali.
Indice
Le stelle e le galassie
Le stelle sono sfere luminose di gas incandescente ed ognuna ha la propria storia.
Le galassie vagano nell’oscurità dell’universo e sono composte da milioni di miliardi di stelle.
Al centro di esse sopravvivono da milioni di anni i Pilastri della Creazione, ovvero formazioni che fanno parte della nebulosa dell’aquila, nonché il luogo in cui nascono le stelle.
I pilastri sono imponenti nuvole di polveri e di idrogeno, il componente fondamentale delle stelle.
Nell’arco di milioni di anni gli ammassi di idrogeno e di polveri di una nebulosa si addensano lentamente formando numerosi nebulose più piccole, per effetto della forza gravitazionale.
Ogni nebulosa in addensamento può creare moltissimi corpi celesti.
Nascita delle protostelle
Le nebulose nascono con temperature bassissime; man, mano che le queste si addensano, il calore comincia ad aumentare.
Nel giro di migliaia di anni la nebulosa ruota e assume una forma circolare appiattita, la gravità fa sì che al centro si formi una sfera incandescente: questo sistema ha raggiunto lo stato di protostella.
Dopo migliaia di anni questo nucleo supera i 10.000°C e grazie all’ elevata temperatura, nel nucleo si avvia un processo di fusione termonucleare.
Ciò significa che, alla condizione di avere una temperatura di questo tipo, gli atomi di idrogeno, che si trovano nel nucleo, si muovono così velocemente che si fondono tra di loro, per formare un atomo di elio.
Questa reazione nucleare produce l’energia nucleare che serve alla stella, durante tutta la sua vita, per brillare.
L’energia che sprigiona è sottoforma di calore, che non possiamo percepire, ma che possiamo vedere grazie alla sua luminosità.
Resistenza e colore delle stelle
Dopo la sua nascita inizia la battaglia di resistenza contro la gravità, la quale è, allo stesso tempo ciò che la tiene in vita: la stella continua sempre la sua opera di aggregazione, perciò deve trovare un modo di controbilanciarla.
La gravità tende a schiacciare la stella verso il centro, ma grazie alle particelle che sono al suo interno, che si muovono velocemente, riesce a creare una pressione verso l’esterno, quindi a resistere.
Così la stella, riesce a bruciare tutte le particelle al suo interno, finché non avviene qualche cambiamento.
Il colore di una stella dipende direttamente da quanto hanno da bruciare al loro interno.
Le stelle più calde hanno un colore tendente al blu-violetto, mentre quelle più fredde al rosso.
La stella fredda più famosa è Proxima Centauri la più vicina a noi; tutte le stelle che sono come lei, vengono chiamate nane rosse.
Le giganti blu, invece, sono molto più luminose e grandi del Sole.
Qual è la vita e morte delle stelle?
La vita delle stelle più grandi è molto più breve perché consumano il loro carburante molto più velocemente delle altre.
Si stima che il Sole vivrà per circa dieci miliardi di anni.
Le dimensioni incidono sul modo in cui la stella morirà.
Le giganti blu esplodono con furia devastante, le piccole si spengono poco, a poco.
Quando la stella esaurisce l’idrogeno da bruciare, grazie alla pressione che su di lei esercita la gravità, si surriscalda e riesce a bruciare anche l’elio che gli è rimasto.
Se la stella è delle dimensioni del Sole, diventerà, dopo un processo di espulsione di gas e materia, una nana bianca.
Se la stella, invece è più piccola del Sole si trasformerà in una nana blu e, col raffreddarsi diverrà una nana bianca.
Se la stella è più grande del Sole, dopo esser diventata gigantesca, esploderà come una Supernova, per poi diventare un buco nero.
Le nane bianche sono stelle molto piccole con bassissima luminosità e che brilleranno per moltissimi anni, fino a perdere definitivamente la loro luminosità, per poi trasformarsi in nane nere.
I buchi neri sono delle sfere piccolissime, prive di luce.
Domande da interrogazione
- Qual è la composizione delle galassie e il loro ruolo nell'universo?
- Come si forma una protostella?
- Qual è il legame tra la gravità e la vita di una stella?
- Come influiscono le dimensioni di una stella sulla sua vita e morte?
- Cosa accade a una stella al termine della sua vita?
Le galassie sono composte da milioni di miliardi di stelle e vagano nell’oscurità dell’universo. Al loro centro si trovano i Pilastri della Creazione, formazioni della nebulosa dell’aquila, dove nascono le stelle.
Una protostella si forma quando una nebulosa, inizialmente a basse temperature, si addensa e ruota, aumentando il calore al centro fino a superare i 10.000°C, avviando un processo di fusione termonucleare.
La gravità schiaccia la stella verso il centro, ma grazie alla pressione generata dalle particelle in movimento, la stella riesce a resistere e continuare a bruciare le particelle al suo interno.
Le stelle più grandi consumano il loro carburante più rapidamente e hanno una vita più breve. Le loro morti variano: le giganti blu esplodono come Supernova, mentre le stelle più piccole si spengono lentamente.
Una stella esaurita può diventare una nana bianca, una nana blu o esplodere come Supernova, trasformandosi in un buco nero, a seconda delle sue dimensioni iniziali.