Concetti Chiave
- Le frasi comparative si compongono di due parti collegate da specifiche congiunzioni subordinanti, che esprimono un paragone tra i termini.
- La congiunzione subordinante comparativa principale è "che", utilizzata per introdurre il secondo termine di paragone nelle frasi.
- Le comparazioni possono essere introdotte anche da preposizioni semplici come "di", che non appartengono alla categoria delle congiunzioni subordinanti.
- Per il comparativo di uguaglianza si utilizzano avverbi come "quanto" e "come", mentre locuzioni congiuntive servono a esprimere paragoni con verbi in forma esplicita.
- Le locuzioni come "di quanto" o "piuttosto che" sono utilizzate a seconda della forma del verbo, esplicita o implicita, per esprimere paragoni.
Per esprime un paragone si può ricorrere ad una congiunzione subordinante comparativa, a una proposizione, ad un avverbio o ad una locuzione comparativa. La frase comparativa è articolate in un due parti: il primo termine e il secondo termine di paragone, uniti (e quindi congiunti) da apposite parole che in analisi grammaticali sono definite in modo diverso, anche a volte sono tutte assimilate a congiunzioni subordinanti comparative.
• Congiunzioni subordinanti comparative
Congiunzioni subordinanti comparative
Innanzitutto, bisogna capire il significato dei tre termini
La congiunzione serve ad unire/congiungere due proposizioni. Se fra le due proposizioni, una volte unite, esiste una rapporto di subordinazione (cioè se non hanno significato se ognuna viene singolarmente, la congiunzione si chiama subordinante. Se la seconda proposizione esprime un paragone, allora si parla di congiunzioni subordinanti comparative
In teoria la congiunzione subordinante comparativa è una sola: CHE Essa serve ad introdurre il secondo termine di paragone o un comparativo.
Es.
- Quando si è malati è meglio bere una tisana che un caffè
- È meglio aver paura che toccarne
- In questo argomento non ci capisco nulla; è peggio che andar di notte
Preposizioni e avverbi
• Le comparative possono essere introdotte anche da di, ma in questo caso non si deve parlare di congiunzioni subordinanti bensì di preposizione semplice
- Egli è più intelligente DI me
• Al comparativo di uguaglianza troviamo quanto, come e in questo caso è più corretto parlare di avverbi
- Siete stati perspicaci quanto me
• Per esprimere un’idea di paragone si può ricorrere a delle locuzioni congiuntive quali di quanto, di quello che, di come, se il verbo è alla forma esplicita. Se il verbo è alla forma implicita si adopera piuttosto che.
- Si è comportato in modo più corretto di quello che pensassi
- Piuttosto mettermi in poltrona, preferisco coricarmi
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione delle congiunzioni subordinanti comparative?
- Come si possono introdurre le frasi comparative oltre alle congiunzioni?
- Quali sono alcuni esempi di utilizzo delle locuzioni congiuntive nel paragone?
Le congiunzioni subordinanti comparative servono ad unire due proposizioni in cui una esprime un paragone, e la principale congiunzione utilizzata è "CHE" (come spiegato nel testo).
Le frasi comparative possono essere introdotte anche da preposizioni semplici come "di" e da avverbi come "quanto" e "come", a seconda del contesto e della struttura della frase (come indicato nel testo).
Esempi di locuzioni congiuntive includono "di quanto" e "di quello che", utilizzate per esprimere paragoni in frasi come "Si è comportato in modo più corretto di quello che pensassi" (come illustrato nel testo).