Concetti Chiave
- I pronomi personali italiani come lo, la, li e le fungono da complemento oggetto e rispondono alla domanda "chi?".
- Esistono pronomi di termine come gli e le, che rispondono alla domanda "a chi?" e si riferiscono a singolari e plurali, maschili e femminili.
- I pronomi accoppiati, come glielo e gliela, combinano i pronomi di oggetto e di termine, semplificando la comunicazione.
- Pronomi come lui, lei e loro vengono utilizzati quando preceduti da preposizioni, specificando a chi o a che cosa ci si riferisce.
- Gli esercizi pratici sui pronomi aiutano a consolidare la comprensione e l'uso corretto nella lingua parlata e scritta.
Indice
Riflessioni sui pronomi personali
Partiamo da una riflessione sulla costruzione di alcune frasi:
Conosci Mario? Sì, lo conosco
Conoscete Lucia? Si la conosciamo
Avete incontrato Luigi e Carlo? Sì, li abbiamo incontrati
Avete visto Maria e Giovanna? Si le abbiamo viste
Hai salutato Giovanni e Susanna? Sì, li ho salutati
• Lo si riferisce ad un maschile singolare (= Mario)
• La si riferisce ad un femminile singolare (= Lucia)
• Li può riferirsi ad un maschile plurale (= Luigi e Carlo) o a un
maschile e femminile insieme (= Giovanni e Susanna)
• Le si riferisce ad un femminile plurale (= Maria e Giovanna)
Ovviamente questi pronomi non si riferiscono solo a persone ma anche a cose.
Pronomi complemento oggetto e termine
I pronomi personali lo, la, le, li sono complemento oggetto e rispondono alla domanda “chi?”: Chi conosci? - Chi conoscete? - Chi avete incontrato? - Chi avete visto - Chi hai salutato?
Se il verbo comincia con una vocale, “lo” e “la” si apostrofano
Esempio.
Hai preso la chiave? Si l’ho presa
Hai visto Giuliano? Si l’ho visto alla stazione
Esistono anche altri due pronomi personali:
• gli, le e loro
Hai telefonato a Paolo? Sì, gli ho telefonato stamani (A chi? A lui)
In questo caso la domanda è “a chi?” – complemento di termine riferito ad un maschile singolare
Hai telefonato a Maria? Sì, le ho telefonato questa mattina (A chi? A lei) [e non Sì, gli ho telefonato]
In questo caso la domanda è sempre “a chi?” – complemento di termine riferito però ad un femminile singolare
Spesso, nell’italiano parlato “gli” vale per il maschile che per il femminile, ma non è corretto.
Che cosa hai detto ai tuoi amici? Ho detto loro che non stavo bene (A chi? A loro?)
In questo caso la domanda è sempre “a chi?” – complemento di termine riferito ad un plurale (sia maschile che femminile)
Anche in questo caso, spesso nella lingua parlata “loro” viene sostituito da “gli”, ma non è corretto
N.B. “le” può essere complemento oggetto o complemento di termine, ma sempre riferito ad un femminile
Pronomi accoppiati e loro uso
I pronomi personali complemento oggetto e di termine esistono anche accoppiati
• glielo, gliela, glieli
Esempi:
Presta il tuo cellulare a Marco = Prestaglielo! In cui “gli” = a Marco e “lo” = il tuo cellulare
Racconta la tua storia a Maria = Raccontagliela! In cui “gli” = a Maria e la = la tua storia
Nel caso dei pronomi accoppiati “gli” si può riferire, senza alcuna differenza ad un maschile o a un femminile
Hai comprato i giornali a tuo padre? Sì, glieli ho comprati = “gli” = a tuo padre e “li” = i giornali
• Lui, lei, loro
Questi tre pronomi si adoperano quando sono preceduti da una preposizione (con, per, da, ecc.…)
Con chi esci? Con Paolo? Sì, esco con lui
Con chi esci? Con Maria? Sì, esco con lei
Per chi hai comprato questo regalo? Per i tuoi genitori? Sì, per loro
Dove passi il pomeriggio? Dai tuoi nonni? Sì, da loro
Esercizi sui pronomi personali
1. Ho visto tuo fratello davanti alla scuola e ………ho chiesto di darmi un
passaggio.
2. Quando telefonerai al sig. Rossi? ………. telefonerò questo pomeriggio.
3. Se vedo i tuoi amici dirò…………. se vogliono venire alla mia festa.
4. Sono passato a prendere i miei nonni e …. ho accompagnati alla stazione
5. Ho chiamato la segreteria e ………. ho chiesto tutte le informazioni
6. Mirko mi ha chiesto di prestar……… la macchina, ma io non………. presto
volentieri.
7. Da quando non vedi tua sorella? Non ……… vedo da tre settimane
8. Hai detto a tua madre che rientreremo tardi? No, non …………. ho detto
9. Esci sempre con Sofia? Non, non esco più con …….
10. Chiama Sofia e di………che ……… passerai a prendere all’uscita della scuola
11. Chiama Roberto e di…………. che………passerai a prendere all’uscita della
scuola
12. Chiama i tuoi nonni e di…………. che ……. accompagnerai al supermercato
1. Ho visto tuo fratello davanti alla scuola e gli ho chiesto di darmi un
passaggio.
2. Quando telefonerai alla sig.ra Rossi? Le telefonerò questo pomeriggio.
3. Se vedo i tuoi amici dirò loro se vogliono venire alla mia festa.
4. Sono passato a prendere i miei nonni e li ho accompagnati alla stazione
5. Ho chiamato la segreteria e le ho chiesto tutte le informazioni
6. Mirko mi ha chiesto di prestargli la macchina, ma io non gliela presto
volentieri.
7. Da quando non vedi tua sorella? Non la vedo da tre settimane
8. Hai detto a tua madre che rientreremo tardi? No, non gliel’ho detto
9. Esci sempre con Sofia? Non, non esco più con lei
10. Chiama Sofia e dille che la passerai a prendere all’uscita della scuola
11. Chiama Roberto e digli che lo passerai a prendere all’uscita della
scuola
12. Chiama i tuoi nonni e di’ loro che li accompagnerai al supermercato
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione dei pronomi personali come "lo", "la", "li" e "le"?
- Come si comportano i pronomi "lo" e "la" quando preceduti da una vocale?
- Qual è la differenza tra i pronomi "gli", "le" e "loro"?
- Cosa sono i pronomi accoppiati e come si usano?
- Quando si usano i pronomi "lui", "lei" e "loro"?
Questi pronomi sono complementi oggetto e rispondono alla domanda "chi?", riferendosi a persone o cose, come spiegato nel testo.
Quando il verbo inizia con una vocale, "lo" e "la" si apostrofano, come in "l’ho visto" e "l’ho presa".
"Gli" è un complemento di termine per il maschile singolare, "le" per il femminile singolare, e "loro" per il plurale, ma spesso "loro" viene sostituito colloquialmente da "gli", sebbene non sia corretto.
I pronomi accoppiati come "glielo", "gliela", "glieli" combinano un pronome di termine e uno di oggetto, come in "Prestaglielo!" dove "gli" si riferisce a una persona e "lo" a un oggetto.
Questi pronomi si usano quando sono preceduti da una preposizione, come in "esco con lui" o "per loro", per indicare a chi ci si riferisce.