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Concetti Chiave

  • La guerra è un evento sociale e politico che implica il confronto armato e mira principalmente alla conquista territoriale, influenzando profondamente la storia dell'umanità.
  • Le poesie di Giuseppe Ungaretti, come "Fratelli" e "San Martino del Carso", esprimono la sofferenza del poeta per gli orrori della guerra e la devastazione che ne deriva.
  • Ungaretti, nato in Egitto e trasferitosi in Italia, ha vissuto esperienze traumatiche che hanno segnato la sua vita e influenzato la sua scrittura.
  • Il poeta è il caposcuola dell'ermetismo, una corrente letteraria che ha rivoluzionato la poesia italiana con uno stile libero e scarno, distaccandosi da forme tradizionali.
  • In "Fratelli", la ripetizione della parola sottolinea l'inutilità della guerra e il desiderio di pace, mentre in "San Martino del Carso" si riflette sulla devastazione e sul ricordo degli amici perduti.

Definizione e impatto della guerra

Con il termine guerra intendiamo un evento sociale e politico generalmente di vaste dimensioni che consiste nel confronto armato, infatti la parola guerra è collegata alla parola conquinsta: l'obbiettivo della maggior parte dei conflitti armati è quello di conquistare territori per espandere il proprio. La guerra è stata la protagonista della storia dell'uomo: da quanto esiste l'essere umano ci sono guerre. Il conflitto armato, più ci si sviluppa, più diventa pericoloso e tragico: nelle guerre antiche il numero di morti era molto dirotto confronto a quelle più moderne, come nella Seconda Guerra Mondiale, perchè lo scontro era diretto tra soldati sul campo di battaglia, ora le armi colpiscono su larga scala e se anche le guerre sono brevi fanno più vittime fra i civili. Periodicamente le guerre hanno devastato popoli e nazioni, gli artisti che si trovano a vivere questa esperienza inevitabilmente ne vengono colpiti e descrivono i loro sentimenti e le loro emozioni nella forma che più gli si adatta. In tutti i periodi storici troviamo dipinti, racconti, sculture e poesie che parlano di guerra.

Poesie di Giuseppe Ungaretti

A questo proposito le poesie di cui abbiamo parlato nel programma di quest'anno sono: "Fratelli" e " San Martino del Carso" di Giuseppe Ungaretti.

La poesie Fratelli è stata scritta nel 1916: in essa il poeta esprime la sua sofferenza e l' amarezza per la sua condizione di soldato, infatti fratelli per lo scrittore sono ormai tutti proprio perchè ormai è convinto dell'inutilità e stupidità della guerra. La ripetizione della stessa parola alla fine della poesia esprime un augurio di pace e la speranza che la guerra finisca.

Invece la poesia San Martino del Carso si basa sull'accostare il cuore straziato del poeta e la distruzione di San Martino. Ungaretti rappresenta la devastazione del paese attraverso la metafora “qualche brandello di muro”, mentre dicendo “ma nel cuore nessuna croce manca”, ci comunica che il ricordo degli amici morti è presente in lui e rimarrà per sempre vivo, proprio come in un grande cimitero.

Biografia di Giuseppe Ungaretti

Giuseppe Ungaretti nasce il 10 febbraio 1888 ad Alessandria d’Egitto da genitori lucchesi, trasferiti in Africa per lavorare alla costruzione del canale di Suez. Nel 1912 Ungaretti si trasferisce a Parigi: studia per due anni alla Sorbona, ma non si laurea. Allo scoppio della Prima guerra mondiale, come interventista, si arruola come volontario per combattere sul fronte del Carso. Dal 1918 al 1921 torna a vivere a Parigi , ma a causa della precaria condizione economica, nel 1923 si trasferisce vicino Roma, trova un impiego al Ministero degli Esteri e aderisce al fascismo. Nel 1931 esce l'edizione definitiva de l’Allegria, il volume pubblicato originariamente nel 1916 con il titolo "Il Porto Sepolto", in cui Ungaretti parla della sua esperienza della guerra. Nel 1936 si trasferisce in Brasile ad insegnare letteratura italiana all’Università di San Paolo. Durante il soggiorno americano, il poeta, che in pochi anni aveva visto la morte della madre e del fratello, è ora colpito da un lutto ben più grave, la morte del figlio di nove anni. Nel 1942, a causa del conflitto mondiale, ritorna in Italia: diventa insegnante di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Roma. Nel 1947 Ungaretti scrive "Il dolore", in cui viene discusso il mistero della morte, sentito soprattutto come tragedia personale. Negli ultimi anni di vita, Ungaretti è molto occuppato a fare traduzioni, comporre saggi... Muore a Milano nel 1970.

L'ermetismo e la sua influenza

Giuseppe Ungaretti è il caposcuola di una nuova corrente letteraria: l' Ermetismo. Nell'ambito delle avanguardie del primo '900 in Italia si affermò l'ermetismo, una corrente letteraria sorta alla fine degli anni '20 e che modificò profondamente la poesia, i poeti cercarono di evadere da uno stile d'annunziano. Le poesie ermetiche non erano più legate a versi, con rime e una metrica, ma libere, scarne, generate da un continuo colloquio con se stessi. In queste poesie la parola è ridotta all'essenziale, infatti gli spazi vuoti sono molto importanti e si è svicolati dalle regole grammaticali. Altri poeti ermetici importanti sono S. Quasimodo e E. Montale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di guerra secondo il testo?
  2. La guerra è definita come un evento sociale e politico di vaste dimensioni, caratterizzato da un confronto armato, spesso finalizzato alla conquista di territori.

  3. Come ha influenzato la guerra gli artisti nel corso della storia?
  4. Gli artisti, vivendo l'esperienza della guerra, ne sono colpiti e descrivono i loro sentimenti attraverso opere come dipinti, racconti, sculture e poesie, riflettendo la devastazione e le emozioni legate ai conflitti.

  5. Qual è il tema centrale della poesia "Fratelli" di Ungaretti?
  6. Nella poesia "Fratelli", Ungaretti esprime la sua sofferenza e l'amarezza per la guerra, sottolineando l'inutilità del conflitto e augurando pace attraverso la ripetizione della parola "fratelli".

  7. Qual è la rappresentazione della devastazione nella poesia "San Martino del Carso"?
  8. Ungaretti utilizza la metafora “qualche brandello di muro” per descrivere la distruzione di San Martino, mentre il ricordo degli amici morti rimane vivo nel suo cuore, simile a un grande cimitero.

  9. Che cos'è l'ermetismo e quale ruolo ha avuto Ungaretti in questa corrente?
  10. L'ermetismo è una corrente letteraria del primo '900 in Italia, di cui Ungaretti è il caposcuola; si caratterizza per poesie libere e scarne, che evadono dallo stile tradizionale e pongono l'accento sull'essenzialità delle parole.

Domande e risposte

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