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Concetti Chiave

  • La globalizzazione presenta effetti sia positivi che negativi, suscitando timori e critiche da parte di alcuni gruppi come i No-global.
  • Tra gli aspetti negativi ci sono la delocalizzazione, il lavoro minorile, la fusione delle culture e la diffusione di malattie e specie invasive.
  • Nonostante le critiche, la globalizzazione ha portato benefici come maggiore attenzione ai paesi in via di sviluppo e miglioramento dei diritti umani.
  • La competizione globale stimola creatività e innovazione, mantenendo i prezzi sotto controllo e offrendo vantaggi ai consumatori.
  • Il futuro della globalizzazione dipende dagli scambi culturali e dalla collaborazione tra le persone, piuttosto che dalle reazioni emotive dei suoi sostenitori o oppositori.

Effetti della globalizzazione

Come ogni fenomeno economico, anche la globalizzazione ha effetti positivi e negativi. In molti ne hanno paura e lo definiscono “il mostro senza volto”.

I suoi avversari (No-global) sostengono che tale fenomeno è responsabile di un peggioramento delle condizioni dei lavoratori e di un aumento delle disuguaglianze, puntando il dito contro alcuni effetti negativi di cui la globalizzazione sarebbe responsabile.

Aspetti negativi della globalizzazione

La delocalizzazione: mentre si dà lavoro alla popolazione di un Paese più povero o con maggiori agevolazioni fiscali, si toglie automaticamente occupazione nel Paese di origine dove aumenterà, probabilmente, il numero dei disoccupati.

Ci sono molti economisti che ritengono la globalizzazione responsabile di aver accresciuto il fenomeno del lavoro minorile (nei Paesi dove il controllo fiscale e sociale è meno pressante, potrebbe essere relativamente facile per un'azienda sfruttare i minori)

C'è il rischio concreto che le diverse culture di tutto il mondo, seppur interagendo, comincino a fondersi, andando via via a perdere i contorni che gli sono propri e che ne caratterizzano l'individualità. 

Maggiore diffusione delle malattie, così come le specie invasive di insetti che, coinvolte nei processi di esportazione merci, potrebbero rivelarsi devastanti in ecosistemi non originari.

Le grandi organizzazioni occidentali come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale rendono facile, per un paese in via di sviluppo, ottenere un prestito. Tuttavia, le ferree regole che regolano il mercato dei prestiti (tassi di interesse e altro) possono rivelarsi un arma a doppio taglio per i paesi poveri che, spesso, si ritrovano in condizioni tali da non poter mai più ripagare il proprio debito nei confronti di queste organizzazioni. 

Diffusione di grandi catene di cibo-spazzatura anche nei Paesi economicamente meno sviluppati con conseguenze negative per la salute e per la cultura del paese (in India, ad esempio, doveva essere intentata una causa contro McDonald's per aver servito carne bovina pur sapendo che nel paese è proibito cibarsene).

Ma la globalizzazione non ha solo aspetti negativi: essa ha infatti portato innumerevoli

benefici.

Benefici della globalizzazione

C'è più attenzione verso la situazione dei Paesi in via di sviluppo: gli abitanti di questi paesi vengono aiutati in vari modi (missioni, finanziamenti, presenza in loco di volontari) affinché siano migliorate lo loro condizioni di vita.

L'aumento della copertura mediatica attira l'attenzione del mondo sulla violazione dei diritti umani (o anche delle specie animali!) che tendono, dunque, ad essere maggiormente rispettati (non sempre e non ovunque, ma, in generale, si è avuto un miglioramento anche in questo settore grazie alla globalizzazione).

La competizione globale incoraggia la creatività e l'innovazione e mantiene controllati i prezzi delle materie prime e dei servizi e la concorrenza è sempre un vantaggio per il consumatore finale, a maggior ragione lo è quella "globalizzata".

Maggiore diffusione della tecnologia: i paesi in via di sviluppo potranno sfruttare i vantaggi della tecnologia attuale senza subire le difficoltà associate allo sviluppo della stessa (di cui si è occupato fino ad oggi il "nord" del mondo).

C'è un maggiore accesso alla cultura straniera in forma di film, musica, cibo, vestiti, e altro ancora. In breve, il Mondo ha più scelta.

Conclusione sulla globalizzazione

Certo è che la globalizzazione, come qualsiasi processo umano, avrà ripercussioni sulla nostra vita e ci accompagnerà con i suoi pro e contro.
Una cosa è sicura: UN MONDO MIGLIORE se mai verrà, non arriverà certo dalla rabbia dei No-global o dalla commozione dei suoi sostenitori…Arriverà solo e soltanto dagli scambi di usi, costumi e conoscenze tra le persone.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono gli effetti negativi più evidenti della globalizzazione?
  2. Gli effetti negativi includono la delocalizzazione che aumenta la disoccupazione nei paesi di origine, il lavoro minorile nei paesi con minori controlli, la fusione delle culture, la diffusione di malattie e specie invasive, e le difficoltà economiche legate ai prestiti delle grandi organizzazioni come il FMI e la Banca Mondiale.

  3. In che modo la globalizzazione ha impattato la salute e la cultura nei paesi in via di sviluppo?
  4. La globalizzazione ha portato alla diffusione di catene di cibo-spazzatura, come nel caso di McDonald's in India, con conseguenze negative per la salute e la cultura locale, minacciando le tradizioni alimentari.

  5. Quali benefici offre la globalizzazione ai paesi in via di sviluppo?
  6. La globalizzazione ha aumentato l'attenzione verso i paesi in via di sviluppo, migliorando le loro condizioni di vita attraverso missioni e finanziamenti, e ha facilitato l'accesso alla tecnologia e alla cultura straniera.

  7. Come influisce la globalizzazione sulla creatività e sull'innovazione?
  8. La competizione globale stimola la creatività e l'innovazione, mantenendo i prezzi delle materie prime e dei servizi sotto controllo, il che rappresenta un vantaggio per i consumatori.

  9. Qual è la conclusione generale riguardo alla globalizzazione?
  10. La globalizzazione avrà sempre ripercussioni sulla vita umana, e un mondo migliore non arriverà dalla rabbia dei No-global, ma dagli scambi di usi, costumi e conoscenze tra le persone.

Domande e risposte

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