Concetti Chiave
- La carta è prodotta dall'uomo principalmente utilizzando cellulosa ricavata dal legno, che rappresenta circa il 50% del tronco degli alberi.
- La storia della carta inizia con l'invenzione cinese di 2000 anni fa, seguita dalla diffusione in Medio Oriente e in Occidente nel 1000 d.C.
- Fabriano si afferma come centro di produzione di carta di qualità, introducendo tecniche innovative come l'impermeabilizzazione e la filigrana.
- Il consumo di carta è in aumento, con un utilizzo medio di 200 kg per italiano all'anno e un consumo globale di 300 milioni di tonnellate.
- I materiali organici, come la carta, possono essere riciclati fino a cinque volte, mentre i materiali inorganici hanno cicli di riciclo variabili.
Produzione della carta
La carta non si trova in natura, ma per produrla è necessaria la cellulosa, un insieme di fibre sottili presenti in tutti i vegetali, soprattutto nelle fibre tessili (cotone e lino sono praticamente cellulosa pura).
Le fibre tessili sono filamenti sottili di origine naturale o chimica, usate per produrre capi di abbigliamento, coperte, lenzuola.
Le fibre naturali possono essere vegetali (cotone, lino, cocco), animali (lana e seta) e minerali (come l'amianto ricavato da un tipo specifico di rocce oggi in disuso perché tossico e cancerogeno).
Le fibre chimiche possono essere artificiali (ricavate dalla cellulosa degli alberi) e sintetiche (ricavate dal petrolio come il nylon).
La carta è quindi prodotta dall'uomo e oggi si tende a ricavarla dal legno perché costa meno.
Il legno è paragonabile ad un insieme di tubi sottili le cui parti sono costituite da fibre di cellulosa, piccole nervature che formano la parte resistente, e la lignina, collante naturale che riveste ciascuna fibra e che la fa aderire alle fibre vicine.
La cellulosa rappresenta circa il 50% del legno del tronco.
Si calcola che annualmente ogni italiano utilizzi 200 kg di carta ed il suo consumo sta aumentando anche nell'era digitale.
Nel mondo se ne consumano 300 milioni di tonnellate l'anno.
Storia della carta
La carta fu inventata 2000 anni fa dai Cinesi e realizzata con fibre di bambù o cortecce di gelso e successivamente nel VIII secolo anche gli Arabi iniziarono a produrla.
Iniziò a diffondersi nel Medio Oriente, poi nel bacino del Mediterraneo, per poi arrivare in Occidente nell'anno 1000 dove avvennero dei cambiamenti.
La carta iniziò ad essere prodotta utilizzando vecchi tessuti, stracci, abiti non più usati di cotone,lino, canapa.
Fabriano e la carta di qualità
Il principale produttore europeo era Fabriano che introdusse anche un processo di impermeabilizzazione (visto che per produrre la carta è necessaria l'acqua) per renderla adatta alla scrittura.
Era una carta molto più resistente di quella attuale e grazie a questa qualità sono giunte fino a noi carte antiche molto importanti come gli scritti di Leonardo.
Nel XIII secolo i cartai di Fabriano, per distinguere il loro prodotto dalle molteplici imitazioni, introdussero un disegno nel foglio di carta, un marchio di fabbrica in filigrana.
Fabriano diventa il centro più importante per la produzione della carta di qualità e per la stampa delle banconote (che sono di puro cotone).
Riciclo dei materiali
I materiali di origine organica (cioè proveniente da organismi viventi) si possono riciclare per un certo numero di volte (la carta ad esempio per cinque volte), per poi venir bruciati come combustibile in impianti per la produzione di energia termica o elettrica.
I materiali di origine inorganica possono essere riciclati all'infinito, come vetro e metalli, o non poter essere riciclati come ceramiche e materiali edili, che verranno quindi smaltiti nelle discariche o utilizzati per riempire depressioni nel terreno.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale materia prima per la produzione della carta?
- Qual è la storia dell'invenzione della carta?
- Qual è il ruolo di Fabriano nella produzione di carta di qualità?
- Come avviene il riciclo della carta e quali sono i suoi limiti?
La carta è prodotta principalmente dalla cellulosa, un insieme di fibre sottili presenti in tutti i vegetali, con il legno che rappresenta la fonte più comune per la sua produzione, poiché è più economico (come indicato nel testo).
La carta fu inventata dai Cinesi circa 2000 anni fa, utilizzando fibre di bambù e cortecce di gelso, e successivamente gli Arabi iniziarono a produrla nel VIII secolo, diffondendosi nel Medio Oriente e in Occidente intorno all'anno 1000 (come descritto nel testo).
Fabriano è stato il principale produttore europeo di carta di qualità, introducendo processi di impermeabilizzazione e un marchio di fabbrica in filigrana per distinguere i propri prodotti, contribuendo così alla conservazione di importanti scritti storici (secondo il testo).
La carta può essere riciclata fino a cinque volte, dopodiché può essere bruciata come combustibile per la produzione di energia, mentre i materiali inorganici possono essere riciclati all'infinito o smaltiti (come spiegato nel testo).