Maturità 2019, studenti puntano sui ‘classici’: Verga, D’Annunzio, Svevo e Pirandello

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Di lucy.t.997

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Poco spazio alla fantasia, meglio l’usato sicuro. Giocano sulla difensiva i maturandi. Per loro il 2019 è un anno particolare, l’esame è cambiato, già a partire dal tema d’italiano. Per questo, se gli si chiede di fare una previsione sulla loro maturità, rimangono ben ancorati alla tradizione e alla stretta attualità. O forse è una speranza. Eccolo il messaggio lanciato da circa 1000 ragazzi attraverso il Totoesame di Skuola.net che, come ogni anno in questo periodo, inaugura la marcia di avvicinamento all’esame di Stato. Lo si capisce già dal nome dell’autore indicato per l’analisi del testo. Anzi, sarebbe meglio dire del ‘doppio’ autore (visto che le tracce saranno due). Si tratta, infatti, di scrittori e poeti che si approfondiscono durante gli ultimi anni delle superiori. Anche se, per l’80% di loro, un outsider non sarebbe da escludere a priori. Maturandi che guardano al passato anche per la scelta degli altri temi (come anniversari e ricorrenze). I più quotati? La caduta del muro di Berlino e i 100 anni dalla nascita di Primo Levi.

Maturità 2019: gli autori dell'analisi del testo raddoppiano

Occhi puntati soprattutto sugli autori. Con la riforma della maturità diventano due i protagonisti. Guardando all’esempio delle simulazioni ufficiali proposte dal Miur dovrebbero essere un esponente della prosa e uno della poesia, dal 1861 in poi. Nessun autore, però, spicca ma sono tre (su altrettanti quesiti proposti) i ‘testa a testa’ che dividono gli studenti. Per quanto riguarda la prosa dell’Ottocento, ad esempio, Verga e D’Annunzio ottengono assieme i consensi di oltre la metà del campione (ma sono a pari merito con il 28% dei voti); terzo posto per Manzoni (al 17%).

Su quali autori puntano i maturandi?

Mentre, dando uno sguardo alla prosa del Novecento, si assiste a un duello tra Svevo e Pirandello (entrambi al 24%): anche loro staccano di netto il terzo (Calvino, fermo al 15%). Ennesima sfida a due tra i poeti: i più quotati – con il 18% - sono Leopardi e Ungaretti; medaglia di bronzo, con il 12%, per Montale (peraltro già uscito nella seconda simulazione). Nonostante, però, i dati vedano la vittoria schiacciante degli scrittori presenti nel programma scolastico, 4 maturandi su 5 ipotizzano che possa fare la sua comparsa tra le tracce un autore sconosciuto (com’è stato per Magris nel 2013 o Caproni nel 2017).

Le ricorrenze: nessuna convince gli studenti

Passando invece alle ricorrenze che potrebbero entrare all’interno delle tracce dell’esame di Stato, i maturandi non hanno saputo orientarsi su un evento in particolare; nessuna delle opzioni proposte supera il quinto dei consensi. Quella posizionata più in alto (al 20%) sono i 30 anni del crollo del Muro di Berlino. A breve distanza troviamo altri 30 anni: quelli passati dalla nascita di Internet, che condividono il secondo gradino del podio (con il 17% dei voti) con gli 80 anni dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Medaglia di legno (12%) per i 50 anni dal primo sbarco sulla Luna. Quasi ignorati i 10 anni, appena trascorsi, dal terremoto de L’Aquila (solo 1 su 10 li vede come possibile spunto per un tema).

Primo Levi e Leopardi: gli anniversari più quotati

Tra gli anniversari legati ai personaggi famosi, invece, gli studenti si fidano degli indizi lasciati per strada dal Miur: il 2019 ha visto porre un accento particolare sulle celebrazioni per i 200 anni dalla composizione dell’Infinito di Giacomo Leopardi. Così il 18% dei maturandi crede che in qualche modo la lirica leopardiana apparirà nella prima prova. Ma questo importante passaggio per la storia della letteratura, nella corsa al Totoesame, è battuto da un altro avvenimento: i 100 anni dalla nascita di Primo Levi, che hanno ottenuto il voto di un maturando su cinque (20%). In pochi, al contrario, credono in uno degli eventi da copertina del 2019: i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci (con il 14% delle preferenze non vanno oltre la quarta posizione), scavalcati anche dagli 80 anni dalla nascita di Giovanni Falcone (15% e terzo posto nella sotto-classifica).

Attualità: ambiente e immigrazione i temi favoriti

Tra le domande poste ai maturandi sul Totoesame 2019 non poteva mancare un quesito sui più probabili temi di attualità (in genere tra i più scelti dai ragazzi) che potrebbero venir fuori il prossimo 19 giugno, giorno della prima prova. Il podio è interamente riempito da tematiche al centro del dibattito su tg, giornali e social network. Al primo posto (17%) troviamo l’Inquinamento e l’Ambiente: la battaglia sul riscaldamento globale portata avanti dalla giovane Greta Thunberg non ha lasciato indifferenti i maturandi, che l’hanno premiata come traccia più probabile. Sconfiggendo uno dei grandi temi su cui si discute da anni nel nostro Paese: l’immigrazione, al secondo posto (15%). Mentre la violenza sulle donne si conferma un tema caldo, posizionandosi sul terzo gradino del podio (13%). Altri ipotetici spunti d’attualità? La Tecnologia e l’Intelligenza Artificiale (12%), la Brexit (11%) le Elezioni Europee e il confronto tra europeisti ed euroscettici (10%). Poco appeal (5% dei voti) per uno dei temi dominanti del dibattito politico italiano: il reddito di cittadinanza.

I maturandi sperano nel futuro e nella memoria

Ma, se prendiamo ancora una volta come riferimento le simulazioni delle scorse settimane, possiamo notare come le tracce di attualità si siano focalizzate anche su tematiche generali (il viaggio, la nostalgia, la felicità, la fragilità). Se ciò dovesse accadere pure all’esame vero e proprio, i maturandi gradirebbero soprattutto un tema sul ‘futuro’ (18%). Altro spunto forte e sentito è quello della ‘memoria’ (15%), a riprova dell’attenzione per il passato e per la nostra storia. Così come quello sul ‘ruolo dell’arte’ (11%), una scelta forse influenzata dall’incendio di Notre-Dame a Parigi; una notizia che ha sconvolto il mondo intero e che tocca da vicino anche l’Italia, così ricca di patrimonio artistico e culturale.

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21 maggio 2019 ore 13:00

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