1. Inglese:
Film “Trainspotting” (1996)
1.1 Plot summary & characters
2. Scienze sociali:
2.1 L’uso di droghe
2.2 Dimensioni e trend del fenomeno
2.3 Tipi di droghe
2.4 Profili del consumatore e vulnerabilità
2.5 Effetti fisici e psicologici
3. Italiano:
Charles Baudelaire
3.1 Biografia
3.2 Il poeta maledetto
3.3 Primo approccio alle droghe
3.4 “I Paradisi Artificiali”
4. Diritto:
4.1 Inasprimento delle sanzioni nell’ambito della detenzione e produzione di sostanze stupefacenti: la “legge Fini – Giovanardi”
4.2 La produzione ad uso personale
5. Bibliografia
Film: “Trainspotting” (1996)
1.1 Plot summary & characters
This film is loosely based on Irvine Welsh’s novel: like the novel, it became an instant cult movie.
The novel centres on the bleak lives of a group of young friends in their early twenties. They live in Edinburgh, at the very bottom of the social scale, in a world of “winos” (people getting drunk on cheap alcohol), “junkies” (drug addicts), “wide boys” (people making money dishonestly and spending it fast) and “psychos” (who can suddenly become crazy and violent). Their main concerns are drug addiction, violence and sex.
The main character is MARK RENTON, who belongs to a middle-class family; his parents try to help him to come out from the drugs environment and, after a period characterized by delirium, hallucination, humor, sleeping troubles and depression, Mark manages to get out of drugs.
He moves to London and here finds a house and a job.
It seems that Mark has started a new “normal” life, but when his friends come and visit him, he shows his fragility and starts with drugs again.
The other characters are Mark’s friends.
SPUD, Mark’s best friend, goes to prison because of the theft. The friendship between the two boys is strong and we can understand this at the end of the movie when Spud finds some money in the security box.
SICK BOY seems to be able to control his habit.
BEGBIE is a violent alcoholic psycho who frightens his mates and doesn’t touch drugs.
And then there’s TOMMY, who has never touched drugs but can’t help being curious about them.
There is no story in the traditional sense, only a loose string of episodes. It ends when Renton runs away from his friends with the money they had made by selling a batch of heroin which had fallen into their hands by chance. He goes to Amsterdam with no intention of ever coming back.
2.1 L’uso di droghe
All’interno del gruppo dei consumatori di droga, è importante distinguere tra chi consuma episodicamente, chi consuma regolarmente, chi ha problemi psicologici e sociali e cade nell’abuso e chi ha sviluppato dipendenza. Il semplice consumo, infatti, va distinto dalla tossicodipendenza.
Una persona può far uso di una droga senza trovarsi in quel grave stato di soggezione che complica l’esistenza e la vita sociale fino all’autoannientamento, ma riuscendo a gestire, più o meno bene, il suo rapporto con la sostanza.
Anche all’interno del consumo occorre distinguere condizioni diverse che vanno dal consumo episodico, in cui si ricorre alla droga solo in occasioni particolari, (quando, ad esempio, si vuole “fare una follia” o ci si ritrova con certi amici e c’è qualcosa da festeggiare), al consumo regolare, con ritmi costanti e programmati, ad esempio ad ogni week-end, al consumo segnato dall’abuso, dove il fatto di far uso abitualmente della droga comincia a creare problemi e disagi.
Analizzando le storie delle persone che usano droghe è possibile individuare una serie di tappe successive che configurano una carriera-tipo attraverso la quale si può arrivare dall’iniziale condizione di astensione fino alla tossicodipendenza.
- Astensione: l’individuo non ha mai provato la droga.
- Preparazione: periodo in cui, attraverso l’interazione con altre agenzie di socializzazione come la famiglia e il gruppo dei pari e per opera dei media, l’individuo matura una posizione nei confronti dell’eventualità di provare droghe. Se l’atteggiamento è sfavorevole egli continuerà ad astenersene, altrimenti, se c’è disponibilità a provare, si può avere una prima esperienza con una droga, e quindi il passaggio alla tappa successiva.
- Iniziazione: l’iniziazione all’alcool avviene più spesso in famiglia, mentre per quanto riguarda il tabacco e le droghe illegali assumono più importanza il rapporto con i coetanei e l’ambiente scolastico.
- Sperimentazione: dopo la prima esperienza l’individuo può ritirarsi indifferente o insoddisfatto, oppure continuare a sperimentare la droga: ciò comporta l’avanzamento alla tappa seguente.
- Consumo: si può passare dal consumo episodico al regolare a quello segnato dall’abuso, ma è anche possibile tornare indietro e alternare periodi con stili diversi di consumo.
- Dipendenza: un certo numero di persone dal consumo cade nella dipendenza, cioè uno stato in cui sia nella fase di sperimentazione, sia in quella di consumo consolidato, sia in quella di dipendenza, è possibile che l’individuo interrompa il suo utilizzo di droga, come che vi ricada.
2.2 Tipi di droghe
Eroina
L’eroina (diacetilmorfina) è una sostanza semisintetica. La dipendenza da eroina è identica a quella da morfina, ma si instaura più in fretta e con quantitativi di sostanza più bassi.
Anche le dosi letali sono più basse, per cui il rischio di overdose è maggiore. Quando iniettata endovena, l’eroina provoca un caratteristico flash euforico della durata di circa 30-60 secondi; questo è il motivo per cui i consumatori di eroina prediligono la via di somministrazione endovenosa.
L’eroina può essere inoltre fumata o sniffata. Alcuni consumatori definiscono il flash euforico da somministrazione endovenosa simile a una serie multipla di orgasmi disseminati in tutto il corpo.
Oppio
L’assunzione per via orale avviene masticando palline di oppio, oppure mescolandolo in alimenti dal sapore molto dolce, o diluendolo con varie bevande, assieme a piccole quantità di hashish.
In alternativa può essere mescolato a tabacco, a betel o a succo di tamarindo. In Europa alcuni assumono oppio concentrato per bollitura ripetuta iniettandoselo per endovena, con gravi rischi di infezione.
Cocaina
La cocaina causa forte dipendenza psichica. Dopo gli effetti di carattere eccitatorio, infatti, il consumatore di cocaina si sente spossato, stanco e completamente senza energie. È questo che lo spinge a ripetere l’assunzione della droga per tornare a stare bene.
Gli studi sull’animale mostrano inoltre che le somministrazioni ripetute di cocaina distruggono selettivamente una parte del cervello (fascicolo retroflesso), con possibili ripercussioni di tipo psicopatologico (psicosi, alterazioni della gratificazione).
La cocaina, però, produce soprattutto danni a livello psichico: il consumo prolungato, infatti, porta ad una progressiva modificazione dei tratti della personalità in senso paranoideo: prevalgono il sospetto, l’irritabilità, la sensazione di ambiente ostile, fino, talvolta, al delirio paranoide.
Il cocainomane si sente ossessionato, è convinto di essere spiato e perseguitato; il tono del suo umore è depressivo.