HISTORIA MAGISTRA VITAE
Liceo Classico “L. da Vinci” di Molfetta – Anno scolastico 2010/2011
Tesina di maturità a cura di Nicola Stanzione
Questa tesina prende in esame il concetto di Storia come "Magistra vitae", cioè come insegnamento morale
e codice di valori appartenenti al passato da tramandare nelle generazioni successive. Il percorso tocca
ambiti diversi tra loro, la filosofia, la storia, la letteratura latina, greca e italiana; tutti gli argomenti trattati
sono uniti da un filo che li lega indissolubilmente: il concetto secondo cui la memoria storica è necessaria e
corre il rischio di non esserlo più.
Alla definizione di "Storia" formulata da esponenti della letteratura e della filosofia come Polibio, Tacito,
Nietzsche e Scott si contrappone la concezione antitetica di Montale, che rifiuta la definizione di Storia
come "maestra di vita". Al contrario, si può dire che gli eventi storici del passato, come la nascita della
Repubblica Italiana, costituiscano ancora oggi esemplari modelli a cui ispirarsi e trarre insegnamento anche,
e soprattutto, nella società moderna e contemporanea in cui viviamo. Infine, lo stesso significato di "Storia"
come memoria storica e ricordo del passato si può riscontrare in Scienze nella definizione di
Paleomagnetismo, inteso come ricostruzione del campo magnetico terrestre del passato tramite lo studio
delle rocce.
INDICE
LA CONSIDERAZIONE DELLA STORIA SECONDO NIETZSCHE (TESI) -‐ FILOSOFIA
“LA STORIA” DI EUGENIO MONTALE (ANTITESI) – LETTERATURA ITALIANA
LA STORIOGRAFIA ELLENISTICA E POLIBIO – LETTERATURA GRECA
IL METODO STORIOGRAFICO DI TACITO – LETTERATURA LATINA
THE HISTORICAL NOVEL AND WALTER SCOTT – LETTERATURA INGLESE
LA NASCITA DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DELLA SUA COSTITUZIONE -‐ STORIA
IL PALEOMAGNETISMO – GEOGRAFIA ASTRONOMICA
Visione del cortometraggio “Dietro le quinte dell’Italia unita”, scritto e diretto da Nicola Stanzione e
vincitore del primo premio al concorso nazionale “Giovani Idee” organizzato dalla fondazione Donat-‐Cattin
per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia: http://www.youtube.com/watch?v=BbST3E00RsU
2 HISTORIA MAGISTRA VITAE
LA CONSIDERAZIONE DELLA STORIA SECONDO NIETZSCHE
Avere una memoria storica ha costituito in passato un alto obiettivo per una società di uomini imprigionati
e attanagliati da un paradosso: il desiderio di poter dimenticare ciò che è stato e l’ambizione di ricordare e
trovare una continuità con ciò che è avvenuto, cercando così di trasporre nella prassi la definizione degli
antichi di “storia maestra di vita”. Troviamo come rappresentanti dei due poli opposti del paradosso due
filosofi: Nietzsche e Hegel.
Il primo ritiene che l’infelicità dell’uomo sia causata dal pesante fardello del passato: egli vive in “modo
storico” ed è portato inevitabilmente a rendersi conto del fatto che “ l’esistenza è solo un ininterrotto essere
stato”. Così, Nietzsche afferma che “ ciò che non è storico e ciò che è storico sono ugualmente necessari per
la salute di un individuo, di un popolo e di una civiltà”. Dunque l’oblio è necessario alla vita, la possibilità di
dimenticare il passato è funzionale al presente. La storia dovrebbe “servire” la vita, mentre rischia di
paralizzarla e incatenare l’uomo al passato. La visione di questo filosofo non è certo ottimista: egli, infatti,
intende proporre queste Considerazioni (chiamate da lui stesso “inattuali”) per smascherare e criticare la
società in cui vive, una società malata della malattia storica di cui Hegel è stato il massimo esponente.
Nietzsche fu l’interprete più acuto della crisi della civiltà occidentale, fu colui che colse in anticipo i primi
segnali di incertezza e precarietà dell’uomo nell’epoca della scienza e della tecnica. Egli ci ha lasciato la
diagnosi più lucida della civiltà di massa, che, a suo dire, rende l’uomo ostaggio del passato e quindi
incapace di vivere creativamente il presente e di progettare il futuro. Il filosofo distingue tre diversi tipi di
ricerca storica:
“In tre riguardi al vivente occorre la storia: essa gli occorre in quanto è attivo e ha aspirazioni; in quanto
preserva e venera; in quanto soffre e ha bisogno di liberazione. A questi tre rapporti corrispondono tre
specie di storia, in quanto sia permesso distinguere una specie di storia monumentale, una specie antiquaria
e una specie critica”.
L’autore, quindi, non disprezza la conoscenza del passato ma ammette l’importanza della storiografia per
tre motivi:
1) Ci fa conoscere i grandi esempi degli uomini del passato (ad esempio le gesta dei grandi
condottieri), che noi possiamo ammirare e imitare: si tratta della funzione monumentale della
storia; essa è utile al potente e a colui che combatte una grande battaglia e ha bisogno di modelli a
cui ispirarsi, che non può trovare nel presente, cosi scadente e mediocre;
2) Ci fa conoscere e rispettare le nostre origini: si tratta della funzione antiquaria della storia; serve a
colui che vuole custodire il passato e venerarlo.
3) Infine, ci fa capire che non tutto quanto è avvenuto nel passato è bene, e dunque, ci invita a
rivedere il passato: si tratta della funzione critica della storia.
Come è facile intuire, Nietzsche ritiene che la storia monumentale e quella antiquaria presentino, oltre ai
vantaggi menzionati, anche dei pericoli. La storia monumentale, infatti, ci espone al rischio di mitizzare fatti
e personaggi del passato, rendendoci fanatici e intolleranti. La storia antiquaria tende a renderci “eruditi”
del passato, ciechi “collezionisti” di cose spesso piccole e insignificanti, in cui riponiamo il nostro cuore:
anch’essa blocca la nostra energia vitale. Soltanto la storia critica ci permette di guardare alla tradizione in
modo costruttivo, permettendoci di contraddirla e di staccarci da essa. HISTORIA MAGISTRA VITAE 3
LA STORIA – EUGENIO MONTALE
La storia non si snoda
come una catena
di anelli ininterrotta.
In ogni caso
molti anelli non tengono.
La storia non contiene
il prima e il dopo,
nulla che in lei borbotti
a lento fuoco.
La storia non è prodotta
da chi la pensa e neppure
da chi l'ignora. La storia
non si fa strada, si ostina,
detesta il poco a poco, non procede
né recede, si sposta di binario
e la sua direzione
non è nell'orario.
La storia non giustifica
e non deplora,
la storia non è intrinseca
perché è fuori.
La storia non somministra carezze o colpi di
frusta.
La storia non è magistra
di niente che ci riguardi. [Accorgersene non serve
a farla più vera e più giusta].
La storia non è poi
la devastante ruspa che si dice.
Lascia sottopassaggi, cripte, buche
e nascondigli. C'è chi sopravvive.
La storia è anche benevola: distrugge
quanto più può: se esagerasse, certo
sarebbe meglio, ma la storia è a corto
di notizie, non compie tutte le sue vendette.
La storia gratta il fondo
come una rete a strascico
con qualche strappo e più di un pesce sfugge.
Qualche volta s'incontra l'ectoplasma
d'uno scampato e non sembra particolarmente
felice.
Ignora di essere fuori, nessuno glie n'ha parlato.
Gli altri, nel sacco, si credono
più liberi di lui.
4 HISTORIA MAGISTRA VITAE
Materie
- Filosofia: Friedrich Nietzsche
- Italiano: Eugenio Montale
- Greco: Polibio
- Latino: Tacito
- Inglese: Walter Scott
- Storia: la nascita della Repubblica italiana
- Geografia astronomica: il paleomagnetismo