Tesina di maturità
L’attività sportiva nel mondo contemporaneo
Anno scolastico 2012/2013
Edoardo Rossi 5C Page 2 of 32
Sports
Lo marketing
Sport agev
Fis
Nel fa
Dell
Fascismo
Sport dilettantistico
L’attività sportiva nel mondo contemporaneo
Legislazione
Doping
Introduzione
Ho deciso di trattare il tema dello sport perché sono sempre stato molto attratto da questa passione, infatti sin da piccolo ho praticato ciclismo a livello agonistico insieme ad altri sport per hobby. Secondo me lo sport è un modo sano e concreto per confrontarsi con altre persone, scaricare le tensioni e aumentare la propria stima, inoltre praticare un’attività sportiva è un fattore assolutamente positivo a livello fisico, poiché ci aiuta a migliorare la nostra salute e a prevenire numerose malattie legate alla sedentarietà della società moderna.
Praticare uno sport inoltre significa lottare duramente per raggiungere i propri obiettivi e per migliorarsi sempre di più ottenendo grandissime soddisfazioni.
Personalmente, credo che lo sport debba essere insegnato e inserito nella quotidianità già da piccoli, in modo tale che si possa scegliere quello più adatto a ciascuno, per poi cominciare anno dopo anno a crederci e migliorarsi sempre di più. Ho scelto di collegare il doping perché esso mina alla radice il principio di una competizione aperta e reale, costituisce un fattore demotivante per lo sport in generale, nuoce gravemente all’immagine del settore e minaccia seriamente la salute degli atleti.
Ho collegato le seguenti materie: Page 4 of 32
Storia: “Lo sport nel Fascismo” perché questo è stato un periodo di forti innovazioni in questo settore, con riforme che permangono tutt’ora. Lo sport era molto amato dal regime per la capacità di attirare le masse e di rendere i giovani forti e prestanti.
Diritto: ho trattato il tema della legislazione riguardante il doping, in Italia è diventato un reato penale dal 2000 e negli ultimi anni sta diventando un problema molto serio in quanto coinvolge molte discipline e un numero sempre maggiore di atleti, con elevato pericolo per la salute degli atleti e il mondo sportivo.
Educazione fisica: “Il doping” ho descritto le varie sostanze e i vari metodi utilizzati per aumentare le prestazioni fisiche dagli atleti insieme agli effetti collaterali e ai rischi a cui si va incontro.
Scienze delle finanze: gli aspetti fiscali delle associazioni sportive dilettantistiche, esse grazie alla grande partecipazione di persone e atleti smuovono molti capitali, lo Stato cerca di incentivare questo settore con agevolazioni sul piano contabile e fiscale.
Inglese: “Sports marketing”, uno degli aspetti più importanti dello sport riguarda gli sponsor e la pubblicità. Infatti sono gli sponsor che forniscono alle squadre i capitali per ingaggiare atleti e affrontare trasferte, a loro volta gli sponsor finanziano le squadre per farsi pubblicità ed ottenere visibilità.
Indice
Lo sport e il fascismo
Introduzione al Fascismo....................................................................................6
Perché lo sport va d’accordo con il Fascismo?..................................................6
Come cambia lo sport con il Fascismo................................................................7
I successi degli atleti fascisti..............................................................................7
Le istituzioni del regime....................................................................................8
Dallo sport di massa al campionismo................................................................9
Lo sviluppo dell’attività calcistica...................................................................10
La legge 401/1989 e il caso Pantani.................................................................11
La conclusione del caso Pantani.......................................................................12
La legge 14 dicembre 2000, n° 376.................................................................12
La lista proibita.................................................................................................14
L’attività sportiva dilettantistica.......................................................................16
L’iscrizione al CONI.............................................................................................17
I primi adempimenti fiscali................................................................................17
Il regime fiscale agevolato...............................................................................18
I libri da tenere........................................................................................18
Page 5 of 32
Le condizioni per accedere................................................................................19
Imposte dirette..................................................................................................19
IRAP.........................................................................................................20
L’IVA........................................................................................................20
Il trattamento fiscale........................................................................................22
Sostanze stimolanti il sistema nervoso centrale (anfetamine, cocaina e affini)..............................................................................................................24
Narcotici ed analgesici (morfina, eroina, codeina, metadone)..................24
Gli steroidi anabolizzanti androgeni (SAA)................................................25
Diuretici e mascheranti..............................................................................25
Eritropoietina.............................................................................................25
La somatotropina o GH (ormone della crescita)..........................................26
Doping ematico......................................................................................26
Sostanze con restrizione..................................................................................26
Beta-bloccanti............................................................................................26
Corticosteroidi...........................................................................................26
I controlli antidoping........................................................................................27
The marketing of sports teams and events.......................................................29
Examples of marketing of products through sport............................................29
Lo sport e il fascismo
Introduzione al Fascismo
Nell’ottobre 1922, Mussolini con la marcia su Roma avviò la conquista del potere in Italia e nel 1925 il Fascismo divenne una dittatura consolidata. Lo sport e l’educazione fisica furono fondamentali nella politica fascista, fino agli anni ’30 venne perseguita la realizzazione di una educazione fisica di massa successivamente la corsa al campionismo. Mussolini era il simbolo dello sport e dello Stato.
Perché lo sport va d’accordo con il Fascismo?
“Lo sport abitua gli uomini alla lotta in campo aperto”: così Mussolini concepiva il senso della pratica sportiva nel ventennio. Il fascismo utilizzò campi e palestre come mezzi di propaganda per il “prestigio internazionale del paese”, sia per il consenso delle masse ma anche per dare alla popolazione una preparazione per la “nazione in armi”. Gli atleti grazie alle vittorie della nazionale di calcio e ai successi olimpici erano diventati esponenti del regime fascista.
Le indagini sullo sport e sull’educazione fisica sono un esempio di ricerche riguardanti i metodi per ottenere il consenso delle masse dal regime. Questi studi sono diventati sempre più importanti e più utilizzati negli ultimi anni.
Fino alla prima guerra mondiale in Italia non erano stati fatti grandi progressi. Erano presenti poche strutture e pochi impianti e soprattutto un basso numero di partecipanti. La causa era principalmente l’arretratezza economica e sociale dell’Italia e in più anche il completo disinteresse dello Stato liberale.
1 http://ilfascismo21.altervista.org/sport.htm
2 http://www.civitavecchiasport.it/leggi.php?id=462& Page 6 of 32
Come cambia lo sport con il Fascismo
Con l’ascesa del fascismo lo sport guadagnò importanza. Nacquero organizzazioni come il CONI e le federazioni sportive ed esisteva già un discreto numero di giornali del settore come la Gazzetta dello Sport e iniziò una fase di decisa crescita.
Al fascismo si presentò un fenomeno in rapida crescita da delineare e gestire. Mussolini intuì l’importanza di questa situazione, che riusciva a mobilitare un alto numero di persone.
Non essendo Mussolini uno sportivo, lasciò a Lando Ferretti, un ex redattore capo della Gazzetta, il compito di gestirlo. Ferretti aveva un ideale cultural-sportivo e si ispirava ai “collegia iuvenum” di Augusto, la “Giocosa” di Vittorino da Feltre e i nuovi colleges inglesi. Il suo pensiero vedeva l’attività fisica come un metodo per aumentare l’abilità, la forza e la destrezza dell’uomo rendendolo più resistente alla fatica e alle malattie. Ferretti opera in primo luogo una netta distinzione fra sport spettacolo e sport per tutti.
Riguardo al primo punto rinforzò l’autorità del CONI, di cui divenne presidente nel ’25, favorì l’espansione delle federazioni e promosse una grande campagna di costruzione di nuovi impianti, piscine, campi da tennis, piste per l’atletica.
Grazie a queste innovazioni l’Italia divenne, per quanto riguarda lo sport, al pari dei paesi più avanzati.
Nelle democrazie ci si limitava a favorire e coordinare queste attività, nei regimi totalitari, come il fascismo, quest’opera di promozione veniva direttamente dall’alto, e aveva specifiche finalità propagandistiche.
I successi degli atleti fascisti
Grazie agli incentivi dello Stato, lo sport ebbe una forte diffusione e in pochi anni ci furono grandi risultati in diverse discipline. Fra i risultati più importanti sono da segnalare le vittorie ai campionati del mondo di calcio del 1934 e del 1938, il secondo posto per numero di medaglie all’Olimpiade di Los Angeles, i successi dei ciclisti Bottecchia, Binda, Guerra, Bartali, i record di Italo Balbo nelle trasvolate oceaniche. Page 7 of 32
Importanti anche le vittorie nell’automobilismo, nel motociclismo e nella motonautica, discipline molto amate dal fascismo per l’esaltazione della macchina e della velocità. Il regime utilizzò questi risultati per dimostrare il fatto di essere un temuto protagonista internazionale ma anche per aumentare lo spirito e l’orgoglio nazionale del popolo.
Mussolini dichiarava: “Le prodezze sportive accrescono il prestigio della nazione e abituano gli uomini alla lotta in campo aperto, attraverso la quale si misura non soltanto la prestanza fisica, ma il vigore morale dei popoli”. Anche se lo sport aveva fatto passi avanti non si può parlare di “sportivizzazione” della nazione, infatti, senza contare le attività del dopolavoro, nel 1930 i tesserati del CONI erano all’incirca 600.000. Tenendo conto che più della metà era formata da cacciatori, gli iscritti erano lo 0,75% della popolazione.
Dieci anni più tardi si raggiunsero gli 800.000 iscritti. Ma, rapportati a quelli di altre attività spettacolari, anche gli incassi non erano eccellenti. Dei dati del 1938 relativi alle spese sostenute dagli italiani per assistere a spettacoli dicono che il cinema primeggiava con 586,8 milioni di incassi, dopodiché c’erano gli intrattenimenti, divertimenti popolari, fiere, ballo, circhi, con 105,5 milioni e il teatro con 102,2 milioni. E in ultima posizione lo sport con 36,5 milioni, cioè poco più del 5% dell’intera spesa.
Le istituzioni del regime
L’Opera Nazionale Dopolavoro era l’istituzione di massa più frequentata nel regime, essa si occupava del tempo libero dei lavoratori, dava numerosi vantaggi per gli iscritti e metteva il fascismo sotto una nuova luce.
Dava la possibilità di avvicinarsi allo sport anche in età adulta e di praticare sport prima ritenuti d’élite come lo sci.
Nel 1935 l’OND contava 2 sezioni, quella “sportiva” con oltre 1.400.000 praticanti e quella “agonistica” con 243.000 praticanti.
Mussolini, forse anche perché fu malato per gran parte della sua vita, mostrò grande interesse per l’educazione fisica che lui incentivò. L’attività ginnica era vista dal Fascismo come l’applicazione del metodo sportivo alla preparazione premilitare e i vari sport venivano classificati sulla base della loro utilità, infatti il pugilato, il nuoto, la lotta, la scherma e le gare di tiro con tutte le armi erano giudicati sport fondamentali e “sport di guerra”. Page 8 of 32
L’attività fisica doveva “preparare i giovani fisicamente e moralmente in guisa da renderli degni della nuova norma di vita italiana”.
Nel 1926 veniva istituita l’Opera Nazionale Balilla che inquadrava, per lo svolgimento dell’attività fisica nelle scuole, i ragazzi dagli 8 ai 18 anni in 2 distinte formazioni, balilla e avanguardisti, offrendo in compenso agli stessi, come emulazione degli adulti, la gratificante opportunità di vestire uniformi paramilitari. L’ONB doveva “provvedere ad infondere nei giovani il sentimento della disciplina e dell’educazione militare, le istruzioni ginnico-sportive, l’educazione spirituale e culturale”. Al centro dell’insegnamento e dell’addestramento sovrastava ovviamente Mussolini, e durante i famosi “Sabati fascisti” si preparavano dei veri spettacoli teatrali con coreografia dei saggi, sfilate, parate che esaltavano il valore della forza fisica.
A presiedere l’ONB fu chiamato un fascista della prima ora, il carrarese Renato Ricci che aveva il culto dell’educazione fisica e della disciplina e “al Duce e all’Italia, dei fascisti al cento per cento, duri di muscoli e ancor più duri di carattere, preparati nello spirito e nel corpo a tutti i cimenti” prometteva di offrire:
Ricci voleva rendere il nuovo organismo subito funzionante e grazie alle forze più giovani e promettenti dell’architettura italiana puntava a costruire una grande rete di strutture. Nel 1937 si contavano 890 case balilla, 1470 palestre, 2568 campi sportivi, 22 piscine. Si preoccupò anche dell’insegnamento per questo fondò anche l’Accademia fascista di educazione fisica e l’Accademia femminile fascista.
Nel 1937 l’ONB fu eliminata e sostituita dalla GIL, Gioventù italiana del Littorio. Ricci aveva radunato un ragguardevole numero di partecipanti: 2.478.768 balilla; 2.130.530 piccole italiane; 960.118 avanguardisti; 483.145 giovani italiane. Per un totale di oltre 6.000.000 di iscritti, un numero interessante nonostante l’iscrizione fosse praticamente obbligatoria e forzata.
Con l’istituzione della GIL la situazione non cambiò di molto però, ispirandosi alla Germania, si cercò di puntare maggiormente sul carattere militaresco e guerriero dell’addestramento. Il nuovo fascista italiano sarebbe stato più robusto, più serio, avrebbe passato meno tempo per divertirsi e avrebbe disprezzato i valori materialisti che si stavano diffondendo in America.
Mussolini associava allo sport un forte nazionalismo, carattere fondamentale del Fascismo.
Dallo sport di massa al campionismo
L’ideale che vedeva l’attività fisica con un carattere prevalentemente di massa degli anni ’20 cambiò radicalmente negli anni ’30, non corrispondeva alla grandezza dell’Impero e non era adatta alla ricerca del consenso della popolazione. Per questo scopo servivano campioni e superuomini da mostrare al pubblico e da utilizzare come simbolo di una nazione forte e degna di rispetto.
Così l’Opera Balilla fu sciolta e lo sport e l’educazione fisica furono messe alle dipendenze del CONI. Per l’attività ginnico-sportiva di massa bastavano piccole strutture di basso livello come campi sterrati senza altre attrezzature specifiche.
Mentre per l’attività dei campioni richiesta dalla politica sportiva del regime negli anni trenta occorrevano impianti adeguati allo svolgimento delle attività atletiche e portava alla necessità di creare luoghi per adunare gli spettatori che cominciavano ad assumere dimensioni notevoli come partecipazione. Venne costruito lo Stadio dei Marmi all’interno del complesso architettonico e urbanistico del foro Mussolini a Roma e anche altri stadi a Bologna e Firenze.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Introduzione sport contemporaneo - Tesina
Ho deciso di trattare, nella mia tesina, il tema dello sport, perché sono sempre stato molto attratto da questa passione, infatti, sin da piccolo ho praticato ciclismo a livello agonistico insieme ad altri sport per hobby. Secondo me lo sport è un modo sano e concreto per confrontarsi con altre persone, scaricare le tensioni e aumentare la propria stima, inoltre praticare un’attività sportiva è un fattore assolutamente positivo a livello fisico, poiché ci aiuta a migliorare la nostra salute e a prevenire numerose malattie legate alla sedentarietà della società moderna.
Praticare uno sport inoltre significa lottare duramente per raggiungere i propri obiettivi e per migliorarsi sempre di più ottenendo grandissime soddisfazioni.
Personalmente, credo che lo sport debba essere insegnato e inserito nella quotidianità già da piccoli, in modo tale che si possa scegliere quello più adatto a ciascuno, per poi cominciare anno dopo anno a crederci e migliorarsi sempre di più. Nella mia tesina di maturità ho scelto di collegare il doping, perché esso mina alla radice il principio di una competizione aperta e reale, costituisce un fattore demotivante per lo sport in generale, nuoce gravemente all’immagine del settore e minaccia seriamente la salute degli atleti.
Collegamenti
Sport contemporaneo - Tesina
- Storia: Lo sport nel fascismo.
- Educazione fisica: Il doping.
- Diritto: La legislazione antidoping.
- Inglese: Sport e marketing.
- Scienza delle finanze: Le associazioni sportive dilettantistiche.