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Introduzione

La storia e l'evoluzione dell'uomo sono strettamente legate al rapporto con l'ambiente naturale del quale egli fa parte: ma in questo rapporto l'uomo ha sempre creduto di poter avere un ruolo predominante sugli altri elementi del sistema e la sua presunta superiorità lo ha portato ad agire in modo non sempre rispettoso di tutto ciò che lo circondava, creando disequilibri forse irreversibili.

Potremmo affermare che la seconda rivoluzione industriale (pag. 2) abbia influito in maniera determinante nel creare nell'ambiente, dunque per la vita dell'uomo, condizioni tali da mettere a repentaglio la vita stessa del pianeta (uomo e ambiente pag. 4) e la sua salute (ambiente e salute pag. 6).

Il problema, con tutte le sue implicazioni, è stato nel tempo studiato ed analizzato divenendo spunto nei diversi campi della vita sociale e della cultura, come nel cinema (Charlie Chaplin in Tempi moderni pagg. 8 - 9) e nell'arte (Il quarto stato di Pellizza da Volpedo pag. 10).

La rivoluzione industriale ha lasciato segni visibili anche in architettura e possiamo dire che la Tour Eiffel di Parigi (pag. 11), ne sia un tangibile esempio.

Purtroppo non sempre la storia insegna e attualmente si stanno riproponendo in chiave moderna le stesse modalità e condizioni di vita che hanno segnato le giornate dei lavoratori della prima fase della seconda rivoluzione industriale: La rivoluzione industriale cinese e gli operai invisibili (pag. 12).

Ma, ancora una volta nell'arte e nell'universalità della musica senza tempo (Ludwig Van Beethoven - Für Elise pagg. 14 - 15), l'uomo può trovare rifugio. 18

Del resto, senza la seconda rivoluzione industriale Luigi Pirandello non avrebbe potuto scrivere La patente (pagg. 16 - 17).

La seconda rivoluzione industriale

La seconda rivoluzione industriale incominciò a manifestarsi, nei Paesi più avanzati, a partire dal 1870 e si verificò con una maggiore simultaneità rispetto alla precedente rivoluzione.

La caratteristica principale di questa seconda fase fu la sostituzione del carbone, come fonte energetica, con l'elettricità e il petrolio e un uso sempre più ampio dell'acciaio.

I diversi settori lavorativi vennero influenzati notevolmente dalle nuove tecnologie introdotte dalle scoperte scientifiche.

Sempre più necessario si rese la creazione di imprese di grandi dimensioni e la concentrazione della popolazione in vasti agglomerati urbani (Berlino, Vienna, Mosca, San Pietroburgo all'inizio del secolo passarono il milione di abitanti, raggiungendo Londra e Parigi), con il conseguente aggravarsi del problema del sovraffollamento dei quartieri operai.

A partire dai primi anni del XX secolo, la produzione di beni di consumo in quantità sempre più ampie rese necessaria un'impostazione del lavoro sempre più rigida e organizzata ai fini di una sempre più imponente produzione in cui la creatività personale cessò di avere ogni significato e rilevante divenne solo la meccanica esecuzione delle istruzioni ricevute. 18

L'innovazione più importante in questo senso fu la catena di montaggio, il simbolo della spersonalizzazione del lavoro e la protagonista della nuova organizzazione all'interno delle industrie, che portò a termine il processo di divisione del lavoro che l'applicazione della macchina al processo produttivo aveva introdotto nella prima rivoluzione industriale.

Nella catena di montaggio il processo produttivo venne scomposto in un numero elevatissimo di operazioni elementari per cui il lavoratore era chiamato a compiere sempre e solo il medesimo movimento, aggiungendo infinite volte un singolo elemento al manufatto in formazione sulla catena che trasferiva l'oggetto in lavorazione davanti ai singoli operai, i quali eseguivano mansioni talmente limitate da non permettere loro nemmeno di capire in quale fase della produzione fossero impegnati.

Eliminata qualsiasi creatività, il lavoratore fu così ridotto a esecutore di gesti ripetitivi e rapidi tipici della produzione in serie, divenne in un certo senso servitore piuttosto che utilizzatore della macchina.

I lavoratori si trasformavano da produttori in 'consumatori' del loro stesso prodotto: infatti producevano una merce e percepivano un salario adeguato per comprarla. Le merci prodotte venivano vendute a sempre minor prezzo in forza dell'automazione e della produzione in serie, mettendo così in condizione i 'produttori-consumatori' di acquistarne sempre di più e far accrescere in maniera esponenziale il bisogno indotto e innescando un circolo vizioso senza fine. 18

Uomo e ambiente

Durante il corso della storia il rapporto tra l'uomo e l'ambiente che lo circondava è cambiato al variare delle sue esigenze. L'uomo primitivo, che si nutriva di piante ed animali e che a sua volta poteva soccombere nella lotta contro animali più forti, si collocava nel sistema naturale come qualsiasi altra forma vivente.

Con la scoperta dei primi attrezzi e del fuoco ha cominciato a imporsi sull'ambiente ed a modificarlo e, in una certa misura, inquinarlo.

La possibilità di dominare la natura e di alterarla si sono moltiplicate quando l'uomo ha acquisito maggiori conoscenze tecniche ed è riuscito a realizzare strumenti sempre più raffinati passando dall'aratro di legno al trattore, dal fuoco alle armi più potenti e distruttive.

Tuttavia, non sono stati i mezzi di cui l'uomo ha potuto disporre a farlo diventare, negli ultimi decenni, il principale predatore del pianeta, quanto l'uso irresponsabile ed incontrollato di tali mezzi. Il grave problema dell'inquinamento è riconducibile a tre principali cause:

  • L'aumento della popolazione
  • Il grande sviluppo delle città
  • L'utilizzo di tecnologie poco compatibili con l'ambiente

Il culmine dell'inquinamento si ha a partire dalla prima rivoluzione industriale. Durante questa rivoluzione sono stati violentemente alterati tutti gli equilibri naturali.

In questi ultimi due secoli nei Paesi ricchi e sviluppati, proprio il progresso ha influito pesantemente sull'ambiente, procurando conseguenze anche drammatiche per la stessa sopravvivenza dell'uomo;

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Sintesi

Sintesi Seconda Rivoluzione Industriale - Tesina

In questa tesina di terza media ho voluto trattare le vicende connesse alla Seconda Rivoluzione industriale. La storia e l'evoluzione dell'uomo sono strettamente legate al rapporto con l'ambiente naturale del quale egli fa parte: ma in questo rapporto l'uomo ha sempre creduto di poter avere un ruolo predominante sugli altri elementi del sistema e la sua presunta superiorità lo ha portato ad agire in modo non sempre rispettoso di tutto ciò che lo circondava, creando disequilibri forse irreversibili.

Potremmo affermare che la Seconda rivoluzione industriale abbia influito in maniera determinante nel creare nell'ambiente, dunque per la vita dell'uomo, condizioni tali da mettere a repentaglio la vita stessa del pianeta e la sua salute. Il problema che la tesina mette in luce come, con tutte le sue implicazioni è stato nel tempo, studiato ed analizzato divenendo spunto nei diversi campi della vita sociale e della cultura, come nel cinema e nell'arte.

La rivoluzione industriale ha lasciato segni visibili anche in architettura e possiamo dire che la Tour Eiffel di Parigi ne sia un tangibile esempio.

Purtroppo non sempre la storia insegna e attualmente si stanno riproponendo in chiave moderna le stesse modalità e condizioni di vita che hanno segnato le giornate dei lavoratori della prima fase della seconda rivoluzione industriale: La rivoluzione industriale cinese e gli operai invisibili.

Ma, ancora una volta nell'arte e nell'universalità della musica senza tempo (Ludwig Van Beethoven - Für Elise), l'uomo può trovare rifugio. Del resto, senza la seconda rivoluzione industriale Luigi Pirandello non avrebbe potuto scrivere La patente.

Collegamenti

Seconda Rivoluzione Industriale - Tesina

  • Storia, Tecnologia - La Seconda Rivoluzione Industriale.
  • Scienze - Uomo e Ambiente.
  • Scienze motorie - Ambiente e Salute.
  • Inglese - Charlie Chaplin, "Tempi Moderni".
  • Arte - Pellizza da Volpedo, "Il Quarto Stato".
  • Francese - La Tour Eiffel.
  • Musica - Beethoven, "Für Elise".
  • Letteratura italiana - Luigi Pirandello, "La Patente".
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