Sommario
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Introduzione 3
Hitler: la razza ariana 4
Nietzsche: il superuomo 6
Seneca: “non sum sapiens nec ero” 8
Canova: la scultura neoclassica 10
Foscolo: il mirabile ne “Le Grazie” 12
Wilde: la perfezione estetica 14
Minerali e cristalli: una struttura ordinata 16
Circuiti elettrici: minimo spreco di energia 18
Sezione aurea: la perfezione matematica 20
Bibliografia e sitografia 21 2
Introduzione
Alla ricerca della perfezione
Il concetto di perfezione non è assoluto. Come quando ci si chiede cosa sia la felicità, così, se si chiedesse cosa sia la perfezione, si otterrebbe una risposta troppo vaga e personale per arrivare a definire questo concetto.
Si può affermare che la perfezione indichi, in senso lato, uno stato di completezza e ineccepibilità. Infatti il termine deriva dal latino “perficio”, che significa “finire”, “portare a termine”. Ciò che è perfetto è completo, contiene tutte le parti necessarie e ha compiutamente raggiunto il suo scopo. Tuttavia è pressoché impossibile stabilire se qualcosa abbia effettivamente raggiunto la perfezione e non sempre è possibile percepire quando si avvicini a questo limite; il concetto di perfezione è spesso frainteso e ciò che a noi appare ad un passo da essa, ad altri può sembrare ancora lontano.
La perfezione è una meta da raggiungere con una continua ricerca, che può riguardare ambiti diversi. Quindi il percorso multidisciplinare è diviso in tre sezioni.
La prima riguarda la ricerca della perfezione nell’uomo e nella sua interiorità. Hitler, ispirato anche dalla teoria del “superuomo” di Nietzsche, ha insistito sul predominio della razza ariana, considerata pura e perfetta. Nell’antichità Seneca ha ammesso quanto l’uomo non sia perfetto, ma comunque perfettibile, tesi espressa anche con la sua celebre massima “non sum sapiens nec ero” [non sono saggio né lo sarò].
La seconda sezione tratta la ricerca della perfezione artistica. Il Neoclassicismo ottocentesco, con il primato di Canova nella scultura e di Foscolo nella letteratura italiana, mirava al ritrovamento della bellezza ideale nell’arte classica, che è considerata un vero e proprio modello di perfezione. Nella letteratura inglese, Oscar Wilde, aderendo al movimento dell’Estetismo, ricercherà anch’egli la perfezione estetica, seguendo il principio dell’arte per il puro piacere [dell’arte] (“Art for art’s sake”).
La terza sezione pertiene alla ricerca della perfezione nella natura. I cristalli sono un esempio di armonia e bellezza naturali, per la loro struttura ordinata e perfetta. La natura è perfetta anche per le leggi a cui obbedisce e una di queste è il principio per cui spreca la minore quantità di energia possibile: ciò è verificabile anche nei circuiti elettrici. Inoltre le proporzioni auree, considerate da sempre simbolo di perfezione, canone estetico, ideale di bellezza ed armonia, sono particolarmente predilette dalla natura e si ritrovano ad esempio nel mondo vegetale, nella struttura a doppia elica del DNA e nelle galassie. 3
Storia
Hitler: la razza ariana
Di origini austriache, Adolf Hitler (Braunau am Inn, 20 Aprile 1889 - Berlino, 30 Aprile 1945) è stato uno dei protagonisti della Seconda Guerra Mondiale, nonché leader e fondatore del Partito Nazista, che tentò di dominare creando il mito della razza ariana e sterminando gli ebrei. Alla base delle sue teorie vi è l’aspirazione a raggiungere un impossibile ideale di perfezione.
I fondamenti dell’ideologia nazionalsocialista vennero delineati dallo stesso Hitler nella
Mein Kampf
sua opera (“La mia lotta”), che egli dettò al suo amico e collaboratore Rudolf Hess durante la prigionia per il fallito putsch di Monaco: pubblicato nel 1925, il testo divenne immediatamente la base del movimento nazista, con il contributo di teorici del partito quali Dietrich Eckart e Alfred Rosenberg. La dottrina politica hitleriana, permeata dall’ambizioso quanto assurdo miraggio di ottenere “una palingenesi del mondo con un’efficacia non diversa rispetto a quella avuta dal cristianesimo nell’età antica”, era basata su una specie di sentimento mistico, su uno strano miscuglio di aspirazioni nazionalistiche, di principi liberaleggianti e di teorie eugenetiche, che avevano come punto di raccordo due elementi fondamentali: quello della razza, considerata essenza della storia e della società, e quello dell’ineguaglianza, ritenuta legge fondamentale della natura e come tale motivo determinante della sottomissione delle masse ai capi e delle razze inferiori a quelle superiori.
Il nazismo sosteneva infatti la teoria della superiorità assoluta e indiscutibile della cosiddetta razza ariana, alla quale andava attribuito il merito esclusivo del progresso dell’umanità e la cui purezza doveva essere difesa contro ogni pericolo di inquinamento. Dato che secondo Hitler la razza ariana si identificava nella razza germanica, compito principale e fondamentale dello Stato nazista doveva essere quello di dare corso a un intenso processo di “purificazione”, allo scopo di ricreare un solido gruppo razziale tedesco, destinato a esercitare un incontrastato predominio sulle altre razze “impure” e inferiori.
L’ariano è caratterizzato da carnagione chiara, capelli biondi, alta statura e cranio dolicocefalo: ovvero una conformazione che rende la prevalenza del diametro longitudinale su quello traverso. La sua perfezione non può essere compromessa o contaminata da razze inferiori, in quanto l’incrocio di due esseri di grado diverso dà come risultato una via di mezzo tra i diversi livelli dei due genitori. Ciò significa che la creatura sarà superiore all’elemento inferiore della coppia, ma non sarà mai elevato quanto l’elemento superiore; in questo modo la specie più alta sarà costretta a soccombere.
La mescolanza di sangue e la conseguente diminuzione del livello della razza, è l’unica causa della morte di antiche culture; gli uomini non si distruggono in conseguenza di battaglie perdute, ma soltanto per la perdita di quella forza di resistenza che è peculiare a un sangue puro. Siccome i mediocri sorpassano per numero i migliori, a uguali condizioni di procreazione e di possibilità vitali, essi aumenterebbero più rapidamente fin quando il migliore non verrebbe emarginato. Bisogna dunque che
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intervenga una correzione a vantaggio del migliore: di
Mein
qui la politica eugenetica teorizzata appunto nel
Kampf.
Più in particolare il razzismo nazista individuò il principale nemico nel popolo ebraico, considerato come l’origine di tutti i mali del mondo. Secondo Hitler l’ebraismo era una vera e propria malattia, da cui discendevano il liberalismo, la democrazia, il marxismo, tutti “pericoli” che dovevano essere eliminati. Ne conseguì una politica che mirava a una progressiva e spietata persecuzione degli Ebrei, ritenuti una razza impura, anzi una vera e propria “antirazza”. In principio vi furono provvedimenti discriminatori tesi a impedire la frequenza scolastica, l’esercizio di libere professioni e di altre particolari attività. La persecuzione divenne poi sistematica con la promulgazione delle leggi di Norimberga (15 settembre 1935): attraverso questi provvedimenti gli Ebrei furono privati della cittadinanza tedesca, fu loro vietato contrarre matrimoni con altri cittadini tedeschi e furono obbligati a esibire sugli abiti la stella gialla di David, in modo da essere ben riconoscibili in pubblico.
Il deciso antisemitismo predicato e praticato dal nazismo aveva un fondamento ideologico, anche se in alcuni casi rappresentava piuttosto un pretesto, una copertura delle ragioni sociali ed economiche. Gli Ebrei, infatti, costituivano una comunità molto coesa, dotata di una solida identità e pertanto non integrabile nel progetto totalitario di Hitler. Inoltre occupavano posizioni di rilievo in importanti settori della finanza e potevano quindi ostacolare i piani economici del nazismo.
Per quanto aberranti, tali teorie trovarono il consenso di quasi tutto il popolo tedesco e, più tardi, almeno in parte, europeo: il che deve far riflettere sia sulla forza propagandistica dei regimi totalitari, sia sulla propensione umana a individuare un “capro espiatorio” su cui scaricare le proprie frustrazioni e, in definitiva, a farsi manipolare. Sta di fatto che nel giro di pochi anni la persecuzione antisemita varcò i confini della Germania e nel corso della seconda guerra mondiale culminò nel genocidio di sei milioni di Ebrei, disperati protagonisti e vittime innocenti di una terrificante tragedia.
Il nazismo ebbe sin dai suoi esordi un carattere decisamente aggressivo anche in politica estera, prima di tutto nei confronti dei Paesi “naturalmente tedeschi”, come l’Austria e il territorio dei Sudeti in Cecoslovacchia. Non tenendo conto dei trattati internazionali, Hitler riteneva che questi Paesi costituissero uno spazio vitale irrinunciabile per la Germania, ma soprattutto considerava l’acquisizione di questi territori come la prima tappa di un processo di espansione che avrebbe portato i Tedeschi ad avere un’unica “grande patria germanica” (pangermanesimo): era infatti sua ferma convinzione che se una razza dominante necessitava di uno “spazio vitale”, avesse pienamente il diritto di occuparlo, eliminando o riducendo in schiavitù le “razze locali”. 5
Filosofia
Nietzsche: il superuomo
Hitler, per ottenere il massimo dalla sua propaganda politica, riuscì, tramite abili manipolazioni, a fare in modo che il suo pensiero, le sue folli convinzioni, avessero dei nobili precedenti nelle menti superiori dei più grandi filosofi tedeschi. Per questo
Mein Kampf,
motivo nel suo libro, il si trovano numerose citazioni falsate e manipolate dei più grandi filosofi tedeschi, tra i quali spiccano Fichte, Hegel e Nietzsche.
Soprattutto quest’ultimo fu quello che venne strumentalizzato maggiormente.
Molto spesso i suoi testi erano particolarmente ambigui, e l’aggiunta di qualche parola in determinati punti poteva totalmente stravolgere il significato delle sue parole. Fu proprio questo quello che si fece per la propaganda nazista. Hitler in questo lavoro fu aiutato dalla sorella di Nietzsche, Elizabeth, donna di notevole cultura e simpatizzante tanto di Hitler quanto delle sue ideologie naziste, la quale non ebbe grandi difficoltà a strumentalizzare le pagine del fratello per gli oscuri scopi del Fuhrer. Fu inoltre facilitata in questo compito dallo stato di pazzia in cui piombò Nietzsche negli ultimi anni della sua vita, il quale, quindi, non poteva difendere il vero senso delle sue parole.
Nel Superuomo, la propaganda nazista riconosceva l’uomo ariano, colui che avrebbe dovuto dominare le masse di deboli, a lui inferiori.
Così parlò Zarathustra
Estratto dal
“Io vi insegno il Superuomo. L’uomo è qualcosa che deve essere superato. Che cosa avete fatto voi per superarlo? Tutti gli esseri hanno sempre creato qualcosa al di sopra di sé: e voi volete essere il riflusso di questa grande marea e retrocedere alla bestia piuttosto che andare avanti e oltrepassare l’uomo?
Che cos’è per l’uomo la scimmia? Un ghigno o una vergogna dolorosa. Avete percorso il cammino dal verme all’uomo, e troppo in voi ha ancora del verme. In passato foste scimmie, e ancor oggi l’uomo è più scimmia di qualsiasi scimmia. E il più saggio tra voi non è altro che un’ibrida disarmonia di pianta e spettro. Voglio forse che diventiate uno spettro o una pianta?
Ecco, io vi insegno il superuomo! Il superuomo è il senso della terra. Dica la vostra volontà: Sia il superuomo il senso della terra!
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Sintesi ricerca della perfezione tesina
Questa tesina maturità liceo scientifico descrive il tema della ricerca della perfezione. Il concetto di perfezione non è assoluto. Come quando ci si chiede cosa sia la felicità, così, se si chiedesse cosa sia la perfezione, si otterrebbe una risposta troppo vaga e personale per arrivare a definire questo concetto.
Si può affermare che la perfezione indichi, in senso lato, uno stato di completezza e ineccepibilità. Infatti il termine deriva dal latino “perficio”, che significa “finire”, “portare a termine”. Ciò che è perfetto è completo, contiene tutte le parti necessarie e ha compiutamente raggiunto il suo scopo. Tuttavia è pressoché impossibile stabilire se qualcosa abbia effettivamente raggiunto la perfezione e non sempre è possibile percepire quando si avvicini a questo limite; il concetto di perfezione è spesso frainteso e ciò che a noi appare a un passo da essa, ad altri può sembrare ancora lontano.
La perfezione è una meta da raggiungere con una continua ricerca, che può riguardare ambiti diversi. Quindi il percorso multidisciplinare è diviso in tre sezioni.
La prima riguarda la ricerca della perfezione nell’uomo e nella sua interiorità. Hitler, ispirato anche dalla teoria del “superuomo” di Nietzsche, ha insistito sul predominio della razza ariana, considerata pura e perfetta. Nell’antichità Seneca ha ammesso quanto l’uomo non sia perfetto, ma comunque perfettibile, tesi espressa anche con la sua celebre massima “non sum sapiens nec ero” [non sono saggio né lo sarò].
La seconda sezione tratta la ricerca della perfezione artistica. Il Neoclassicismo ottocentesco, con il primato di Canova nella scultura e di Foscolo nella letteratura italiana, mirava al ritrovamento della bellezza ideale nell’arte classica, che è considerata un vero e proprio modello di perfezione. Nella letteratura inglese, Oscar Wilde, aderendo al movimento dell’Estetismo, ricercherà anch’egli la perfezione estetica, seguendo il principio dell’arte per il puro piacere [dell’arte] (“Art for art’s sake”).
La terza sezione perviene alla ricerca della perfezione nella natura. I cristalli sono un esempio di armonia e bellezza naturali, per la loro struttura ordinata e perfetta. La natura è perfetta anche per le leggi a cui obbedisce e una di queste è il principio per cui spreca la minore quantità di energia possibile: ciò è verificabile anche nei circuiti elettrici. Inoltre le proporzioni auree, considerate da sempre simbolo di perfezione, canone estetico, ideale di bellezza ed armonia, sono particolarmente predilette dalla natura e si ritrovano ad esempio nel mondo vegetale, nella struttura a doppia elica del DNA e nelle galassie. La tesina inoltre permette anche dei collegamenti con le altre materie scolastiche.
Collegamenti
- Storia - Hitler: la razza ariana.
- Filosofia - Nietzsche: il superuomo.
- Latino - Seneca: "non sum sapiens nec ero".
- Storia dell'arte - Canova: la scultura neoclassica.
- Italiano - Foscolo: il "mirabile" ne "Le Grazie".
- Inglese - Wilde: la perfezione estetica.
- Scienze - Minerali e cristalli: una struttura ordinata.
- Fisica - Circuiti elettrici: minimo spreco di energia.
- Matematica - Sezione aurea: la perfezione matematica.