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L’incontro con l’altro: tra paura e incertezza

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Liceo Scientifico Salvador Allende

Anno scolastico 2008/2009

A cura di Tommaso Claudio Savino

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Indice

  • -Introduzione- ........................................................................ pag. 3
  • -Parte prima- Identità nell’era postmoderna
  • Capitolo I. L’uomo contemporaneo nella società dell’incertezza

1.1 Da dove nasce la paura ........................................ pag.5

1.2 Il nemico inventato .............................................. pag.7

  • -Parte seconda- Capovolgimento del proprio punto di vista
  • Capitolo II. Racconto fantascientifico di Fredrick Brown: “Sentinella”

2.1 “Sentinella” di Fredrick Brown ............................... pag.10

2.2 Quando il terrestre diviene extraterrestre ................ pag.10

  • -Parte terza- When the appearance of a creature transforms it in a monster

Capitolo III. “Frankenstein or the Modern Prometheus” of Mary Shelley

3.1 The plot of the novel ………………………………….. pag. 12

3.2 The monster as an outcast:, one of many themes … pag. 12

  • -Parte quarta- Lo stereotipo visto attraverso l’obiettivo di una fotografa

Capitolo IV. Diane Arbus e le sue fotografie

4.1 Biografia di Diane Arbus ……………………………... pag. 15

4.2 Jewish Giant at Home with his Parents in the Bronx, NY, 1970................................................................................... pag. 17

4.3 Altre fotografie famose di Diane Arbus...................... pag. 18

  • -Conclusioni- ............................................................................ pag.20
  • -Bibliografia- ............................................................................ pag. 21 2

Introduzione

Ritmi incalzanti, alti palazzi, vendita di modelli da seguire senza alcuno

sforzo mentale, bellezza e cultura solo per chi ha gli strumenti per poterla

avvicinare, incontri con lingue e colori provenienti da tutto il mondo,

ossessione e paura di uomini e donne sempre più terrorizzati dall'incontro

con persone diverse.

Questa è la mia città, appiattita, mono dimensionale, vista in superficie,

nella corsa quotidiana in cui non ci si può fermare senza essere travolti,

vista nella rassegnazione e solitudine dei suoi cittadini, città infame, da

odiare, ricca di contraddizioni, le stesse che la rendono così amabile; perché

fermandosi si riesce a cogliere qualche sorriso, un barlume di speranza,

piccole oasi dove potersi dissetare, per le quali vale la pena continuare il

proprio cammino.

E' questa visione della città in cui vivo ad avermi spinto ad affrontare una

tesina sull'incontro con l'altro, la mia intenzione è dunque quella di

comprendere quali siano i meccanismi che bloccano ed irrigidiscono

l'incontro tra due soggetti differenti. Per comprendere da dove nasca la

paura dell'altro, e quali siano le cause che la scatenano, ho intrapreso la

lettura di un libro di Z. Bauman, “La società dell'incertezza”, il quale verrà

citato in seguito. Successivamente ho deciso di analizzare l'incontro con

l'altro attraverso due racconti: il primo, di F. Brown, “Sentinella”, e il

secondo, di M. Shelley, “Frankenstein or the Modern Prometheus”, i quali

rivelano quanto il pregiudizio possa cadere in errore, e precludere

l'incontro, che a mio avviso è anche arricchimento.

In chiusura ho raccontato la storia di Diane Arbus (1923-1971), una

fotografa che tra il '50 e il '70 si è soffermata sui temi della diversità,

legandosi al mondo dei “freaks”; nelle sue fotografie ritrae uomini e donne

affette da visibili malformazioni o anomalie, il suo tentativo è quello di

sorvolare il fattore “esteriorità” per rivelare una dimensione più naturale ed

intima dei soggetti. 3

Parte prima

Identità nell’era postmoderna

"Conoscere gli altri è saggezza. Conoscere se stessi è saggezza superiore"

(Lao Tzu, VI sec a.C, fondatore del Taoismo) 4

Capitolo I

L'uomo contemporaneo nella società dell'incertezza

E' difficile fare un'analisi della società, in quanto si tratta di un sistema complesso, dotato di

molteplici sfaccettature, ognuna delle quali promuove differenti punti di vista.

Un buon osservatore dovrebbe, credo, volgere lo sguardo al particolare, consapevole della

parzialità della propria posizione, ma aperto alla totalità che è sempre maggiore della somma

delle sue parti.

Per me non è stato facile affrontare questi argomenti perché, per quanto io sia un

microscopico puntino nell'immenso sistema sociale, vivo ogni giorno parte delle

contraddizioni prodotte dalla mia società, e documentarmi su queste ha suscitato in me

curiosità e consapevolezza oltre ad un atteggiamento più critico verso giudizi semplicistici

che vorrebbero etichettare in slogan l’uomo e le sue scelte.

Io stesso sono parte della società dell'incertezza in cui è molto difficile orientarsi. Vivo in una

società caratterizzata dalla solitudine del cittadino, in cui è evidente la perdita di punti di

riferimento comuni che in passato avevano guidato l’identità culturale, etica, sociale,

religiosa. A partire dal 1600 è iniziato quel lento processo definito dalla storiografia

modernizzazione e che ha visto i moderni stati occidentali (Europa prima, Stati uniti,

Australia in seguito ) protagonisti di quei grandi cambiamenti che dalla secolarizzazione alle

grandi rivoluzioni, dalle ideologie al nichilismo, ci ha profondamente segnato.

Emerge la necessità di una ricerca personale che interroghi ponendo domande e cercando

possibili risposte, attraverso esperienze che allarghino l’orizzonte culturale per comprendere

questa complessità crescente.

Il piano posto è quello del relativismo culturale che superi l’etnocentrismo e aiuti ciascuno ad

orientarsi nel difficile cammino dell'esistenza.

Ho cercato quindi di illustrare alcune caratteristiche peculiari dei comportamenti e delle

strategie adottate dagli individui della società contemporanea, assunte in quella che viene

comunemente chiamata "epoca della globalizzazione” grazie allo sviluppo tecnologico che

con i nuovi media ha reso possibile il “villaggio globale” (McLhuan)

Ho cercato di mostrare e spiegare i nuovi significati che l'immagine dell'altro, ovvero colui

che è diverso da noi, acquisisce in uno scenario così frammentato, in cui la perdita di punti di

riferimento viene compensata da strategie in cui i diversi rivestono un ruolo importante e

ambiguo.

Oggi, in un mondo in cui il nemico non ha più un volto, gli estranei divengono l'incarnazione

stessa dell'insicurezza. In questa situazione gran parte del mondo occidentale, anziché cercare

di risolvere molti problemi legati alla non accettazione del diverso, attraverso modelli

d'integrazione, impiega molte risorse nello sforzo di tenere i diversi fuori dalla propria sfera

sociale, politica e culturale. Per questa operazione si serve della paura, un sentimento atavico,

sentinella della propria sopravvivenza .

1.2 - Da dove nasce la paura?

La cultura moderna vede nell’individualismo, la razionalità, e la libertà concetti chiave della

propria identità.

La persona è caratterizzata dalla sua individualità, il cui valore è dato dalla sua assoluta

irripetibilità. Non siamo al servizio della società ma è la società che deve riconoscerci,

proteggerci, tutelarci. Si apre il dibattito sui diritti inalienabili dell’uomo, la discussione è

laica e cerca nuove radici per ancorare i comportamenti ad un piano dei valori universalmente

riconosciuti.

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Sintesi

Tesina - Premio maturità  2009

Titolo: L'incontro con l'altro: tra paura e incertezza.

Autore: Savino Tommaso claudio

Descrizione: l'incontro con l'altro ha sempre sucitato un sentimento atavico come la paura. mi sono chiesto,dunque, come poter superare il pregiudizio, e approfondire gli incontri, fonti di ricchezza.

Materie trattate: Inglese, Filosofia, Storia Dell'arte, Storia/sociologia

Area: umanistica

Sommario: Inglese, Mary Shelley, Frankenstein or the modern Prometheus, il mostro come esempio di emarginazione. Filosofia, Kant, Critica della ragion pratica, il secondo imperativo categorico come strumento per superare la paura dell'altro. Storia dell'arte, Diane Arbus, Il gigante ebreo e la sua famiglia, analisi sull'interpretazione che il fruitore può dare all'opera. Storia/Sociologia, Z. Bauman, La società  dell'incertezza, caratteristiche principali delle società  postmoderne.

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