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Esame di stato 2008

La società di massa novecentesca tra democrazia e demagogia

Letteratura Greca, Storia, Filosofia.

Approfondimento personale sulle dinamiche di sviluppo della società di massa.

Marco Mari

III Classico A-Liceo Classico G.G.Trissino, Valdagno

Esame di stato 2008

La società di massa novecentesca tra democrazia e demagogia

Esame di stato 2008

1. Indice dei paragrafi

1. Indice dei paragrafi .................................................................................................................................... 2

2. Premessa all’approfondimento ................................................................................................................. 3

3. Polibio e la teoria dell’άνακύκλωσις ......................................................................................................... 4

3.1. Polibio: uno storico protagonista della storia. .............................................................................. 4

3.2. La produzione letteraria di Polibio ................................................................................................ 5

3.3. La costituzione mista ed il fenomeno dell’ άνακύκλωσις. ............................................................ 5

3.4. L’ άνακύκλωσις: un paradigma storico di validità universale? ...................................................... 5

4. Il Novecento, il secolo della società di massa. ........................................................................................... 6

4.1. Le origini della società di massa. ................................................................................................... 6

4.2. La formazione della nuova società ................................................................................................ 7

4.3. I primi passi verso la democrazia ................................................................................................... 7

4.4. Le difficoltà delle giovani democrazie europee in seguito alla Prima guerra mondiale ............... 7

4.5. Il controllo della società di massa .................................................................................................. 8

4.6. La rinascita democratica europea ................................................................................................. 8

4.7. Il rifiuto sessantottino della società di massa ............................................................................... 9

5. Herbert Marcuse e la critica alla società di massa .................................................................................. 10

5.1. La teoria critica della società ........................................................................................................... 10

5.2. L’uomo a una dimensione ............................................................................................................... 10

5.3. Il controllo della società di massa .................................................................................................... 11

5.4. L’alternativa alla società industriale avanzata ................................................................................ 11

6. La società di massa oggi: considerazioni conclusive ............................................................................... 13

6.1. Il ruolo dei mass media .................................................................................................................... 13

7. Bibliografia delle opere consultate. ........................................................................................................ 14

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La società di massa novecentesca tra democrazia e demagogia

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2. Premessa all’approfondimento

In questo approfondimento si è cercato di interpretare il secolo da poco conclusosi dal punto di vista sociologico e politico.

Alla base del mio interesse c’è una riflessione personale, che mi ha guidato nel corso dell’elaborazione, suscitata dallo studio dello storico greco Polibio riguardo la storia politica del mondo.

3.4,

Come esplicitato nel paragrafo la chiave di lettura del lavoro è la possibile validità della teoria dell’evoluzione ciclica come paradigma universale per la storia.

Può questa esserlo anche a fronte del contesto politico ed ideologico più recente, a fronte dell’evoluzione della società nel corso del Novecento?

Dato che a queste domande non ho potuto trovare risposta sui “libri di scuola” ho così deciso di approfondire tale argomento ripercorrendo gli eventi storici che hanno segnato la società di massa novecentesca, sulla base anche della critica elaborata riguardo ad essa dai filosofi della scuola di Francoforte.

Marco Mari, III Classico A-Liceo Classico G.G.Trissino, Valdagno | Premessa all’approfondimento 3

La società di massa novecentesca tra democrazia e demagogia

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3. Polibio e la teoria dell’άνακύκλωσις

3.1. Polibio: uno storico protagonista della storia

Polibio, nato a Megalopoli fra il 205 e il 203 a.C., è una delle figure più significative della storiografia

fare storia

ellenistica per la sua concezione innovativa nel e per le esperienze personali che hanno segnato la sua produzione.

Proveniente da una famiglia particolarmente legata all’attività politica (il padre Licorta era stratego della Lega Achea), dopo aver ricevuto un’educazione consona al suo rango, già da giovane Polibio venne avviato alla carriera politica, divenendo anche lui un esponente di rilievo della Lega Achea.

Grazie a questa esperienza Polibio riuscì a sviluppare un particolare interesse per le questioni strategiche e per la tattica militare.

Un ulteriore elemento utile per comprendere meglio la produzione di Polibio è la contestualizzazione storica della sua attività politica e in seguito letteraria.

L’impegno politico di Polibio, infatti, avvenne in un periodo storico rilevante: la potenza crescente di Roma stava minacciando la zona della Grecia e della Macedonia, unite in un unico stato in seguito allo sfaldamento dell’Impero alessandrino.

La Lega Achea dunque condusse in quegli anni un’importante opera di mediazione con i Romani, anche se

filo-romana

al suo interno si stava creando una divisione tra una corrente e gli altri, tra i quali Polibio stesso, che preferivano mantenere un atteggiamento più cauto e attento a ciò che la cessazione delle ostilità tra Roma e la Macedonia avrebbe potuto delineare per il futuro degli Stati Greci.

Quando nel 168 a.C. Lucio Emilio Paolo vinse i Macedoni a Pidna, il quadro politico greco mutò considerevolmente in quanto gli stati passarono sotto la sfera d’influenza romana per diventare poi una provincia.

Forti di tale avvenimento, gli esponenti della componente filo-romana della Lega Achea denunciarono come ostili a Roma i loro avversari, che furono così costretti a seguire come ostaggi i vincitori a Roma.

Anche Polibio dunque fu costretto ad andare a Roma come ostaggio, ma quella che avrebbe dovuto essere la sua prigionia in attesa del processo, per altro mai tenutosi, si trasformò nel punto di svolta dell’attività letteraria di Polibio che iniziò la sua attività di storico.

Grazie alla conoscenza personale di Lucio Emilio Paolo, infatti, Polibio rimase a Roma come educatore dei

Scipione Emiliano detto “Africano”.

suoi due figli, dei quali uno era l’adottivo

Polibio inoltre fu introdotto nel circolo filellenico degli Scipioni da Lucio Emilio Paolo che ne era un fervido animatore. Qui Polibio ebbe l’opportunità di conoscere esponenti di rilievo della cultura romana contemporanea e importanti uomini politici del tempo, inserendosi così nella migliore società romana.

Nel 150 a.C., quando venne concessa agli ostaggi della Lega Achea la facoltà di ritornare in patria, Polibio partì sì con loro ma non si ristabilì a lungo in Grecia preferendo ritornare spesso a Roma.

Tra Polibio e Scipione, infatti, si era formato un legame di sincera amicizia che andava oltre gli iniziali intenti didattici e così quando Scipione iniziò la sua carriera militare Polibio lo seguì spesso nelle sue imprese

terza guerra punica

belliche, quali le operazioni della nel 149 a.C. e la distruzione di Cartagine nel 146 a.C.

Nello stesso anno inoltre si verificò una sanguinosa repressione da parte romana in risposta all’ennesima sollevazione del popolo ellenico. Polibio, grazie alle sue amicizie romane, riuscì ad ottenere una mitigazione delle condizioni di pace, guadagnandosi così il riconoscimento dei suoi connazionali.

In seguito Polibio intraprese altri viaggi, come un’esplorazione dell’oceano Atlantico e la campagna militare di Scipione contro Numanzia, ma dopo questi trascorse l’ultima parte della sua vita stabilmente in Grecia dove morì nel 124 a.C. (secondo altre fonti 118 a.C.) per i postumi di una caduta da cavallo.

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dell’άνακύκλωσις

La società di massa novecentesca tra democrazia e demagogia

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Si può dunque evincere da questi brevi cenni sulla vita di Polibio, come l’autore sia un simbolo di quell’unione, o scontro, tra l’eccellenza della cultura greca classica e l’eccellenza del potere politico romano.

3.2. La produzione letteraria di Polibio

La produzione letteraria di Polibio è prevalentemente storiografica.

Ίστορίαι,

La più significativa ed unica a noi pervenuta delle sue opere è concepita durante la permanenza a Roma.

In quest’opera Polibio, secondo quanto scrisse lui stesso nel Proemio, vuole narrare l’ascesa e l’affermazione della potenza romana nel Mediterraneo realizzatasi in soli cinquantatre anni.

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Sintesi

Tesina - Premio maturità 2008

La società di massa tra democrazia e demagogia

Autore: Marco Mari

Descrizione: approfondimento multidisciplinare sulle dinamiche socio-politiche della società di massa nel corso del Novecento.

Materie trattate: letteratura greca, storia, filosofia

Area: umanistica

Sommario:

Premessa all'approfondimento.

In questo approfondimento si è cercato di interpretare il secolo da poco conclusosi dal punto di vista sociologico e politico. Alla base del mio interesse c'è una riflessione personale, che mi ha guidato nel corso dell'elaborazione, suscitata dallo studio dello storico greco Polibio riguardo la storia politica del mondo.

Come esplicitato nel paragrafo 3.4, la chiave di lettura del lavoro è la possibile validità della teoria dell'evoluzione ciclica come paradigma universale per la storia. Può questa esserlo anche a fronte del contesto politico ed ideologico più recente, a fronte dell'evoluzione della società nel corso del Novecento?

Dato che a queste domande non ho potuto trovare risposta sui "libri di scuola" ho così deciso di approfondire tale argomento ripercorrendo gli eventi storici che hanno segnato la società di massa novecentesca, sulla base anche della critica elaborata riguardo ad essa dai filosofi della scuola di Francoforte.

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