Il suono della Terra
“La musica rimane la lingua privilegiata attraverso cui l’anima del poeta può comunicare agli uomini ciò che ha colto nella propria profondità e che le parole del linguaggio letterario ufficiale non potrebbero mai esprimere.”
(Paul Verlaine) Destudio Stefano
Liceo Scientifico “Sacra Famiglia”
Classe 5^
Anno Scolastico 2008/2009
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Introduzione
Vibrare l’anima e cogliere l’essenza
Musica: strumento privilegiato per far vibrare l’anima e cogliere l’essenza stessa delle cose. Questa disciplina è una delle arti che ha maggiormente influenzato la mia personalità, carattere e cultura.
Materia antichissima, affonda le sue radici nell’era preistorica, sviluppandosi nel corso dei tempi secondo schemi analitici per poi approdare a delle vere e proprie “poesie musicali”.
Pertanto, in questo percorso si intende partire da una canzone che a me piace molto e, a mio parere, dimostra come la musica non sia solo un insieme di note, ma un mezzo per esternare i propri sentimenti in un’epoca come la nostra, che non sembra più rispettare certi valori.
In una vera e propria dichiarazione alla vita, Olivia Newton-John ha scritto una canzone, “Gaia”, come cura dalla più importante battaglia della sua vita, il cancro al seno.
Gaia è il suono della Terra, un enorme impulso di vitalità che rende gli uomini forti davanti alle circostanze avverse ma indifesi nei confronti della “matrigna” natura. La cantante ha tradotto in musica il suo impegno a non cedere, a non arrendersi mai di fronte al dolore quotidiano e a stabilire un contatto con la natura in modo da potersi identificare con essa stessa.
A tal proposito, si è deciso di affrontare la questione analizzando il suono che Gaia produce quando soffre o quando prova emozioni, rintracciando questa tematica nella letteratura italiana e nel pensiero filosofico.
In entrambi i casi, si tenta di spiegare come il dolore umano o il senso di appartenenza possano essere espresse dalla musica.
Pertanto, si svilupperà il tema della fusione con la natura nel Pineto nella “Pioggia di” Gabriele D’Annunzio, per poi esercitare il senso della musica come liberazione dal dolore e volontà di vivere da parte del filosofo Arthur Schopenhauer.
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Sommario
Le materie e i relativi argomenti che verranno esaminati sono i seguenti:
- Musica
- Etimologia, pag. 4
- “Gaia”
- Olivia Newton-John, pag. 6
- Commento, pag. 8
- Italiano
- Gabriele D’Annunzio – “La Pioggia nel Pineto”
- Introduzione, pag. 9
- Commento, pag. 10
- Il silenzio e la musica, pag. 11
- La Metamorfosi, pag. 12
- Il Panismo, pag. 13
- D’Annunzio e “Gaia”, pag. 13
- Lo stile, pag. 15
- “La Pioggia nel Pineto”, pag. 16
- Filosofia
- Arthur Schopenhauer
- Il dolore della vita, pag. 20
- La liberazione dal dolore, pag. 21
- La musica come oggettivazione della volontà, pag. 21
- La funzione catartica della musica in Schopenhauer e “Gaia”, pag. 25
- Bibliografia, pag. 27
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Musica
Etimologia
Il termine “musica” deriva da “musa”, ovvero tutto ciò che è “bello e perfetto”.
Le Muse erano i nove personaggi della mitologia greca e romana, figlie di Zeus e di Mnemosine o, secondo un’altra versione, di Gaia (Terra) e Urano (Cielo), e rappresentavano l’ideale supremo dell’Arte, di cui erano anche le protettrici.
Le nove Muse:
- Calliope, dalla bella voce, la Poesia epica, con una tavoletta ed un libro;
- Clio, colei che rende celebri, la Storia, seduta e con una pergamena in mano;
- Erato, che provoca desiderio, la Poesia amorosa, con la lira;
- Euterpe, colei che rallegra, la Poesia lirica, con un flauto;
- Melpomene, colei che canta, la Tragedia, con una maschera, una spada ed il bastone di Eracle;
- Polimnia, dai molti inni, il Mimo, senza alcun oggetto;
- Talia, festiva, la Commedia, con una maschera, una ghirlanda d’edera ed un bastone;
- Tersicore, che si diletta della danza, la Danza, con plettro e lira;
- Urania, la celeste, l’Astronomia, con un bastone puntato al cielo.
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La musica è la seconda delle sette arti; convenzionalmente, le arti vengono indicate in questo ordine:
- Architettura (arte primitiva per antonomasia, ossia l’arte dell’uomo di costruirsi un riparo);
- Musica (arte primordiale, inizialmente composta solo di voce e percussioni);
- Pittura (declinazione dell’Architettura);
- Scultura (declinazione dell’Architettura);
- Poesia (declinazione della Musica);
- Danza (declinazione della Musica);
- Cinema (concilia tutte le altre).
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Musica
Olivia Newton-John
“Gaia”
I am your mother, born of the sun Sono tua madre, nata dal Sole
I gave you shelter, what have you done? Ti ho dato protezione, che cosa hai fatto?
Your heart’s in turmoil Il tuo cuore è in subbuglio
My world’s in pain Il mio mondo è nel dolore
I need to turn you back home again Ho bisogno di farti ritornare a casa
I am a woman, I am the rain Sono una donna, sono la pioggia
And like your father, I feel betrayed E come tuo padre, mi sento tradita
What you are doing, can be undone Quello che stai facendo, può essere ricostruito
You know the answers, tell everyone Tu conosci le risposte, dille a tutti
Respect me Rispettami
Respect me Rispettami
I need you to protect me Ho bisogno che tu mi protegga
For it is you not me Perché è il tuo destino, non il mio
whose fate’s in jeopardy ad essere in pericolo
Respect me Rispettami
Respect me Rispettami
I need you to protect me Ho bisogno che tu mi protegga
For it is you not me Perché sei tu, non me
That’s the part you fail to see Questa è la parte che non riesci a vedere
I am the forest, now I’m a tree Sono la foresta, ora sono un albero
The air is dirty, I cannot breathe L’aria è sporca, non riesco a respirare
My streams run empty I miei fiumi scorrono vuoti
My tears run dry Le mie lacrime scendono asciutte
My children call me I miei bambini mi chiamano
Don’t let us die Non lasciarci morire
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Respect me Rispettami
Respect me Rispettami
I need you to protect me Ho bisogno che tu mi protegga
For it is you not me Perché è il tuo destino, non il mio
whose fate’s in jeopardy ad essere in pericolo
Respect me Rispettami
Respect me Rispettami
I need you to protect me Ho bisogno che tu mi protegga
For it is you not me Perché sei tu, non me
That’s the part you fail to see Questa è la parte che non riesci a vedere
I love my children and I’ve been your home Amo i miei bambini e sono stata la tua casa
But I’ll survive this, Ma io sopravvivrò a questo,
if I’m alone anche se lo farò da sola
I’m survivor, but you will be gone Mi sono salvata, ma tu te ne sarai andato
Let’s start a new world, Ricreiamo un nuovo mondo,
from this day on da questo giorno in avanti
Respect me Rispettami
Respect me Rispettami
I need you to protect me Ho bisogno che tu mi protegga
For it is you not me Perché è il tuo destino, non il mio
whose fate’s in jeopardy ad essere in pericolo
Respect me Rispettami
Respect me Rispettami
I need you to protect me Ho bisogno che tu mi protegga
For it is you not me Perché sei tu, non me
That’s the part you fail to see Questa è la parte che non riesci a vedere
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Commento
“Gaia” è stata scritta in una fredda notte d’inverno a Byron Bay, Australia. In questo inno alla vita Olivia Newton-John ha riversato tutto il dolore causato dal dramma che si è abbattuto su di lei; ma la sua concezione si apre ad una dimensione universale: la sofferenza della cantante è anche la sofferenza dell’uomo, poiché rimane completamente immobile quando il destino tradisce ogni sua speranza.
In generale, la Newton-John riflette la propria malattia in quella della Terra, dolente di fronte alle guerre ed agli sconvolgimenti climatici; la canzone, infatti, ha anche un’accezione ambientalistica, al fine di far comprendere il necessario rispetto per la natura oggi, che l’uomo sembra dimenticare.
I temi fondamentali sono legati alla visione di una Terra piegata, quasi sull’orlo di cedere (“i miei fiumi scorrono asciutti”, “non riesco a respirare”), come un fiore che, piegato dalla forza del vento, sta per staccarsi e volare via, dissolvendosi nel nulla.
Ma nulla è dato per vinto. Olivia vede una speranza di salvezza: la fusione totale con Gaia e questo si può realizzare attraverso la musica, strumento umano ma anche naturale, capace di esprimere la volontà di vivere a chi è in grado di apprezzarla.
L’essere umano, pertanto, deve affidarsi alla natura, compiendo una metamorfosi con essa perché questo lo renderebbe, in parte, immune dalle difficoltà della vita.
Ed a questo punto, quel famoso fiore, ancora in preda alla furia del vento, si piega ma non si spezza.
Questo è il viaggio di Olivia Newton-John che, da tale esperienza, ha tratto un insegnamento più spirituale che fisico, nonostante la malattia: il bisogno di vivere.
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Italiano
Gabriele D’Annunzio
“La pioggia nel pineto”
Introduzione
Composta probabilmente nell’estate del 1902 e contenuta nell’“Alcyone”, “La pioggia nel pineto” è considerata una delle più belle poesie del Decadentismo, in cui D’Annunzio rappresenta il fondersi del soggetto lirico nel paesaggio attraverso una valorizzazione del rapporto tra l’uomo e il mondo sensoriale della natura.
Il poeta si concentra sui suoni prodotti dal cadere dell’acqua sulle diverse varietà di vegetazione e dal verso di alcuni animali, ricostruendo il tessuto sinfonico attraverso un verseggiare frantumato ed arricchito di riprese foniche.
La spiccata musicalità di questo testo si basa innanzitutto sul fitto sistema di rime ed è favorita dall’impiego di versi brevi e brevissimi che serve a valorizzare ogni singolo elemento lessicale o sintattico.
D’Annunzio non spezza il fluire del discorso ma cerca, al contrario, di garantirne la massima scorrevolezza musicale.
Tuttavia nella lirica, la musicalità si riduce ad un puro gioco onomatopeico: il concerto dei suoni e delle voci della pineta sotto la pioggia rende soprattutto un’atmosfera quanto mai suggestiva, esprimendo l’estasi dei sensi.
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Commento
“La pioggia nel pineto” è una di quelle poesie dannunziane in cui l’elemento musicale predomina su tutti gli altri, nel senso che le proporzioni verbali e le immagini visive, olfattive e tattili si riportano alla instabilità ed al brivido della loro musica più che al loro significato di contorno preciso.
Come in molte poesie di D’Annunzio, la struttura concettuale è abbastanza leggera, quasi un pretesto, ridotta ad un fugace cenno della presenza del poeta e di Eleonora Duse, grande attrice teatrale del tempo, nella lirica celata con il nome di Ermione, presente come ultima parola di ogni verso.
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Tesina - Premio maturità 2009
Titolo: Il suono della Terra
Autore: Destudio Stefano
Descrizione: Musica: strumento privilegiato per far vibrare l'anima e cogliere l'essenza stessa delle cose. Questa disciplina è una delle arti che ha maggiormente influenzato la mia personalità, carattere e cultura. Materia antichissima, affonda le sue radici nell'era preistorica, sviluppandosi nel corso dei tempi secondo schemi analitici per poi approdare a delle vere e proprie "poesie musicali". Pertanto, in questo percorso si intende partire da una canzone che a me piace molto e, a mio parere, dimostra come la musica non sia solo un insieme di note, ma un mezzo per esternare i propri sentimenti in un'epoca come la nostra, che non sembra più rispettare certi valori. In una vera e propria dichiarazione alla vita, Olivia Newton-John ha scritto una canzone, "Gaia", come cura dalla più importante battaglia della sua vita, il cancro al seno. Gaia è il suono della Terra, un enorme impulso di vitalità che rende gli uomini forti davanti alle circostanze avverse ma indifesi nei confronti della natura "matrigna"; la cantante ha tradotto in musica il suo impegno a non cedere, a non arrendersi mai di fronte al dolore quotidiano e a stabilire un contatto con la natura in modo da potersi identificare con essa stessa. A tal proposito, si è deciso di affrontare la questione analizzando il suono che Gaia produce quando soffre o quando prova emozioni, rintracciando questa tematica nella letteratura italiana e nel pensiero filosofico. In entrambi i casi, si tenta di spiegare come il dolore umano o il senso di appartenenza possano essere espresse dalla musica. Pertanto, si svilupperà il tema della fusione con la natura nella "Pioggia nel Pineto" di Gabriele D'Annunzio, per poi esercitare il senso della musica come liberazione dal dolore e volontà di vivere da parte del filosofo Arthur Schopenhauer. Materie trattate: Musica, Italiano, Filosofia
Area: umanistica
Materie trattate: Musica, Etimologia, Olivia Newton-John, Gaia, Commento Italiano, Gabriele D'Annunzio - La Pioggia nel Pineto, Introduzione, Commento, Il silenzio e la musica, La Metamorfosi, Il panismo, D'Annunzio e Gaia, Lo stile Filosofia, Arthur Schopenhauer, Il dolore della vita, La liberazione dal dolore, La musica come oggettivazione della volontà, La funzione catartica della musica in Schopenhauer e Gaia