Allievi Alessia
I.I.S. Piero della Francesca
5B Costruzioni, Ambiente e Territorio
San Donato Milanese, a.s. 2015/2016
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Indice degli argomenti trattati
Pagina
Introduzione ……………………………………………………………………………………. 4
L’industrializzazione degli anni Venti
1. ……………………………………………………………………………………. 4
Ford e l’invenzione dell’automobile
2. Henry ……………………………………………………………………………………. 5
Il futurismo
3. ………………………………………………………………………………………………… 6
Filippo Tommaso Marinetti
4. ……………………………………………………………………………….. 7
Sulla Formula 1………………………………………………………………………………
Introduzione 8
Mass damper nelle autovetture
5. …………………………………………………………………………………….. 9
6. Struttura e impianto circuito di Yas Marina …………………………………………
10 L’allenamento dei piloti
7. …………………………………………………………………………………….. 11
2 Ferrari World ……………………………………………………………………………………..
8. 12
Bibliositografia ………………………………………………………………………………….. 14
Introduzione
Nel corso degli anni, fin da quando ero bambina, uno degli argomenti che è riuscito ad appassionarmi fin da subito è stato la Formula 1. In famiglia, ogni weekend ci riunivamo davanti al televisore per assistere a questo spettacolo. Spesso la mia curiosità mi ha spinto ad approfondire determinati particolari: la struttura della monoposto, la meccanica e tutte quelle regole che si riscontrano durante il corso di un Gran Premio, tanto che la mia passione mi ha fatto avvicinare al mondo dei go-kart.
Personalmente mi ha sempre affascinato questo mondo, il clima di ogni gara e l’atmosfera che si crea. Non è solo questione di motore e di sorpassi. Ogni gara è diversa, ogni squadra ha le sue tattiche: bisogna ragionare sulle soste, sulle gomme da usare e su come gestire la corsa. Per uno spettatore appassionato è sempre un’emozione vedere le lotte per la posizione. Quando parlo di Formula 1 parlo di piloti che riescono a compiere qualcosa di incredibile, ma allo stesso tempo pericoloso; nonostante ciò rimane pur sempre una grande passione, la loro e la mia, e questo basta per meritare l’attenzione di tutti.
A differenza di molti altri sport di squadra, ad esempio il calcio, la Formula 1 è uno sport un po’ più complesso. Una persona che non se ne intende non vede altro che semplici macchine colorate che girano in un circuito, non capisce cosa succede. Un appassionato, al contrario, riesce ad apprezzarla per la tecnica che vi è dietro ogni pilota, per la meccanica che vi è all’interno di ogni monoposto e per la passione che vi è dietro ogni team.
La Formula 1 è uno sport imprevedibile. Lei è così, o riesci ad amarla profondamente, o ne sei completamente indifferente.
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L’industrializzazione degli anni ’20
Agli inizi del Novecento ci fu una fase di espansione dell’economia la cui crescita fu resa possibile dalla produzione in serie su larga scala. Taylor e Ford sono considerati i protagonisti di quest’evoluzione.
Il principio basilare di questo metodo consisteva nella scomposizione del processo produttivo in operazioni semplici e programmabili. Ogni operazione poteva essere cronometrata e il lavoro veniva assegnato secondo alcuni procedimenti.
Ogni operazione doveva essere eseguita entro il tempo stabilito, inoltre, ogni operaio era addetto a svolgere una sola operazione ed era controllato da un apparato di sorveglianza.
Grazie a queste innovazioni ci fu un aumento della produttività. L’aumento del lavoro impose ai governi di impegnarsi nel varo di misure legislative volte a migliorare le condizioni lavorative e di vita della classe operaia. Furono istituite le assicurazioni contro le malattie e gli infortuni, forme di previdenza sociale e vennero dati sussidi di disoccupazione.
Muta la struttura delle imprese: da fabbriche di piccole dimensioni ad aziende di dimensioni considerevoli. Cambiò anche la concentrazione delle imprese: un numero sempre maggiore di imprese iniziò a produrre una quantità crescente di merci.
Non fu solo questa la causa della crescita dell’economia mondiale, infatti un grande aiuto lo diedero le grandi scoperte dell’epoca. Nikola Tesla trovò un metodo per immagazzinare energia elettrica e per farle percorrere lunghi tragitti, come ad esempio dalle centrali fino alle fabbriche. Questa scoperta permise di creare turni di lavoro distribuiti nelle ventiquattro ore in modo tale che la catena di montaggio non si fermasse mai.
Per quanto riguarda l’Italia, le condizioni nelle fabbriche erano ancora molto arretrate e molti furono gli scioperi e le serrate. L’attuale capo del governo, Giovanni Giolitti, si dichiarò neutrale nei confronti dell’economia, favorendo così il dialogo tra Stato, datori di lavoro e lavoratori. Nacquero così delle istituzioni aventi il compito di risolvere le controversie tra gli operai e gli imprenditori, come ad esempio la CGDL, Confederazione generale del lavoro.
Le organizzazioni operaie si mossero anche per i diritti dei lavoratori e riuscirono ad ottenere numerosi vantaggi, come ad esempio la limitazione del lavoro notturno per le donne e, inoltre, venne fissata l’età minima dei lavoratori, la quale non doveva essere inferiore ai dodici anni.
Infine il governo Giolitti, per promuovere l’economia, fece costruire numerose opere pubbliche.
4 Come si dice ancora oggi: “il tempo è denaro”, quindi, per aumentare la produzione bisognava limitare al minimo i “tempi morti”, vennero così in aiuto alcune teorie formulate da grandi economisti, come Henry Ford e Fredric Taylor.
Henry Ford e l’invenzione
Introduzione tesina Formula 1
Nel corso degli anni, fin da quando ero bambina, uno degli argomenti che è riuscito ad appassionarmi fin da subito è stato la Formula 1. In famiglia, ogni weekend ci riunivamo davanti al televisore per assistere a questo spettacolo. Spesso la mia curiosità mi ha spinto ad approfondire determinati particolari che ho deciso di approfondire nella mia tesina di maturità: la struttura della monoposto, la meccanica e tutte quelle regole che si riscontrano durante il corso di un Gran Premio, tanto che la mia passione mi ha fatto avvicinare al mondo dei go-kart.
Personalmente mi ha sempre affascinato questo mondo, il clima di ogni gara e l’atmosfera che si crea. Non è solo questione di motore e di sorpassi. Ogni gara è diversa, ogni squadra ha le sue tattiche: bisogna ragionare sulle soste, sulle gomme da usare e su come gestire la corsa. Per uno spettatore appassionato è sempre un'emozione vedere le lotte per la posizione. Quando parlo di Formula 1, nella mia tesina, parlo di piloti che riescono a compiere qualcosa di incredibile, ma allo stesso tempo pericoloso; nonostante ciò rimane pur sempre una grande passione, la loro e la mia, e questo basta per meritare l'attenzione di tutti. A differenza di molti altri sport di squadra, ad esempio il calcio, la Formula 1 è uno sport un po’ più complesso. Una persona che non se ne intende non vede altro che semplici macchine colorate che girano in un circuito, non capisce cosa succede. Un appassionato, al contrario, riesce ad apprezzarla per la tecnica che vi è dietro ogni pilota, per la meccanica che vi è all’interno di ogni monoposto e per la passione che vi è dietro ogni team. La Formula 1 è uno sport imprevedibile. Lei è così, o riesci ad amarla profondamente, o ne sei completamente indifferente.
Collegamenti
Tesina Formula 1
- Storia - L'industrializzazione degli anni venti ed Henry Ford e l'invenzione dell'automobile.
- Italiano - Il futurismo e Filippo Tommaso Marinetti.
- PCI - Mass dumper nelle autovetture e struttura del circuito di Yak Marina.
- Educazione fisica - L'allenamento dei piloti.
- Inglese - Ferrari World.