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“Essere donna”

Il ruolo della donna attraverso i secoli

Di

Martes Valentina

3A

Liceo classico

“Agli Angeli”

Introduzione

Nella storia della civiltà occidentale, la donna è sempre stata subordinata all’uomo: le differenze tra i due sessi hanno portato il maschio ad occupare un posto privilegiato nella società. Fin dall’antichità, infatti, la donna è sempre stata considerata un essere inferiore e costretta a vivere in una società fortemente misogina. Molte credenze e pregiudizi che sussistono ancora oggi nell’immaginario collettivo derivano in gran parte dal mondo classico e dal Medioevo, in cui la donna era associata alla strega, al male, alla magia nera.

Sono stati i movimenti femministi della seconda metà del Novecento a porre alcuni interrogativi e a gettare le premesse per la conquista di un futuro migliore, con la costituzione di una società non sessista.

Storia

Il femminismo

Il femminismo è il movimento politico-ideologico che si propone di estendere i diritti della donna nella società. Il movimento femminista apparve per la prima volta in Francia all’epoca della Rivoluzione francese.

Tuttavia, la donna continuò a restare in una condizione di subalternità all’uomo:

Erano meno salariate e non avevano ancora ottenuto il diritto di voto.

Solo alla fine dell’Ottocento con il delinearsi della società di massa, emerse in primo piano la questione femminile: le donne, infatti, presero coscienza dei propri diritti e cominciarono ad avanzare rivendicazioni nei confronti della società. Tuttavia, il movimento di emancipazione femminile rimase ristretto ad alcune minoranze prive di un seguito consistente.

Solo in Inghilterra il movimento femminista riuscì ad imporsi, concentrando la propria attività sull’estensione del diritto di voto alle donne, di qui il nome “suffragette”.

La loro guida ideologica era Emmeline Pankhurst, che nel 1903 fondò la Women’s Social and Political Union riuscendo a ottenere il diritto al voto politico. Tuttavia, la lotta delle suffragette rimase isolata e furono lasciate sole a combattere la propria battaglia. Infatti, salvo in Inghilterra, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale le donne europee erano ancora escluse dal diritto di voto.

L’emancipazione femminile è stata, quindi, raggiunta lentamente, prima sul piano economico, poi su quello giuridico e intellettuale e solo recentemente sul piano politico. 1

Il femminismo in Italia

Nel nostro paese la lotta per l’emancipazione femminile si accese in ritardo rispetto al resto dell’Europa, soprattutto perché il panorama sociale era ancora arretrato e vi era un forte influsso conservatore della Chiesa cattolica, la quale vietava alle donne le letture libere, l’istruzione superiore e universitaria e sconsigliava che svolgessero attività fuori casa.

Ai primi nuclei femminili organizzati aderirono le donne della borghesia e le masse femminili cattoliche e socialiste; tra queste ultime si distinse in modo particolare Anna Kuliscioff. Nel 1910 le rappresentanti delle associazioni femminili italiane parteciparono al Primo Congresso Internazionale Femminile a Copenaghen, durante il quale l’8 marzo fu dichiarato Giornata Nazionale della Donna.

Dopo la Prima Guerra Mondiale si diffuse l’emancipazione femminile in quanto le donne avevano sostituito nel lavoro i mariti o i fratelli che ora tornavano reduci dal fronte. Di conseguenza, non fu più possibile escluderle dalla vita politica e nel 1923 le donne italiane ottennero il diritto di voto ma tale diritto non fu applicato a causa della riforma fascista. Questo venne, infatti, riconosciuto solo nel 1946 dall’ultimo re d’Italia Umberto di Savoia: infatti il referendum del 2 giugno 1946, che decretò la vittoria della Repubblica, fu il primo che vide la partecipazione femminile.

La condizione femminile oggi

Il movimento femminista prosegue tuttora la sua lotta contro ogni forma di violenza sulle donne.

Fra la seconda metà degli anni ’60 e i primi anni ’70, si assistè a una ripresa della questione femminile ma in modo più radicale. Acquistava ora sempre più importanza il problema della parità fra i sessi e si affermava la necessità di una profonda evoluzione della società. Le lotte del nuovo femminismo miravano al conseguimento di misure legislative quali la legalizzazione dell’aborto, la riforma del diritto di famiglia e l’accesso alle nuove professioni.

I primi successi ottenuti riguardarono principalmente il diritto di famiglia. Di fondamentale importanza è la Legge n.151, in base alla quale con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono gli stessi doveri. Per meglio sottolineare la parità fra i due coniugi la legge prevede la comunione dei beni: ambedue sono considerati ugualmente proprietari del patrimonio familiare e hanno il diritto di amministrare tale patrimonio. Inoltre, nel 1974 fu approvato il referendum sul divorzio che dimostrò il cambiamento del ruolo della donna che non poteva più essere confinata nel nucleo familiare. Infine, tre anni più tardi, nel giugno del 1978 il parlamento approvò la legge n.194 che legalizzava l’interruzione volontaria della gravidanza, meglio conosciuta come aborto, il quale resta tuttora una delle maggiori problematiche etiche.

Nella società odierna le donne hanno raggiunto l’indipendenza anche sul piano lavorativo, infatti, possono accedere anche a professioni tradizionalmente considerate maschili quali l’avvocato o il medico e intraprendere addirittura la carriera militare. 2

Attualità e religione

Nonostante le numerose e fondamentali conquiste che le donne hanno ottenuto nel corso dei secoli, ancora oggi nella società contemporanea in alcuni paesi, in particolare del Medio Oriente, la donna vive ancora in una condizione di sottomissione rispetto all’uomo. La condizione della donna è, infatti, una delle realtà dell’Islam che più sconcertano l’Occidente.

Dal punto di vista religioso non sembrano esserci problemi; per la legge islamica la donna è ontologicamente uguale all’uomo, ha gli stessi doveri, non c’è per essa alcuna discriminazione nella vita eterna che l’attende dopo la morte.

I problemi cominciano quando dal campo religioso si passa a quello sociale.

La donna, finché rimane in famiglia, è sottoposta all’autorità del padre e dopo essersi sposata passa sotto l’autorità del marito.

Paradossalmente esclusa da questa tutela è la nubile non più giovane che può in tutto e per tutto gestirsi senza dipendere dall’altrui beneplacito.

Naturalmente, nel mondo islamico, le donne non vivono una condizione di libertà uguale in tutti i Paesi, per cui per parlare dei diritti delle donne islamiche occorre fare delle distinzioni. In alcuni Stati esse hanno ormai ottenuto parecchi privilegi una volta destinati quasi esclusivamente agli uomini, ma negli Stati più tradizionalisti e in quelli che mirano alla reintroduzione a pieno titolo della sharīa, dove le norme del Corano sono interpretate ed applicate in maniera più rigida ed estrema, le donne non vivono una situazione egualitaria in termini di libertà, e sono considerate ad un livello inferiore rispetto all’uomo.

Il principio della superiorità maschile è enunciato dal Corano nella sura IV, detta al-Nisā (delle donne), al versetto 34:

«Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono [per esse] i loro beni. Le [donne] virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l’insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande»

Così, in virtù di questo precetto, le donne sono private persino dei fondamentali diritti umani e civili: non godono della libertà di spostamento.

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Sintesi

Tesina - Premio maturità  2009

Titolo: ESSERE DONNA

Autore: Martes Valentina

Descrizione: nella mia tesina ho tentato di delineare un percorso sull'evoluzione della condizione della donna attraverso i secoli tra storia, arte e letteratura

Materie trattate: Storia, Filosofia, Attualità , Inglese, Italiano, Greco, Latino, Storia Dell'arte

Area: umanistica

Sommario: Storia, Il femminismo, Il mondo è delle donne, La condizione femminile nella storia Filosofia, Simone De Bouvoir e Luce Irigaray, Il Secondo sesso, Speculum: L'altra donna Inglese, Virginia Woolf, A Room Of One's Own, icona del femminismo moderno Greco e Latino, La condizione della donna nel mondo classico, Giovenale, misoginia mella Satira 6 contro le donne Italiano, Le principali figure femminili nei romanzi tra 800 e 900 Arte, La rappresentazione della donna attraverso i secoli

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