Liceo "Tito Lucrezio Caro"
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E-mail: liceo.lucreziocaro@provincia.padova.it
Dirigente scolastico: prof. Alberto Bortolaso
“Tuttavia il dio dell’amore è cieco,
se s’è prudenti lo si può anche ingannare”
(Diario Soeren Kierkegaard)
del seduttore, di:
Alessandro Reffo VE
Mappa concettuale: la figura del seduttore
Come si diventa seduttori? Soeren Kierkegaard
(Diario del seduttore) Il Piacere
Ovidio (Ars Amandi) (Gabriele D’Annunzio)
Patrick Süskind I Feromoni – Attrazione fisica
(Il Profumo) I buchi neri
Obiettivo
È difficile compiacere ad una donna, lo è anche per un seduttore, ma più difficile è
l’impresa più l’arte della seduzione diventa misteriosa e affascinante.
Mi sono sempre chiesto a cosa si debba il minor o maggior successo in amore di una
persona; dipende tutto solo ed esclusivamente dall’esteriorità? È solo un fattore fisico o
c’è dell’altro? Esistono tecniche o consigli per risultare vincenti in una relazione?
Soprattutto: come si diventa dei seduttori? 2
Søren Kierkegaard
Nato dal ricco commerciante Michael Pedersen e dalla sua seconda
moglie Ane Lund, Kierkegaard visse la quasi totalità della sua
esistenza a Copenaghen, dove nacque e morì. La sua filosofia prese
corpo da un doppio rifiuto, ossia il rifiuto della filosofia hegeliana e
l’allontanamento dal vuoto formalismo della Chiesa danese. Fu
l’ultimo di sette fratelli, cinque dei quali morirono quando lui era
ancora ventenne. Dagli anziani genitori ricevette una rigida
educazione pietista, improntata al pessimismo ed al sentimento del
peccato.
La tragedia dei fratelli e l’educazione ricevuta fecero di Kierkegaard un uomo triste e votato
all’introspezione. Fu educato dal padre anziano in un’atmosfera di severa religiosità. Il padre gli
inculcò un forte senso del peccato. Kierkegaard arrivò addirittura a pensarsi soggetto a una
maledizione divina, per una imprecisata "grave colpa" commessa in passato da suo padre. Infatti,
la morte prematura della moglie e di cinque dei suoi sette figli, avevano convinto il padre di
Kierkegaard che egli aveva attirato su di sé l’ira divina. Forse, la colpa del padre era stata quella
di aver maledetto Dio ad undici anni per la sua iniziale povertà di pastorello; o forse tale colpa fu
l’aver sedotto la domestica pochi mesi dopo la morte della sua prima moglie. D’altra parte, egli
aveva sposato la ragazza compromessa, che poi sarà la madre di Kierkegaard.
Studiò teologia nell’università della sua città natale, con la prospettiva, poi non realizzata, di
diventare pastore protestante.
Nel 1840, si fidanzò con la diciottenne Regina Olsen, ma dopo un anno scarso, ruppe il
fidanzamento. Forse Kierkegaard era attirato da una vocazione di consacrazione religiosa, o
forse non voleva ingannare la ragazza, avendo il timore ossessivo che la maledizione divina
potesse gravare anche sulla famiglia che egli avrebbe formato insieme a lei. Regina Olsen si
disse pronta a tutto pur di sposarlo, ma Kierkegaard fece il possibile per apparirle disgustoso, in
modo che cadesse su di lui la colpa della rottura del fidanzamento, che peraltro gli procurò
rimpianto per tutta la vita. 3
Diario del seduttore
Libro che appartiene agli scritti dello stadio estetico dell’autore e che è di fondamentale
importanza per l’influenza che se ne legge in Enten-Eller o Aut-Aut.
Un’opera estetica, dunque, che lo stesso Kierkegaard ha definito una maschera, una scenografia
letteraria.
Ed è una maschera, secondo me, particolarmente "sfiziosa", "intrigante", "appassionante"
poiché, a differenza del Don Giovanni di Mozart, il protagonista della vicenda (Giovanni) cerca
in tutti i modi di ribaltare la concezione popolare del seduttore inteso come un personaggio da un
lato affascinante ma nel contempo privo di sentimenti concreti ed incapace di provare emozioni
vere.
Giovanni risulta essere non un seduttore sensuale, per il quale il piacere culmina nel possesso,
ma un seduttore intellettuale. Egli è l’uomo che vuol vivere poeticamente, dotato d’una raffinata
sensibilità, grazie alla quale, può permettersi di cogliere il lato interessante della vita.
Mentre il seduttore sensuale non ha storia, quello intellettuale è un uomo cauto, che vive di
calcoli raffinati, che assapora il piacere poco per volta ed ambisce maggiormente al possesso
spirituale della fanciulla piuttosto che quello fisico e carnale.
La donna per il seduttore intellettuale risulta così una sorta di banco di prova, un modo per
provare sempre nuovi inganni e constatarne l’efficacia riducendo la donna amante a vittima e
strumento. Ella paga di persona offrendo amore e passione non sapendo che il suo ambiguo
seduttore medita e tiene pronte le vie per una possibile ritirata.
Nel diario del seduttore viene analizzata la vicenda di un seduttore diabolicamente scaltro e
sicuro dei propri mezzi (Giovanni) che, utilizzando ogni arte, porta al totale smarrimento
un’innocente fanciulla diciassettenne (Cordelia). La storia non presenta particolari interessanti
dal punto di vista narrativo, anzi risulta piuttosto banale e, alle volte, scontata, ma tutto ciò
risulta interessante per la personalità complessa e sofisticata del seduttore. Mentre il Don
Giovanni descritto da Mozart è sempre attivo, sempre a caccia di qualche nuova ed ambita
conquista, il romantico seduttore del Diario ha una natura contemplativa e riflessiva,
costantemente in cerca di nuovi esperimenti psicologici. Curiosamente in bilico tra spirito e
carne, riflessione e vita, intreccia spesso poesia e realtà. La realtà viene da lui inseguita e
desiderata, ma, nello stesso tempo, superata, distaccata, vissuta nei filtri del ricordo e
dell’immaginazione.
Giovanni soffre nella realtà nella quale si trova poiché questa non contiene abbastanza
eccitamenti o li contiene solo per attimi.
Questo personaggio così distaccato e cauto non è un seduttore nel senso comune del termine ma,
grazie alle sue innate abilità, riesce in ogni suo intento senza dover ricorrere a stupidi ed
inefficaci attacchi dettati dalla foga. Giovanni, ed i seduttori intellettuali in generale, non
desiderano possedere la donna quanto piuttosto goderne esteticamente l’abbandono ed il
cedimento. Per questo tipo di seduttori la donna è l’oggetto di una strategia erotica studiata e
prevista nei minimi dettagli. L’arte consiste nell’incantarla con le doti dello spirito, con l’uso
della parola, portandola a quel punto di turbamento interiore in cui essa smarrisce il proprio
equilibrio ed è pronta a qualsiasi sacrificio. L’amante gode dell’incanto che nasce da questa
passione, ma per conto suo non si abbandona mai e tiene in serbo l’arma più temibile. L’astuto
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seduttore kierkegaardiano gioca e si diverte con le passioni della donna, variando la propria
tattica erotica, alternando slanci e freddezze, ci rivela un egoismo raffinato che vuole trarre per
sé il massimo piacere con il minimo sforzo.
Le fasi della seduzione
Ma come riesce il protagonista del a circuire la bella ed innocente Cordelia?
Diario
Le fasi che Giovanni vive in una storia amorosa sono solitamente tre:
- L’innamoramento iniziale;
- Il fidanzamento;
- Il raggiungimento dell’apice del desiderio e il completo controllo sull’amata;
Qui di seguito sono riportati alcuni dei più significativi passaggi del ove
Diario del seduttore
Giovanni espone alcune delle tecniche che solitamente utilizza:
L’innamoramento iniziale
Prima fase:.
In questa prima fase l’importante, per ottenere il successo, è dimostrarsi indifferenti nei
confronti della donna che si vuole conquistare, non tentare azioni dettate dall’impulso, ma
piuttosto attendere il momento propizio per farsi avanti. Questo primo periodo serve al seduttore
intellettuale come momento di studio e di progettazione per le azioni che successivamente
compirà per circuire la giovane amante: 30 Maggio
“…allorché ella giunge e io vado via, o per le scale, ove allora m’affretto a passarle accanto
con indifferenza. Ecco la prima trappola in cui ella deve cadere. Per la strada non la fermo, o se
scambio un saluto con lei non m’avvicino mai, ma la guardo fissamente da lontano…Ma prima
d’iniziare il mio attacco devo conoscere la condizioni del suo spirito. I più si godono una
fanciulla come si gode una coppa di champagne, nell’attimo schiumeggiante; oh, sì! Ciò è
veramente molto bello, ed è quanto di meglio si possa ricavare da molte fanciulle. Ma in verità,
qui si tratta di ben altro…
Cordelia, mia Cordelia, tu mia Cordelia! Né riesco a trattenere il sorriso al pensiero della
bravura con la quale pronuncerò questo nome al momento decisivo. Bisogna sempre fare degli
studi preparatori, tutto deve essere disposto nella maniere più adatta…è la spoliazione
spirituale. Bisogna essere poeti per non rovinare questa nudità…”
Per il seduttore, qual è Giovanni, la fase dell’innamoramento sembra quasi identificarsi con
un’azione militare poiché il buon Don Giovanni deve saper pianificare accuratamente ogni
attacco senza tralasciare nulla. Per il protagonista del Diario il campo di battaglia più adeguato
agli scopi della seduzione è quello dell’interessante: 3 Giugno
“Persiste dunque il principio strategico, che è legge di ogni mossa in questo combattimento, di
venire in contatto con lei sempre in una situazione interessante. L’interessante è dunque il
terreno sul quale dev’esser data battaglia, è necessario esaurire tutte le risorse
dell’interessante.” 5
Il fidanzamento
Seconda fase:.
Tesina - Premio maturità 2009
Titolo: Diario del Seduttore
Autore: Reffo Alessandro
Descrizione: si tratta di una tesina che contiene consigli e usi dell'arte di ammalire le donne da personaggi della letteratura. ci sono tecniche interessanti ed attuabilissime.
Materie trattate: Italiano,Astronomia,Filosofia,Biologia,Latino
Area: umanistica
Sommario: Italiano,Gabriele D'Annunzio, il Piacere Italiano,Patrick Sà¼skind,Il Profumo storia di un assassino Filosofia, Soeren Kierkegaard, Diario del Seduttore Latino, Ovidio, Ars Amandi