La ciclicità
La Germania delle stagioni
Bismarckiana
La fugacità del tempo per
La filosofia della natura di Hegel
Teorie sul ciclo di vita di Frobel e il
suo Giardino d'infanzia
E. Erikson
W. Wordsworth
La mesta elegia dell'estate umana che muore
Le stagioni della vita per Pascoli (Alcyone)
Conseguenza del moto di rivoluzione terrestre
Modifica della posizione del circolo di illuminazione
Equinozi e solstizi
Solvitur acris hiems grata vice veris et Favoni
(vv. 1) Soracte, nec iam sustineant onus
Odi I, 4
Odi I, 9
Silvae laborantes, geluque
Flumina constiterint acuto.
Nunc decet aut viridi nitidum caput (vv. 1-4)
impedire myrto
Aut flore, terrae quem ferunt solutae;
(vv. 9-10)
Quem fors dederit, lucro
Adpone
nec dulcis amores
Sperne, puer, neque tu choreas,
Pallida Mors aequo pulsat pede pauperum
tabernas
regumque turris. O beate Sesti,
Morosa.
Vitae summa brevis spem nos vetat
inchoare longam;
(vv. 13-15)
Donec virenti canities abest
Nunc et campus et areae
Lenesque sub noctem sussurri
Composita repetantur hora
(vv. 13-20)
Le due odi a confronto contengono la descrizione di un'immagine paesaggistica tipicamente invernale che diffonde un gelo nell'animo del lettore; l'arrivo della primavera ripropone nell'uomo quella voglia di vivere e di divertirsi tipica dell'età giovanile.
Orazio inserisce, poi, la tematica a lui cara del carpe diem, invitando i giovani a dedicarsi ora agli amori e alle danze visto che la morte arriva x tutti e il breve corso della vita ci vieta lunghe speranze!
“La nostra vita è un attimo, anzi, meno si un attimo; ma la natura ci ha schernito dando un'apparenza di durata a questo spazio di tempo minimo: di una parte ne ha fatto l'infanzia, di un'altra la fanciullezza, poi l'adolescenza, il declino dall'adolescenza alla vecchiaia e la vecchiaia stessa. Quanti gradini ha collocato in una scala così corta!”
Epist. Ad Luc. 49
Seneca
Dimensione psicosociale nelle sue teorie
- Tema centrale della vita: ricerca dell'identità
- “8 età dell'uomo” che si riferiscono a 8 periodi
- Critici “Ogni tappa successiva è una crisi potenziale, perché implica un radicale mutamento di prospettiva”
G. Pascoli
Gèmmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro
Tesina - Premio maturità 2008
Titolo: Ciclicità e linearità tempo
Autore: Michela Petrucci
Descrizione: con la tesina che segue si è voluto mettere in contrapposizione lââ¬â¢infinita ciclicità del tempo naturale e la breve linearità del tempo dellââ¬â¢uomo. su questa tematica sono stati ricercati e studiati autori, personaggi, opere e movimen
Materie trattate: geogr.astronomica, latino, italiano, storia, filosofia, psicologia, pedagogia, inglese,
Area: umanistica
Sommario: Con la tesina che segue si è voluto mettere in contrapposizione l'infinita ciclicità del tempo naturale e la breve linearità del tempo dell'uomo, la cui vita è suddivisa in diversi periodi di cui si è parlato specialmente in psicologia con le teorie sul ciclo di vita di E. Erikson. Queste età evolutive vengono viste come le stagioni della vita umana perché messe in relazione con le stagioni naturali che, però, a differenza dell'uomo, tornano sempre uguali nel tempo. La ciclicità del tempo naturale è osservabile nel succedersi delle stagioni: quattro periodi caratterizzati da mutamenti delle condizione di illuminazione e riscaldamento della superficie terrestre; ciò è causato dal fatto che la Terra compie un moto di rivoluzione intorno al Sole, secondo le tre Leggi di Keplero. Così come una stagione sfuma nell'altra, così lo stato d'animo dell'uomo si modifica, come nel caso delle odi di Orazio, il quale mette in evidenza la fugacità della vita umana in relazione all'eternità della vita naturale. La tematica del tempo è molto cara a questo autore latino che invita l'uomo a vivere giorno dopo giorno senza preoccuparsi del domani, che non è lecito conoscere, e godendo le gioie della giovinezza resa dalla descrizione del paesaggio primaverile. â⬦â⬦â⬦â⬦